La salute della donna

Check up visite e test

Prevenire è meglio che curare (e può anche costare meno). Di ciò siamo ormai tutte consapevoli ma, spesso, è più facile a dirsi che a farsi. Pensiamo ai controlli periodici: Non sono ancora in molte, le donne sane che li fanno regolarmente. Se è vero che l’utilità della prevenzione primaria deve nascere da un corretto e sano stile di vita, è anche vero che un regolare check-up personalizzato, indicato dal proprio medico, in base all’età e alle singole reali necessità, può essere un’arma vincente nel riconoscere, in tempi molto precoci, l’eventuale insorgenza di una malattia per combatterla.


La visita ginecologica

La visita ginecologica permette di esaminare gli organi genitali femminili, sia esterni che interni.

In genere, non è dolorosa, ma può essere fastidiosa. Va praticata almeno una volta all’anno. Quando vengono utilizzati contraccettivi, può essere necessaria una maggiore frequenza, soprattutto all’inizio.

Sarà il ginecologo a dirtelo.

La visita è composta da tre momenti salienti:

  • L’ispezioneÈ la semplice osservazione dei genitali esterni femminili, per evidenziare eventuali malformazioni o stati infiammatori.
  • La palpazioneÈ utile per valutare gli organi interni: utero e ovaie. Il ginecologo introduce il dito indice (o indice più medio) della mano destra in vagina e, con la mano sinistra sull’addome, palpa gli organi per analizzare la loro posizione e il loro volume.
  • La visita con lo speculumConsiste nell’introdurre in vagina uno strumento (lo speculum), che consente di visualizzare l’interno della vagina, il collo dell’utero (o cervice uterina) e di effettuare il pap-test (test di prevenzione per i tumori del collo uterino). Lo speculum di solito non viene utilizzato quando non si hanno mai avuto rapporti sessuali.

Come scegliere il ginecologo

La scelta del proprio ginecologo è una importante per ogni donna. Non si tratta di scegliere un medico qualunque, ma di un professionista che oltre ad essere competente e ad infonderti fiducia, dovrà metterti a tuo agio e saperti ascoltare. In certe occasioni, dovrai parlargli di argomenti delicati, che potrebbero essere imbarazzanti per te: dovrai sentirti libera di poterne parlare insieme. Ricorda che il tuo ginecologo dovrebbe essere l’interlocutore di riferimento per la buona salute della tua femminilità; se la tua scelta sarà positiva, potrà seguirti lungo tutto l’arco della tua vita di donna, quasi un confidente, con cui in futuro potrai condividere momenti delicati ed importanti.

Nella scelta, dai retta al tuo istinto

L’obiettivo è quello di essere il più rilassata possibile, di stare bene con te stessa, per poter parlare delle tue cose più intime. Forse ti starai ponendo alcune domande. La tua scelta deve essere personale. Solo tu, infatti, conosci veramente te stessa e le tue necessità.

Il ginecologo della mamma?

Anche se il ginecologo è tenuto al segreto professionale, potrebbe darti fastidio parlare di cose intime, che riguardano solo te. Se è così, meglio chiarirlo subito con franchezza a tua madre, che potrà magari consigliartene un altro.

Il ginecologo di un’amica?

Potrebbe essere un’idea, se ha messo a suo agio la tua amica, che si è trovata bene durante la visita. Magari potreste andare insieme per confortarvi a vicenda.

Donna o uomo?

È una scelta del tutto personale. Ovviamente, la competenza non c’entra con il sesso del ginecologo. Resta il fatto, però, che quando si è giovani spesso ci si sente più a proprio agio con una donna, per parlare di queste cose così delicate e imbarazzanti. La cosa più importante è che tu ti senta rilassata, con una persona che vi ispira fiducia. Se la prima visita non ti ha soddisfatto, non indugiare e, alla successiva, scegli un altro ginecologo.

Giovane o maturo?

Anche questa è una scelta molto personale. Devi scegliere la soluzione che ti fa stare meglio, più rilassata. Il ginecologo maturo ha sicuramente più esperienza, ma può essere meno aggiornato o meno “in sintonia” con la tua giovane età, può essere meno entusiasta, o troppo paternalistico o darti meno ascolto.

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Anche questa è una scelta personale, che può dipendere anche dallo stile di vita e dalle abitudini familiari. La cosa certa è che in ogni caso, troverai competenza, discrezione e riservatezza.

L'endocrinologo

L’endocrinologia è la branca della medicina che studia la struttura, le attività e le malattie delle ghiandole endocrine. Le ghiandole endocrine sono ghiandole a secrezione interna, che riversano cioè il loro secreto direttamente nel sangue. Sono: l’ipofisi (che sta al centro del cervello), la tiroide (che circonda la gola), il pancreas (situato nell’addome), le gonadi maschili e femminili (che fanno parte del nostro apparato genitale) e così via.

