Gioivo18
Contraccezione / Intrauterini

Inserimento IUD in utero retroversoflesso

Buongiorno. Ho 42 anni vorrei sapere se si può fare l’inserimento della spirale ormonale avendo l’utero retroverso flesso.
Il primo tentativo non è andato a buon fine. Dovrei riprovare al prossimo ciclo mestruale.
Mi chiedevo se un inserimento di spirale va male non si può riprovare il giorno successivo? O si deve aspettare le prossime mestruazioni?
E poi vorrei sapere se ci sono controindicazioni avendo l’utero retroversoflesso.
Grazie
Giovanna

Gioivo18
20 Febbraio 2020

Risposta

Buongiorno,
si consiglia di inserire la spirale entro 7 giorni dall’inizio delle mestruazioni per diversi motivi:
– Permettere ai livelli di ormone progestinico di stabilizzarsi prima che avvenga l’ovulazione
– Avere la certezza che non sia in corso una gravidanza
– Avere il collo dell’utero (cervice) già dilatato per le mestruazioni (così l’inserimento della spirale procura meno fastidio alla donna)
– Minore rischio di infezione

Probabilmente, dopo il fallimento del primo tentativo, si rischiava di non rispettare la tempistica corretta e per tale motivo il suo ginecologo ha reputato di attendere il prossimo ciclo.

L’inserimento prevede un’accurata visita ginecologica che valuti, tra le altre cose, le dimensioni, forma e direzione dell’utero, elementi indispensabili per scegliere il modello più indicato di IUD. Il fatto di avere un utero retroversoflesso non controindica l’inserimento del dispositivo ma richiede solo al ginecologo degli accorgimenti particolari.

La tecnica di inserimento varia in base al modello, in ogni caso, per essere efficace, il sistema intrauterino IUS deve essere posizionata sul fondo (cioè la parte più alta) della cavità uterina.

Agata Ingala
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