Contraccezione consapevole

Il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale è un processo fisiologico che, a partire dalla prima mestruazione (menarca), accompagna la donna fino alla menopausa che avviene intorno ai 50 anni, e che corrisponde alla cessazione delle mestruazioni.

Per tutto il periodo fertile di una donna, dalla pubertà alla menopausa, circa ogni mese il corpo femminile si prepara ad un’eventuale gravidanza. Se questa non avviene, compare una nuova mestruazione.

Durante la prima parte del ciclo mestruale, l’endometrio si inspessisce per prepararsi ad accogliere l’ovulo fecondato e dare l’avvio a un’eventuale gravidanza.
In assenza di fecondazione, l’endometrio inizia a regredire, si stacca e viene espulso attraverso la vagina. Questo processo produce il sanguinamento (flusso mestruale) che caratterizza la mestruazione.

Il ciclo mestruale, inteso come il periodo che va dal primo giorno di una mestruazione al primo giorno della successiva, ha una durata variabile tra i 21 e i 35 giorni, mediamente è di 28 giorni, ma nell’adolescente può essere spesso irregolare.

L’ovulazione e i giorni fertili del ciclo

L’ovulazione è il processo attraverso il quale la cellula uovo viene espulsa dal follicolo e va nella tuba. Essa rappresenta il periodo fertile di ciascun ciclo, cioè il momento in cui possono avvenire la fecondazione e il concepimento, che avviano una gravidanza.


L’ovulazione avviene, in genere, ogni mese e consiste nel rilascio o di un ovulo maturo da una delle due ovaie (che si alternano ogni mese), dopo la rottura del follicolo che lo protegge e lo nutre.

L’ ovulo viene “aspirato” dalla rispettiva tuba di Falloppio, sede dell’eventuale fecondazione. Il processo di ovulazione si verifica generalmente verso la metà del ciclo mestruale.

L’ovulazione è un evento piuttosto rapido, tuttavia i 3-4 giorni intorno all’ovulazione vengono chiamati “periodo fertile” perché sia l’ovulo sia gli spermatozoi si mantengono vitali per alcune ore. Per tutto il periodo fertile, la fecondazione è possibile.

Anche se in teoria l’ovulazione avviene circa a metà ciclo, in pratica essa può verificarsi in qualunque giorno del mese, quindi da qualunque rapporto non protetto può iniziare una gravidanza.

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Ormoni sessuali e ciclo mestruale

Il ciclo mestruale è regolato principalmente dagli ormoni sessuali femminili.

Il centro direzionale del loro rilascio si trova nel cervello e in particolare in due ghiandole: l’ipotalamo e l’ipofisi.

Quest’ultima rilascia messaggi ormonali che inducono le ovaie a produrre estrogeni e progesterone, gli ormoni sessuali femminili.
Essi regolano l’ovulazione e il ciclo mestruale e concorrono alla comparsa dei caratteri sessuali secondari.

Che cosa si intende per ormone? 

Un ormone è una sostanza chimica prodotta da una ghiandola endocrina, che agisce a distanza rispetto al luogo di produzione. Gli ormoni si spostano attraverso il flusso sanguigno per agire come messaggeri chimici sugli organi bersaglio e regolarne l’attività. Stabiliscono, quindi, una rete di rapporti funzionali tra le cellule di diversi organi, che siano dotate di specifici recettori per quelle sostanze.

Un esempio sono gli ormoni sessuali estrogeni, prodotti dalle ovaie che, oltre ad agire sulle ovaie stesse, regolano moltissimi processi a livello dell’utero, delle mammelle, e di altri tessuti (cute e annessi cutanei, cervello, ossa, fegato, cuore, etc.), che rappresentano gli organi bersaglio e sono, quindi, dotati di recettori per gli ormoni estrogeni.


I disturbi mestruali

La gran parte delle donne è ben consapevole che il flusso mestruale fa parte della femminilità ed vive con naturalezza “quei giorni”.

