La salute della donna

Le Malattie a Trasmissione Sessuale (MST)

Le Malattie Sessualmente Trasmesse, dette MST, sono infezioni molto diffuse, alcune banali, altre molto più gravi, che è indispensabile conoscere per potersi difendere adeguatamente in ogni circostanza. Il contagio avviene attraverso i rapporti sessuali (per alcune non solo, per altre esclusivamente) ed è provocato da batteri, come nel caso della sifilide e della gonorrea, da parassiti, come il Trichomonas, da funghi come la Candida o da virus, come nel caso dell’Herpes, genitale o labiale.

Malgrado i successi raggiunti dalla medicina, in particolare per la sifilide che, nei secoli scorsi, fu un vero e proprio flagello, queste malattie sono lontane dall’essere debellate del tutto, anzi, per alcune si constata perfino un aumento, sia per la progressiva resistenza acquisita dai batteri nei confronti degli antibiotici sia per la maggiore libertà sessuale non sostenuta da un corretto utilizzo di metodi di barriera

Se hai un dubbio su una di queste malattie, parlane con il tuo medico, o il ginecologo oppure chiama o vai al consultorio più vicino alla tua zona.

Le malattie sessualmente trasmesse (MST) sono tra le infezioni più frequenti, diffuse e in aumento in tutto il mondo. Non è un problema che riguarda soltanto i paesi in via di sviluppo, come molti credono, ma che tocca anche il mondo industrializzato. È stato calcolato, per esempio, che soltanto negli USA ogni anno si osservano più di 15 milioni di nuovi casi di malattie a trasmissione sessuale. Anche escludendo l’HIV/AIDS, i dati di incidenza rimangono elevati.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, vi sono 330 milioni di nuovi casi ogni anno in tutto il mondo e le malattie che colpiscono di più sono la tricomoniasi, la clamidia, la gonorrea e la sifilide. L’incidenza nei paesi europei è nettamente inferiore rispetto agli Stati Uniti, ma le infezioni sessualmente trasmesse sono comunque in aumento anche da noi, soprattutto tra i giovani.

Le MST possono colpire sia uomini che donne, di tutti gli strati sociali e di tutti i livelli economici. Tuttavia, tendono ad essere più frequenti nel sesso femminile, tra gli adolescenti e i giovani adulti. Circa i due terzi di tutte le MST si presentano in persone al di sotto dei 25 anni. Tra le giovanissime, il maggior rischio ha anche basi fisiologiche, sia ormonali sia dovute ad una maggiore fragilità del tessuto che riveste il collo dell’utero (epitelio colonnare) nei confronti dei germi aggressori rispetto al tessuto presente in età adulta (epitelio squamoso), che risulta più resistente e meno permeabile ai microrganismi.

I rapporti sessuali a rischio sono uno dei maggiori veicoli per il contagio di MST.


Come si trasmettono le MST

Che cosa si intende per rapporti a rischio di trasmissione di malattie?

Qualsiasi tipo di rapporto sessuale non protetto con partner malati, partner occasionali o anche con un partner stabile che, a sua volta, abbia avuto rapporti a rischio. Durante questo tipo di rapporto è possibile contrarre una malattia a trasmissione sessuale. Come esprime la moderna denominazione di MST, queste malattie si trasmettono per lo più attraverso un rapporto sessuale a rischio, in presenza di un partner infettato.

I germi possono essere presenti sulla cute e sulle mucose delle aree genitali, nello sperma o nelle secrezioni vaginali e della cervice uterina. I germi possono passare dalla vagina della donna al pene dell’uomo e viceversa. Il contagio può avvenire anche in un rapporto senza penetrazione. Può bastare un semplice contatto. In presenza di germi, anche il sesso orale e la penetrazione anale è a rischio di MST.

Altre vie di contagio 

Alcune MST non si trasmettono soltanto con i rapporti sessuali, ma anche attraverso il sangue, ovvero dopo il contatto con una ferita, anche piccola, oppure con siringhe infette). È il caso, per esempio dell’AIDS, dell’epatite C o B. Quest’ultima può trasmettersi anche attraverso la saliva. Alcune infezioni possono propagarsi anche attraverso il contatto con indumenti umidi, biancheria o sanitari già infetti.

