Sterilizzazione femminile

Efficacia

99%

Durata

Per sempre

  • E’ irreversibile
  • Molto efficace
  • Nessuna interferenza durante il rapporto sessuale
  • Non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e dall'HIV

La sterilizzazione si differenzia da tutti gli altri metodi contraccettivi, in quanto è l’unico metodo irreversibile. Anche se con la fecondazione “in vitro” le possibilità di reversibilità si sono ampliate, il carattere definitivo di questo metodo impone alla coppia che ne fa richiesta un consenso informato firmato e un intervallo di una profonda riflessione sulle conseguenze biologiche e le eventuali ripercussioni sulla vita futura di entrambi i partner e di chi li circonda.

Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico che può essere effettuato con diverse tecniche che si sono via via semplificate, al fine di facilitarne l’attuazione e ridurne i rischi, pur conservando l’ottima efficacia.

Vantaggi

Una contraccezione perenne che libera la donna dalla preoccupazione di una gravidanza indesiderata

Elevata efficacia anticoncezionale

Consente una sessualità spontanea

È efficace subito dopo l'intervento chirurgico

Non richiede controlli quotidiani

Ridotto rischio di cancro ovarico

Svantaggi

È un metodo irreversibile

Non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse, compresa infezione da HIV. Per questo in presenza di rischio infettivo è sempre raccomandabile l'uso del profilattico

Richiede una procedura chirurgica, in anestesia generale o locale

È più complicata della sterilizzazione maschile

Può avere inaspettati riflessi negativi sull'emotività femminile (senso di 'perdita' della capacità di procreare)


È indicata per me?

Il carattere definitivo di questo metodo contraccettivo lo indica soltanto per quelle coppie molto solide che hanno maturato una profonda decisione, riflettendo sulle conseguenze biologiche e le eventuali ripercussioni che l’irreversibilità del metodo potrà avere sulla vita futura di entrambi i partner e di chi li circonda. La presenza di alcune malattie o inabilità può essere un’altra indicazione di questo metodo, in particolare tutte quelle situazioni in cui una gravidanza potrebbe mettere a repentaglio la vita o peggiorare il quadro clinico della donna.

Per sapere se è un metodo indicato per te, controlla se ti ritrovi in una delle situazioni riportate nell’elenco sottostante e leggi le indicazioni. In ogni caso parlane con il tuo ginecologo: il referente più adeguato per consigliarti e dirti se la sterilizzazione è il metodo più adeguato alle tue esigenze individuali, alla tua salute e al tuo stile di vita.

Cerca le caratteristiche che ti corrispondono e leggi se la sterilizzazione femminile può essere indicata o meno per te e il tuo partner.

Sono un’adolescente

La sterilizzazione femminile NON è indicata,

E’ controindicata per la irreversibilità del metodo e le influenze sulla fertilità futura.

Tra i principali metodi contraccettivi indicati per gli adolescenti, ci sono il preservativo e i metodi ormonali (pillola estroprogestinica, cerotto e anello): questi ultimi, oltre a un’efficacia molto elevata, hanno il vantaggio di essere gestibili direttamente da te e, inoltre, non interferiscono minimamente sulla spontaneità del rapporto sessuale. I metodi ormonali (come quelli naturali del resto) non proteggono dalle malattie sessualmente trasmesse (MST) quindi, in caso di rischio di infezione, è importante associare l’uso del preservativo. La scelta contraccettiva è una scelta consapevole, che può essere determinante sul tuo futuro.

Siamo una coppia molto unita, abbiamo già figli e non ne vogliamo più, cerchiamo un metodo definitivo

La sterilizzazione femminile è indicata.

La sterilizzazione impedisce la procreazione in modo pressoché irreversibile con una sicurezza contraccettiva molto elevata.

Per quanto rari, tuttavia, possono verificarsi dei fallimenti, con ogni metodo impiegato, in genere dovuti a errori tecnici o nel caso della donna, per il riaccostamento spontaneo (la cosiddetta ricanalizzazione) dei monconi di una tuba dopo legatura, sezione o coagulazione. Il carattere definitivo di questo metodo impone alla coppia che ne fa richiesta un consenso informato firmato e un intervallo di una profonda riflessione sulle drastiche conseguenze del metodo, anche dal punto di vista psicologico.