In alcune donne, invece, il rapporto con le proprie mestruazioni è conflittuale, sin dalla pubertà, quando inizia la prima mestruazione.

Spesso per il dolore che accompagna il flusso o lo precede, comunque per il fastidio e la “scomodità” che arrecano alla vita quotidiana femminile di “quei giorni”.

Due, in particolare, sono i disturbi più frequenti, legati alle mestruazioni: la cosiddetta sindrome premestruale, che si manifesta nei giorni precedenti il flusso, e la dismenorrea, cioè la mestruazione accompagnata da dolori.

Oltre a questi disturbi, possono essere presenti delle vere e proprie alterazioni del ciclo come amenorrea, oligomenorrea, polimenorrea, metrorragia e menometrorragia, che possono incidere sulla qualità di vita e sulla salute delle donne che ne soffrono, sebbene restino a tutt’oggi inspiegabilmente sottovalutate.

La sindrome premestruale

Le alterazioni del ciclo

La dismenorrea

La sindrome premestruale

E’ definita “sindrome premestruale” (abbreviata in SPM) un insieme di sintomi (ne sono stati descritti moltissimi!!) che raggiungono un’intensità tale da modificare la qualità della tua vita, impedendoti il normale svolgimento delle attività quotidiane e interferendo con il tuo benessere e la tua vita familiare e sociale nei 7-10 giorni precedenti la comparsa delle mestruazioni.

Quali sono i sintomi più frequenti?
Possono manifestarsi sintomi di natura fisica, o della sfera psichica e comportamentale. La tabella seguente riporta alcuni dei più frequenti ma dobbiamo anche ricordarci che tutti noi, donne e uomini, abbiamo dei momenti in cui siamo più felici e soddisfatti ed altri in cui siamo più tristi o arrabbiati. Non è una malattia, fa parte della vita!

Sintomi fisici

  • Acne ed eruzioni cutanee
  • Aumento di peso
  • Bulimia
  • Cefalea
  • Crampi
  • Dolore addominale e/o lombare
  • Gonfiore diffuso
  • Malessere generale
  • Nausea
  • Palpitazion
  • Rigidità muscolare
  • Stanchezza
  • Stitichezza o diarrea
  • Sudorazioni e vampate
  • Tensione e dolore al seno

Sintomi psichici/comportamentali

  • Aggressività, attacchi d’ira
  • Alterazioni dell’interesse sessuale
  • Ansia, tensione, nervosismo
  • Depressione, desiderio di solitudine
  • Difficoltà di concentrazione
  • Disturbi del sonno
  • Fame insaziabile
  • Insonnia
  • Instabilità emotiva
  • Irritabilità
  • Malinconia
  • Perdita dell’autocontrollo
  • Sbalzi d’umore
  • Variazioni dell’appetito
  • Voglie di cibo e di alimenti zuccherosi

Quali sono le cause della SPM?
Le cause della sindrome premestruale sono ancora sconosciute, nonostante molte ipotesi siano state avanzate, considerando come plausibili vari squilibri ormonali.
La difficoltà maggiore nell’individuare una causa univoca della SPM deriva dal fatto che non esiste un test di laboratorio in grado di diagnosticare la sindrome premestruale.

Viene spesso attribuita alla situazione ormonale, ma vari studi attendibili hanno comunque documentato che le donne con SPM presentano livelli di ormoni sessuali nel sangue sovrapponibili a quelli delle donne che non ne soffrono. Quello che è certo è che la sindrome premestruale non è causata da alcuna anomalia degli organi interni femminili né da deficit ormonali. Attualmente si è propensi a ritenere che la SPM sia determinata da una predisposizione individuale – biochimica o psicologica.

Come si fa la diagnosi di SPM?
La diagnosi della sindrome premestruale è sostanzialmente clinica, cioè si basa sulla sintomatologia mensile riferita dalla donna prima dell’inizio del flusso mestruale. Come già anticipato, non esistono esami diagnostici specifici, ma una visita ginecologica è comunque consigliabile, per escludere che alcuni sintomi siano dovuti a patologie organiche.
In particolare, gli esami ormonali non sono di nessun aiuto per la diagnosi e la terapia.