Ricorda che molte malattie sessualmente trasmesse, compresi AIDS ed epatite B, possono essere contratte da persone del tutto insospettabili e apparentemente sane.

I sintomi principali delle MST

Ecco qualche indicazione di base per aiutarti a riconoscere i sintomi principali delle malattie sessualmente trasmesse.

1° indicazione –  I disturbi della minzione

Se capita a te, o al tuo ragazzo, di avere bruciori facendo la pipì, una secrezione imprevista dall’uretra, magari accompagnati da piccoli crampi, impara a riconoscere questi disturbi inconsueti, e rivolgiti subito al tuo medico. Si tratta di accertamenti molto semplici, basta fare un esame delle urine o di una goccia di secrezione uretrale per sapere in breve tempo di cosa si tratta e avere i farmaci per curarla. La terapia, di solito, ha un’efficacia molto rapida.

2° indicazione –  La cura dei propri organi genitali

Ricordati, mentre ti lavi, di controllare tutta l’area genitale e la zona circostante (fino all’area intorno all’ano). Se trovi piccole alterazioni, zone arrossate, tumefazioni, piccole vescicole o altre manifestazioni esterne, presta la massima attenzione.

Certo per i ragazzi è più semplice esaminarsi i genitali e l’area limitrofa, tutti esterni, ma vale anche in parte per le ragazze imparare a osservare le zone delle piccole e delle grandi labbra. Basta prendere l’abitudine, si può anche utilizzare uno di quegli specchi tondi che ingrandiscono per rendere la visione più facile. Dovrebbe diventare un’azione di routine in modo da rendersi conto più facilmente e quindi più precocemente di qualsiasi alterazione, anche la più piccola.

Anche in questo caso, non occorre consultare testi o amici, ma il proprio medico di fiducia o il Consultorio, con urgenza così da ricevere le indicazioni necessarie.

3° indicazione –  La comparsa di perdite anomale

Per le ragazze, uno dei segni indicatori dell’attività uterina e vaginale è rappresentato dalle cosiddette perdite bianche. Sicuramente anche tu stai imparando a riconoscerle. Se ti accorgi, guardando le mutandine, che le perdite assumono una consistenza, un colore, un odore diversi da quelli consueti, queste potrebbero essere il segnale di qualche piccola irritazione, o infiammazione.

Segnala il fatto al tuo medico o al tuo ginecologo o al medico quello del consultorio. Con un esame molto semplice, che si chiama esame batteriologico , in poco tempo potrai avere la diagnosi e l’eventuale cura, se dovesse trattarsi di una infezione.

Anche i ragazzi, possono talvolta riscontrare delle perdite dall’uretra, per esempio in caso di Clamidia, Gonorrea e Trichomonas. Anche per loro i controlli sono, comunque, di facile esecuzione.

Come ci si protegge dalle MST

Usate il preservativo. È il mezzo più efficace per proteggersi dalla maggior parte delle MST.

 Otto buoni motivi per usare il profilattico

  1. Prendersi cura della propria salute sessuale e di quella della propria ragazza.
  2. Evitare di diffondere le MST.
  3. Imparare ad avere il controllo del proprio corpo.
  4. Evitare una gravidanza indesiderata.
  5. Non richiede una ricetta medica.
  6. Non richiede il permesso dei genitori.
  7. È semplice da reperire.
  8. È economico.

Qualche consiglio in più per te e il tuo partner…per prevenire il contagio ed evitare di diffondere l’infezione

  • Evitate i rapporti a rischio (rapporti non protetti).
  • Usate sempre il preservativo (rapporto protetto).
  • Curate l’igiene intima e dei sanitari.
  • Cambia spesso gli assorbenti igienici, vi sono in commercio anche quelli in cotone
  • Evitate biancheria intima e indumenti troppo stretti.
  • Usate sempre biancheria intima di cotone e fibre naturali. Le fibre sintetiche fanno sudare molto, non lasciano traspirare la pelle e trattengono i cattivi odori.
  • Non condividete mai biancheria intima e da bagno, spazzolini da denti, aghi, farmaci, siringhe, cotone, etc.
  • Nei bagni pubblici o in casa di persone che non conoscete, non sedetevi mai sull’asse del water.
  • Quando provi un costume e della biancheria intima, fallo sempre sopra la tua biancheria.