 Non voglio figli. Ho chiesto al mio ginecologo una contraccezione perenne che mi liberi definitivamente dalla preoccupazione di una gravidanza indesiderata

La sterilizzazione femminile è indicata.

La sterilizzazione impedisce la procreazione in modo pressoché irreversibile con una sicurezza contraccettiva molto elevata.

Per quanto rari, tuttavia, possono verificarsi dei fallimenti, con ogni metodo impiegato, in genere dovuti a errori tecnici o nel caso della donna, per il riaccostamento spontaneo (la cosiddetta ricanalizzazione) dei monconi di una tuba dopo legatura, sezione o coagulazione. Il carattere definitivo di questo metodo impone alla donna/coppia che ne fa richiesta un consenso informato firmato e un intervallo di una profonda riflessione sulle drastiche conseguenze del metodo, anche dal punto di vista psicologico.

Da tempo penso a un metodo contraccettivo permanente, più consono al mio stile di vita

La sterilizzazione femminile è indicata.

La sterilizzazione impedisce la procreazione in modo pressoché irreversibile con una sicurezza contraccettiva molto elevata.

Per quanto rari, tuttavia, possono verificarsi dei fallimenti, con ogni metodo impiegato, in genere dovuti a errori tecnici o nel caso della donna, per il riaccostamento spontaneo (la cosiddetta ricanalizzazione) dei monconi di una tuba dopo legatura, sezione o coagulazione.

Ho letto che la sterilizzazione femminile è un intervento più complicato della vasectomia

Effettivamente si tratta di un intervento chirurgico più complesso. La sterilizzazione della donna deve essere considerata un metodo irreversibile, come quella maschile del resto. In caso di ripensamenti sarà necessario il ricorso a un nuovo intervento chirurgico che in ogni caso non potrà garantire il ripristino completo della funzionalità tubarica.

Una gravidanza potrebbe mettere a rischio la mia salute

La sterilizzazione femminile è indicata.

La sterilizzazione impedisce la procreazione in modo pressoché irreversibile con una sicurezza contraccettiva molto elevata.

Per quanto rari, tuttavia, possono verificarsi dei fallimenti, con ogni metodo impiegato, in genere dovuti a errori tecnici o nel caso della donna, per il riaccostamento spontaneo (la cosiddetta ricanalizzazione) dei monconi di una tuba dopo legatura, sezione o coagulazione.

Io e mio marito ne parliamo da un po’ ma siamo molto indecisi. Lui è l’uomo della mia vita ma sono ancora giovane

La sterilizzazione femminile è controindicata.

L’indecisione e/o la convinzione di uno o di entrambi i partner costituisce un motivo sufficiente per controindicare un metodo drastico e irreversibile come la sterilizzazione di cui poi ci si potrebbe pentire.

Vorrei un metodo molto efficace, risolutivo ma non ho un rapporto stabile

La sterilizzazione femminile è controindicata.

È un metodo indicato solo in caso di coppie stabili, con figli che non ne vogliono più o in casi di salute in cui una gravidanza potrebbe mettere a rischio la vita della donna. L’irreversibilità del metodo lo controindica decisamente in casi di instabilità di rapporti.

Io e il mio partner desideriamo un metodo contraccettivo molto efficace e reversibile. È il nostro primo obiettivo.

La sterilizzazione femminile NON è indicata.

Il metodo ha un’efficacia contraccettiva massima, ma è da considerarsi irreversibile.

Per garantire la massima efficacia contraccettiva possibile sono a disposizione metodi molto sicuri, che non impongono decisioni così drastiche, come i metodi ormonali e i dispositivi intrauterini che non influenzano la fertilità futura e sono rapidamente reversibili. Parlane con il tuo ginecologo.

Io e il mio partner cerchiamo un metodo molto sicuro da utilizzare per un lungo periodo

La sterilizzazione femminile NON è indicata.

Il metodo ha un’efficacia contraccettiva massima, ma è da considerarsi irreversibile.