È utile avere un diario mestruale?
Può essere utile tenere un diario dove registrare ogni mese i vari sintomi, la loro gravità, e la data delle mestruazioni. Il diario dovrebbe essere compilato per almeno 2 cicli consecutivi per poter ipotizzare la presenza di SPM, considerando come primo giorno del ciclo il 1° giorno di mestruazione. La diagnosi di sindrome premestruale può essere presa in considerazione solo se, per ciascuno dei due mesi considerati, ci sono almeno dieci giorni senza la presenza di sintomatologia.

Quando è indicata una cura?
In alcune donne i sintomi sono così gravi da richiedere una terapia specifica. La donna li riconosce, cerca di anticiparli e di contrastarli. A questo proposito vengono di seguito riportati alcuni consigli utili su come cercare di combattere la SPM.

Se ciò non è sufficiente, si può avere un approccio terapeutico mirato.

 Consigli utili per prevenire e contrastare la SPM

  1. Limitare il consumo di sale, che favorisce la ritenzione di liquidi.
  2. Evitare cibi ricchi di grassi, in particolare saturi (burro, maionese).
  3. Evitare le bevande ricche di caffeina: caffè, tè, coca cola che favoriscono irritabilità, sbalzi d’umore, tensione al seno.
  4. Bere almeno 2-3 volte/die una tisana o un infuso caldo, a base di erbe.
  5. Abbondare con la frutta, soprattutto mele e pere che sono molto digeribili e favoriscono il transito nell’intestino.
  6. Mangiare spesso pesce fresco che è ricco di proteine nobili, oltre che acidi grassi omega 3 e sali minerali.
  7. Scegliere i latticini più leggeri, come latte parzialmente scremato e yogurth magro.
  8. Preferire alimenti ricchi di carboidrati complessi, che favoriscono un livello costante di zuccheri nel sangue: cereali, riso, pasta, pane, meglio se integrali, legumi e patate.
  9. Inserire nella propria dieta quotidiana alimenti ricchi di magnesio. Tra questi: cereali integrati, banane, vegetali a foglia verde (spinaci, carciofi, etc.).
  10. Svolgere un’attività fisica regolare, che favorisce il rilascio di endorfine, sostanze antidolorifiche naturali che durante i giorni precedenti una mestruazione diminuiscono. Il movimento aiuta anche a sciogliere le tensioni, i dolori e i crampi. Favorisce un sonno riposante e migliora gli episodi depressivi.
  11. Imparare una tecnica di rilassamento (training autogeno, yoga, ascolto di musica, ipnosi, etc.), che può essere sempre utile, anche nei giorni al di fuori della sindrome premestruale.
  12. Limitare o, meglio, abolire il fumo.

Quali sono le terapie disponibili?
Dato che non si conosce ancora la causa della SPM, non esiste una terapia unica, risolutiva e ben codificata. Moltissime sono le terapie proposte.
Tra i metodi non farmacologici vi sono l’agopuntura, la psicoterapia, l’omeopatia, lo yoga, l’aromaterapia, la riflessologia, il massaggio e altre.
Tra i fitoterapici, viene consigliato l’agnocasto, la cui efficacia nella sindrome premenopausale è nota da molto tempo è stata ampiamente documentata, anche in studi recenti. Tale efficacia è stata verificata nella maggior parte dei principali sintomi.

Tra le terapie farmacologiche non ormonali sono state sperimentate vitamine e oligoelementi, diuretici, ansiolitici, antidepressivi, e tra le terapie ormonali  farmaci a base di progestinici e antiprogestinici, estrogeni, ormoni maschili e pillola estroprogestinica. Quest’ultima, infatti, regolarizza il ciclo mestruale e in molte donne è stato documentato che i classici sintomi della sindrome premestruale beneficiano della sua assunzione.
Prima di assumere qualsiasi terapia è, comunque, consigliabile consultarsi con il proprio medico, il proprio ginecologo o uno specialista del consultorio familiare per identificare la cura più adatta alle proprie esigenze.