Abituati a controllare regolarmente le tue zone più intime

  • Occhio a prurito, eventuale bruciore mentre fai la pipì, perdite anomale, piccoli crampi, dolore, alterazioni della cute, arrossamenti etc.
  • In caso di sospetto, rivolgiti subito al medico, al tuo ginecologo, se ne hai uno o al consultorio di zona o telefona all’Istituto di Sessuologia Clinica.
  • Affronta l’eventuale cura, insieme al tuo partner.

Le cure per le malattie sessualmente trasmesse

Molte delle infezioni sessualmente trasmesse guariscono quando vengono curate tempestivamente.

Alcune, come l’Herpes genitale, possono indurre delle recidive. Ciò significa che una persona, dopo aver contratto il virus la prima volta, guarisce, ma, dopo un periodo di tempo variabile (da qualche mese a molti anni), in condizioni di stress, stanchezza, affaticamento, l’infezione virale può ritornare.

Le persone che soffrono di Herpes recidivante imparano presto a tenere sempre in casa le medicine per questa malattia, per cui ai primi sintomi ricominciano la terapia.

Ad esclusione dell’AIDS (sindrome della immunodeficienza acquisita – HIV), dell’epatite virale e dell’Herpes genitale, le MST possono essere curate in modo definitivo, se il trattamento viene effettuato correttamente.

Ricordati che ogni terapia deve essere iniziata tempestivamente. Alcune MST possono essere del tutto asintomatiche, provocando gravi complicazioni quando sarà troppo tardi per porvi rimedio. In caso di dubbio è sempre raccomandabile parlarne con il proprio medico.

Il dovere di informare

Le MST possono causare molti problemi. Se il medico ti ha diagnosticato un’infezione e ti consiglia di informare il tuo ragazzo o la persona con cui hai avuto il rapporto non protetto, è fondamentale che tu lo faccia. In caso contrario egli potrà infettarti nuovamente, o infettare altre persone. Per essere realmente efficace, la cura va sempre fatta in due o comunque da tutti i partner coinvolti.

I trattamenti disponibili

Ogni MST richiede un trattamento specifico. Le malattie causate da batteri, come la gonorrea e la chlamydia, vengono trattate con gli antibiotici; quelle causate da miceti come la Candida da terapie antimicotiche. Per le malattie virali, non esistono trattamenti in grado di eradicare il virus, ma sono disponibili molte terapie sintomatiche, cioè che possono alleviare notevolmente i sintomi, contribuendo a controllare e a rallentare l’evoluzione della malattia. Il tuo medico o il tuo ginecologo ti forniranno tutte le informazioni necessarie, in tutta riservatezza.

Consigli utili:

  • Assumere TUTTE le medicine prescritte dal medico, seguendo scrupolosamente il dosaggio indicato. Anche quando si inizia a stare meglio, il trattamento va seguito secondo le indicazioni mediche, fino al termine del periodo previsto.
  • Non assumere medicine prescritte ad altre persone e non dare le proprie, neanche a un’amica. Ogni trattamento è strettamente personale e va prescritto dal medico caso per caso.
  • Tornare regolarmente dal medico per i controlli prescritti, con tutti gli esami indicati.
  • Informare tutti i propri partner sessuali ed interrompere l’attività sessuale durante il trattamento. Chiedere consiglio al medico su quando è possibile riprendere l’attività sessuale.

I rischi per la salute futura

Le malattie sessualmente trasmesse, se non vengono riconosciute e curate tempestivamente possono portare a complicazioni anche molto gravi, talvolta irreversibili, sia nell’uomo che nella donna. Rischi notevoli possono sussistere anche durante la gravidanza, la nascita e l’allattamento.

Alcune MST, per esempio la gonorrea o la chlamydia, possono causare infiammazione e infezione degli organi genitali interni (ovaie, tube di Falloppio, utero) e delle strutture circostanti, causando la cosiddetta malattia infiammatoria pelvica o PID.

La PID (dall’inglese Pelvic Inflammatory Disease) è in genere molto dolorosa. Può essere prevenuta con l’utilizzo regolare del preservativo, evitando rapporti sessuali rischiosi o con più partner o con un partner che a sua volta è multipartner. La malattia infiammatoria pelvica, se trascurata, può diventare cronica e portare a gravi complicanze tra cui la sterilità.

È possibile contrarre una MST durante la gravidanza?