Per garantire la massima efficacia contraccettiva possibile sono a disposizione metodi molto sicuri, che non impongono decisioni così drastiche, come i metodi ormonali e i dispositivi intrauterini che non influenzano la fertilità futura e sono rapidamente reversibili. Parlane con il tuo ginecologo.

Cerco un metodo che mi protegga anche dal rischio di malattie sessualmente trasmesse (MST)

La sterilizzazione femminile NON è indicata.

Oltre ad essere un metodo che incide in modo irreversibile sulla fertilità, la sterilizzazione delle tube non offre alcuna protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Per essere protetti occorre utilizzare il profilattico, l’unico metodo contraccettivo che, se usato correttamente, può offrire una buona protezione dall’HIV e dalle malattie sessualmente trasmesse. Il profilattico può essere utilizzato in associazione ai metodi contraccettivi più sicuri, come i metodi ormonali e i dispositivi intrauterini, in grado di garantire la massima efficacia contraccettiva possibile.

Il mio partner ha l’HIV

La sterilizzazione femminile NON è indicata.

Oltre ad essere un metodo che incide in modo irreversibile sulla fertilità, la sterilizzazione delle tube non offre alcuna protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Per essere protetti occorre utilizzare il profilattico, l’unico metodo contraccettivo che, se usato correttamente, può offrire una buona protezione dall’HIV e dalle malattie sessualmente trasmesse. Il profilattico può essere utilizzato in associazione ai metodi contraccettivi più sicuri, come i metodi ormonali e i dispositivi intrauterini, in grado di garantire la massima efficacia contraccettiva possibile.

Ho il sospetto che il mio partner abbia rapporti sessuali con altre persone

La sterilizzazione femminile NON è indicata.

Oltre ad essere un metodo che incide in modo irreversibile sulla fertilità, la sterilizzazione delle tube non offre alcuna protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Per essere protetti occorre utilizzare il profilattico, l’unico metodo contraccettivo che, se usato correttamente, può offrire una buona protezione dall’HIV e dalle malattie sessualmente trasmesse. Il profilattico può essere utilizzato in associazione ai metodi contraccettivi più sicuri, come i metodi ormonali e i dispositivi intrauterini, in grado di garantire la massima efficacia contraccettiva possibile.

Ho partorito da poco e non voglio più figli

La sterilizzazione femminile potrebbe essere indicata,

E’ indicata se la decisione è stata presa, dopo una lunga riflessione sulle potenziali conseguenze irreversibili del metodo.

La mia partner ha un disturbo psichiatrico

La sterilizzazione femminile è controindicata.

Parlatene con il suo ginecologo.

La mia partner è diversamente abile

La sterilizzazione femminile può essere controindicata.

Parlatene con il suo ginecologo.

Ho un’infezione ginecologica in atto

La sterilizzazione femminile è controindicata.

Se hai un’infezione delle vie genitali non puoi affrontare un intervento di sterilizzazione fintanto che l’infezione non è stata curata. In attesa devi usare un altro metodo contraccettivo. Parlane con il tuo ginecologo.

Soffro di menorragia e/o dismenorrea

La sterilizzazione femminile NON è indicata.

La sterilizzazione non altera normalmente il ciclo mestruale, soprattutto quando effettuata con metodi meccanici (clips e anelli di occlusione) e dopo un certo tempo dall’intervento la donna riprenderà il proprio ciclo. Alcuni studi hanno documentato scientificamente che non esistono in questo senso differenze tra donne sterilizzate e donne non sterilizzate. Chiedi consiglio al tuo ginecologo: se vuoi risolvere il problema della menorragia o della dismenorrea molto probabilmente la sterilizzazione non è il metodo che fa per te, ma potrebbe esserlo un dispositivo intrauterino ormonale (spirale IUS) in grado di trattare questi sintomi.