Che cos’hanno in comune queste ghiandole? Tutte producono ormoni, sostante biologicamente attive in grado di agire a distanza rispetto al luogo di produzione. Gli ormoni agiscono come messaggeri chimici sugli organi bersaglio di cui regolano l’attività; essi controllano ogni processo biologico: crescita, sviluppo corporeo e intellettivo, riproduzione, etc.

Gli ormoni mantengono l’equilibrio interno dei processi metabolici che regolano le funzioni di tutti i nostri organi: cerebrale, cardiovascolare, respiratoria, digestiva, muscolo-scheletrica, riproduttiva. Per questo motivo, l’endocrinologia viene considerata una specializzazione medica trasversale.

Può capitare a chiunque di avere almeno una volta nella vita un disturbo o una malattia che coinvolge il sistema endocrino-metabolico. Disordini metabolici (come il diabete, ma anche livelli alti di colesterolo o di trigliceridi), malattie della tiroide, dell’ipofisi sono tra gli esempi più frequenti nella nostra società.

Anche il ciclo mestruale della donna dipende, come ben sappiamo, dagli ormoni (estrogeni e progestinici) e se siamo alte e slanciate o bassine e con tendenza a ingrassare, molto può dipendere dai nostri ormoni.

Chiunque soffra di disturbi legati al sistema endocrino viene generalmente indirizzato, dal proprio medico curante, all’endocrinologo. L’endocrinologo, attraverso un’accurata visita ed eventuali esami, riconosce i disordini ormonali e indica la cura più adeguata per ripristinare il normale bilancio ormonale.

Anche le giovanissime possono rivolgersi all’endocrinologo, per esempio per problemi di ipertricosi e irsutismo, ma anche per la terapia dell’acne o per irregolarità del ciclo mestruale (sindrome dell’ovaio policistico, sindrome premestruale, eccetera).

L’endocrinologo ospedaliero lavora spesso in team con altri specialisti, come il dietologo, il ginecologo, lo psicologo in modo da poter valutare il problema in modo più globale.

Inoltre, l’endocrinologo si occupa dello studio e del trattamento del diabete, delle malattie della tiroide (come l’ipotiroidismo) e delle ghiandole surrenali, del sovrappeso, dell’obesità, della menopausa, dell’osteoporosi, dei disordini del colesterolo e dei trigliceridi, dell’infertilità, della crescita e dello sviluppo e dei tumori delle ghiandole endocrine.

I controlli di base

Prevenire è meglio che curare (e può anche costare meno). Di ciò siamo ormai tutte consapevoli ma, spesso, è più facile a dirsi che a farsi. Pensiamo ai controlli periodici, il cosiddetto check-up, inglesismo ormai entrato nel linguaggio comune, a cui dovremmo sottoporci per giocare d’anticipo sull’insorgenza di un’eventuale malattia.

Non sono ancora in molte, le donne sane che li fanno regolarmente. Se è vero che l’utilità della prevenzione primaria deve nascere da un corretto e sano stile di vita, è anche vero che un regolare check-up personalizzato, indicato dal proprio medico, in base all’età e alle singole reali necessità, può essere un’arma vincente nel riconoscere, in tempi molto precoci, l’eventuale insorgenza di una malattia per combatterla.