Le donne in attesa presentano gli stessi rischi di contagio delle altre donne. La gravidanza non assicura nessuna protezione contro le MST né alla futura mamma, né al feto o al neonato. Anzi, in questa condizione, le conseguenze di una MST possono essere significativamente più serie, quindi è molto importante che la donna in attesa si informi adeguatamente dei rischi che corre per sé e per il proprio bambino, in caso di rapporti sessuali a rischio.

Per qualsiasi dubbio, è importante rivolgersi subito al proprio ginecologo o medico curante, che saprà sicuramente fornire tutti i consigli più adeguati.

Quali conseguenze può avere una MST per la donna gravida?

Le stesse conseguenze che le MST possono avere sulle altre donne, quando non vengano riconosciute e curate tempestivamente. Alcune possono provocare epatite cronica, favorire il tumore della cervice uterina o in altre localizzazioni, sviluppare la cosiddetta malattia infiammatoria pelvica o PID. La PID (dall’inglese Pelvic Inflammatory Disease), che è in genere molto dolorosa, si manifesta con un’infiammazione e infezione degli organi genitali interni (ovaie, tube di Falloppio, utero) e delle strutture circostanti. È importante ricordarsi che molte MST sono subdole e possono decorrere in modo del tutto silente, senza manifestazione di segni o sintomi.
Nella donna gravida, una MST può anche anticipare l’insorgenza del travaglio, provocare la rottura precoce delle membrane e determinare un’infezione uterina dopo il parto.

L’infezione può essere trasmessa al feto e al neonato?

Una MST può essere trasmessa dalla madre al proprio bambino prima, durante e dopo il parto. Alcune MST (per es. la sifilide) sono in grado di attraversare la placenta e infettare il bambino quando si trova ancora nel grembo materno. Altre MST (per es. gonorrea, chlamidya, epatite B e herpes genitale) possono essere trasmessi dalla mamma al bambino durante il parto, quando il neonato passa attraverso il canale del parto. L’HIV (il virus dell’AIDS) può attraversare la placenta durante la gravidanza, infettare il bambino durante la nascita o, a differenza di altre MST, infettarlo anche durante l’allattamento materno. Tra gli effetti più pericolosi sul feto e il neonato vi sono:

  • nascita di un feto morto
  • basso peso alla nascita
  • congiuntivite (infezione agli occhi al momento della nascita)
  • polmonite
  • sepsi neonatale (infezione del sangue del neonato)
  • danni neurologici (per es. mancanza di coordinazione dei movimenti motori)
  • cecità, sordità
  • cirrosi epatica e altre malattie epatiche, acute e croniche
  • meningite

Alcuni di questi problemi possono essere prevenuti se la madre si sottopone a un adeguato controllo prenatale, che includa test di screening per le MST (da eseguirsi con il paptest e il batteriologico cervico-vaginale), da ripetersi in prossimità del parto, se necessario. Altri problemi possono essere trattati se la MST viene riscontrata al momento della nascita.

Si può trattare una MST durante la gravidanza?

Chlamidya, gonorrea, sifilide, tricomonas e vaginosi batterica, in genere, possono essere trattate e curate con antibiotici anche durante la gravidanza. La decisione spetta comunque al ginecologo che valuterà ciascuna situazione personale prima di prescrivere qualsiasi terapia. Per le infezioni virali non esistono trattamenti che eliminino il virus, ma sono disponibili numerose terapie sintomatiche, efficaci nel ridurre i sintomi della malattia, anche durante la gravidanza. Parlane senza remore con il tuo ginecologo, è l’interlocutore più adeguato per darti un consiglio riservato e autorevole. Alle donne che hanno lesioni da herpes genitale in fase attiva, viene consigliato di eseguire una visita specialistica in prossimità del parto per stabile la modalità con cui eseguirlo (parto spontaneo o cesareo).

È possibile proteggersi durante la gravidanza?

Il modo più sicuro per evitare il contagio di una MST, incluso l’HIV, è l’astinenza dai rapporti sessuali per via vaginale, orale o anale, o mantenersi per un lungo periodo di tempo strettamente e reciprocamente monogamici, cioè avere rapporti con un solo partner, non infetto e che a sua volta non abbia altre partner. In caso di rapporti, il profilattico è il mezzo più sicuro per entrambi i partner, per evitare una MST.

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