Fonti: P. Quartararo, La contraccezione, Cofese Ed, 2005 – Everett S – Handbook of Contraception and Reproductive Sexual Health, Baillière Tindall Ed, 2004 – Frank p ET AL, La regolazione naturale della fertilità oggi, CIC Ed, 1997 – Association of Reproductive Health Professionals – www.arhp.org – WHO, www.who.int – Society of Obstetricians and Gynaecologists of Canada (SOGC), http://sexualityandu.ca; www.sogc.org – Center for Young Women’s Health (CYWH), www.youngwomenshealth.org – The Info Project, www.infoforhealth.org – World Health Organization. Post abortion family planning: a practical guide for programme managers. Geneva: World Health Organization; 1997 – Postabortion Care Consortium. Essential elements of postabortion care: an expanded and updated model. Postabortion Care Consortium 2002 – Stanwood NL. Insertion of an intrauterine contraceptive device after induced or spontaneous abortion: a review of the evidence. Br J Obstet Gynaecol 2001;108:1168-73

Scheda di approfondimento

Controindicazioni

  • Indecisione di entrambi i partner sull’intervento.
  • Rapporti non stabili.
  • Situazioni emotivamente stressanti.
  • Disabilità o malattie che possono aumentare il rischio dell’operazione.
  • Richiesta di intervento in giovane età (meno di 25-30 anni)
  • Infezioni ginecologiche in atto.
  • Disturbi psichiatrici.

Efficacia

La sterilizzazione impedisce la procreazione in modo irreversibile con una sicurezza contraccettiva molto elevata.

La sterilizzazione, sia femminile sia maschile, è un procedimento ben conosciuto sia dal punto di vista tecnico che sul piano dei risultati. Per quanto rari, tuttavia, possono verificarsi dei fallimenti, con ogni metodo impiegato, in genere dovuti a errori tecnici o nel caso della donna, per il riaccostamento spontaneo (la cosiddetta ricanalizzazione) dei monconi di una tuba dopo legatura, sezione o coagulazione.

Potenziali utilizzatrici

  • Coppie con figli fortemente motivate a non averne più.
  • Coppie fortemente motivate verso un metodo permanente e irreversibile.
  • Donne non più giovani.
  • Donne la cui salute può essere messa in pericolo da un’eventuale gravidanza.

Intervento

  • La sterilizzazione femminile consiste in un intervento chirurgico, in anestesia generale o locale, che viene eseguito per legare o chiudere le tube di Falloppio in modo da evitare l’incontro tra l’ovulo e gli spermatozoi, impedendo così il concepimento.
  • Sono state messe a punto diverse tecniche chirurgiche, in base alle possibili vie d’accesso (addome, vagina, utero) e al metodo di occlusione tubarica (taglio, coagulazione, legatura oppure applicazione di clip).
  • La scelta di un determinato metodo dipende dalle caratteristiche della donna, dalle circostanze di esecuzione (taglio cesareo, puerperio o dopo un aborto), dalle abitudini dell’operatore, dalle condizioni delle tube e dai rischi connessi all’uso di una via d’accesso rispetto a un’altra.
  • Nessun metodo è nettamente superiore agli altri: tutti presentano, per quanto bassissimo, un margine di fallimenti dovuti ad errori durante l’intervento o a ricongiunzione naturale dei due monconi di una tuba.
  • La sterilizzazione non ha in genere interferenze né sulla sessualità della donna né sul ciclo mestruale.
  • La sterilizzazione deve essere considerata un metodo irreversibile. In caso di ripensamenti sarà necessario il ricorso a un nuovo intervento chirurgico che in ogni caso non potrà garantire il ripristino completo della funzionalità tubarica.
  • In caso di concepimento, esiste la possibilità di una gravidanza extrauterina, ovvero con impianto dell’ovulo nella tuba e non nell’utero.

Vantaggi

  • Una contraccezione perenne che libera la donna dalla preoccupazione di una gravidanza indesiderata.
  • Elevata efficacia anticoncezionale.
  • Consente una sessualità spontanea.
  • E’ efficace subito dopo l’intervento chirurgico.
  • Non richiede controlli quotidiani.
  • Ridotto rischio di cancro ovarico  

Svantaggi

  • È un metodo irreversibile.
  • Non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse, compresa infezione da HIV. Per questo in presenza di rischio infettivo è sempre raccomandabile l’uso del profilattico.
  • Richiede una procedura chirurgica, in anestesia generale o locale.
  • È più complicata della sterilizzazione maschile.
  • Può avere inaspettati riflessi negativi sull’emotività femminile (senso di “perdita” della capacità di procreare).

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