Le alterazioni del ciclo

Alcune donne soffrono abitualmente di irregolarità del ciclo mestruale. Tali irregolarità assumono importanza soprattutto quando implicano l’assenza dell’ovulazione (anovulazione). Spesso le irregolarità mestruali sono dovute ad alterazioni dell’equilibrio ormonale, ma possono essere anche causate o favorite da malattie dell’apparato genitale femminile.

In presenza di alterazioni del ciclo mestruale (come flusso troppo abbondante o troppo scarso, durata eccessiva o troppo breve, cicli troppo vicini o esageratamente lontani), è indispensabile rivolgersi al proprio ginecologo, che consiglierà gli esami più indicati per ricercare le possibili cause (per esempio: problemi ormonali, endometriosi, fibromatosi, etc.) di tali irregolarità.

Le principali irregolarità del ciclo mestruale, che possono spesso comparire associate fra loro, comprendono:

  • Anomalie di quantità e durata.
  • Anomalie di ritmo.
  • Anomalie di presentazione.

Le anomalie di quantità e durata

Comprendono flussi mestruali più scarsi, più abbondanti o eccessivamente abbondanti rispetto alla norma.

  • Ipomenorrea – Flussi mestruali più scarsi della norma.
  • Ipermenorrea – Flussi mestruali più abbondanti della norma.
  • Menorragia – Flussi mestruali eccessivamente abbondanti, con le caratteristiche di un’emorragia e che durano più a lungo di un flusso normale.

Le anomalie di ritmo

Comprendono l’assenza totale di mestruazioni, la cosiddetta amenorrea, e le alterazioni – in difetto o in eccesso – dell’intervallo tra una mestruazione e l’altra, rispetto alla durata normale (25-35 giorni).

  • Amenorrea – È definita come l’assenza totale di mestruazioni per almeno tre mesi. È fisiologica durante l’infanzia, la gravidanza e l’allattamento, e dopo la menopausa. Esistono due forme principali: l’amenorrea primaria e quella secondaria.
  • Amenorrea primaria: è definita come l’assenza di mestruazioni che perdura ancora a 17 anni di età.
  • Amenorrea secondaria: è rappresentata dalla scomparsa delle preesistenti mestruazioni per un periodo superiore a 3 mesi e può essere la conseguenza di diverse malattie in corso, tra cui: alterazioni ormonali, disturbi psicologici, stress, attività fisica molto intensa e prolungata, presenza di patologie genitali ed extragenitali, anoressia, bulimia, traumi, interventi chirurgici, tumori, assunzione di particolari terapie farmacologiche.
  • Polimenorrea – È definita da un intervallo tra una mestruazione e l’altra più breve rispetto al normale, inferiore a 25 gg. Le mestruazioni compaiono più di una volta al mese; si osservano, quindi, cicli brevi con flussi ravvicinati. Le cause sono, in genere, ormonali, legate all’assenza di ovulazione.
  • OligomenorreaSi verifica quando l’intervallo tra due mestruazioni è più lungo della norma, superiore a 35 giorni. Le mestruazioni non compaiono tutti i mesi; i cicli sono lunghi, con flussi distanziati. Le cause sono, in genere, ormonali, legate all’assenza di ovulazione.

Le anomalie di presentazione

Comprendono le perdite anomale intermestruali, cioè che si presentano tra un ciclo e l’altro.

  • Menometrorragia – Inaspettata perdita di sangue intermestruale associata a mestruazioni particolarmente lunghe.
  • Metrorragia – Perdita anomala di sangue, scarsa o abbondante, che si manifesta in modo indipendente dal periodo della mestruazione, oppure in un periodo in cui non dovrebbero verificarsi mestruazioni (gravidanza, prima della pubertà, postmenopausa).

La dismenorrea

MANCA IL TESTO, ERA PUBBLICATO LO STESSO TESTO DI “LA SECCHEZZA VAGINALE”

 

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