Il calendario della prevenzione in base all’età 

15 – 20 anni
Attenzione al peso, senza preoccupazioni inutili
  • A questa età sono importanti un’attività fisica o sportiva (almeno 2 volte alla settimana), un’alimentazione sana e un’attenzione al peso, evitando diete drastiche che possono essere particolarmente dannose per uno sviluppo osseo e riproduttivo equilibrato. È stato ampiamente dimostrato, che la perdita ossea in giovane età predispone all’osteoporosi.
La prima visita dal ginecologo
  • Quando iniziano le prime esperienze sessuali, è importante una prima visita ginecologica (compresi pap-test e visita del seno), per essere certe che tutto vada bene e, soprattutto, per ricevere un’adeguata informazione sui metodi contraccettivi disponibili, dalla pillola al preservativo.
  • La visita ginecologica andrebbe ripetuta una volta all’anno.
20 – 35 anni
Regolari controlli ginecologici
  • Controllo regolare del peso: la sua stabilità è indice di buona salute, e dei denti.
  • Misurazione della pressione per attività fisica e sportiva
  • Regolari visite ginecologiche, compreso il controllo del seno. L’autopalpazione è consigliabile ogni 2-3 mesi.
  • Pap-test secondo i protocolli di screening
  • Scelta di un adeguato metodo contraccettivo, che sia condiviso dalla coppia.
  • In caso di gravidanza, vanno eseguite le visite ginecologiche, ecografie, e altri esami ematoclinici secondo quanto suggerito dalle linee-guida (vedi sito del Ministero).
35 – 50 anni
Indispensabile screening mediante pap-test
  • Controllo regolare del peso e della pressione arteriosa
  • Visita ginecologica annuale, compresa la visita senologica
  • In genere, in assenza di familiarità per patologia mammaria, viene consigliata una mammografia ai 40 anni, da ripetersi almeno ogni 2 anni; in caso di familiarità il medico può consigliarla prima dei quarant’anni
  • Eventuale tampone vaginale, se consigliato dal medico, per identificare un’eventuale infiammazione che dalla vagina può diffondersi all’utero.
  • Scelta di un metodo contraccettivo adeguato alle proprie esigenze.
  • In caso di gravidanza, vanno eseguiti gli accertamenti adeguati (vedi sito del Ministero)
50 – 65 anni
Maggiori controlli; MOC ed ECG
  • La menopausa provoca squilibri ormonali e metabolici. Gli esperti consigliano controlli più frequenti di: peso, cuore (non è più protetto dagli estrogeni), pressione arteriosa, profilo di zuccheri e di grassi, denti e vista.
  • Se si fuma (e sarebbe comunque preferibile non fumare), possono essere indicate indagini specifiche
  • Visite ginecologiche annuali ed il medico può consigliare un’ecografia transvaginale
  • Mammografia secondo i protocolli di screening.
  • Controlli regolari del sangue occulto nelle feci (SO) o rettosigmoidoscopia (da eseguire prima in caso di familiarità per polipi o tumori intestinali).
  • Intorno ai 55-60 anni, è bene eseguire una Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), la metodica principale per la diagnosi di osteoporosi.
Oltre i 65 anni
Più frequenti gli esami ematochimici, il controllo della pressione arteriosa e delle urine
  • Per mantenersi in buona salute è importante mantenere uno stile di vita sano che preveda una regolare attività psico-fisica e un’alimentazione equilibrata.
  • Il pap-test e la mammografia secondo i protocolli di screening.
  • Il controllo del sangue occulto nelle feci va eseguito almeno una volta all’anno.
  • Controlli regolari e più frequenti di: peso, pressione arteriosa, profilo di zuccheri e grassi, urine.
  • Eventuale MOC.

I test di gravidanza

Oggi non è difficile verificare se è iniziata una gravidanza. Le prove possibili sono tre: un test eseguito sulle urine (il più frequente), in casi particolari può essere indicato uno specifico esame del sangue ed un’ecografia.

Il test delle urine

È il metodo più utilizzato. Puoi farlo fare in laboratorio, in farmacia o, se preferisci, nell’intimità della tua casa, utilizzando uno dei numerosi kit in vendita in tutte le farmacie. In questo caso, potrai avere il risultato subito, mentre nei primi due casi dovrai attendere almeno un giorno per avere l’esito.

Questi test di gravidanza si basano sulla ricerca, in un campione delle prime urine del mattino, di un ormone che viene rilasciato molto precocemente dopo il concepimento – la gonadotropina corionica (hCG) -che aumenta in modo costante fino al terzo mese di gravidanza. L’ormone è già dosabile dopo 10-14 giorni dalla fecondazione.

Ci si può fidare di un test eseguito a casa?

I test sulle urine sono in genere strumenti molto sensibili e sicuri. Nei casi dubbi è, comunque, sempre meglio eseguire anche un test su un campione di sangue in laboratorio.

Il responso del test non viene in genere alterato dal consumo di alimenti o di farmaci.

L'andrologo

L’andrologo (dal greco andros = maschio) è il medico specialista che si occupa della salute dell’apparato genitale e riproduttore maschile (il corrispettivo del ginecologo per le donne), in tutte le fasi della sua vita: dalla pubertà (criptorchidismo, malformazioni genitali esterne, genitali piccoli, eccetera) all’adolescenza (disturbi di sviluppo dei genitali, varicocele, difficoltà dovute all’inizio dell’attività sessuale, eiaculazione precoce, eccetera); dall’età adulta (infertilità, deficit erettile, disturbi dell’eiaculazione, eccetera), fino alla terza età (andropausa, impotenza, disturbi della sessualità dovuti a patologia della prostata, eccetera).

Come si svolge la visita andrologica?

La visita andrologica permette di esaminare gli organi genitali maschili esterni. Non è assolutamente dolorosa, e rappresenta un momento importante anche per poter segnalare eventuali difficoltà o disturbi della sfera sessuale, legati al momento del coito.

I due momenti della visita sono l’ispezione e la palpazione.

L’ispezione

È la semplice osservazione con la quale si può esaminare la forma del pene, del glande e dello scroto e, quindi, evidenziare se ci sono alterazioni anatomiche o problemi legati a infezioni. In queste sedi, le infezioni possono anche accompagnarsi ad ulcerazioni della cute, arrossamenti, eruzioni o secrezioni, a seconda della causa che ne è all’origine.

La palpazione

Permette di esaminare i testicoli per accertarsi della loro normale dimensione e forma, con lo scopo di poter diagnosticare precocemente la presenza di eventuali tumori.

Società Italiana di Andrologia www.andrologiaitaliana.it

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