Pillola

Efficacia

91%

Durata

Ogni giorno

  • Va assunta tutti i giorni alla stessa ora
  • Non è vero che fa ingrassare, al massimo può indurre un lieve aumento di peso nelle prime settimane
  • Può ridurre intensità e dolore delle mestruazioni
  • Può essere assunta per periodi di tempo molto prolungati senza alcun effetto sulla fertilità futura
  • È molto efficace e affidabile (~100% di sicurezza contraccettiva)

La pillola estroprogestinica contiene un’associazione di due ormoni femminili (steroidi): un estrogeno (in genere etinilestradiolo o estradiolo valeriato o micronizzato) e un progestinico (per esempio levonorgestrel, gestodene e altri). Il tipo di molecole associate e il rapporto tra le quantità di ormoni caratterizza le differenti pillole attualmente disponibili:

  • a dosaggio fisso (pillola monofasica) ovvero in ogni pillola è contenuta la stessa quantità di steroidi.
  • a dosaggio variabile in due fasi (pillola bifasica) quando l’estrogeno è a dosaggio fisso e il progestinico viene assunto in due dosaggi differenti.
  • a dosaggio variabile in tre fasi (pillola trifasica) quando gli ormoni sono associati in 3 dosaggi differenti. Quest’ultimo tipo di pillola contiene 30-40 µg di etinilestradiolo e la dose totale di ormoni è molto bassa e mima la produzione degli estrogeni e del progesterone così come avviene nel ciclo fisiologico.

La pillola estroprogestinica agisce principalmente inibendo l’ovulazione attraverso il blocco della sintesi di due ormoni: FSH e LH, denominati gonadotropine e prodotti dall’ipofisi, una piccola ghiandola che si trova alla base del cervello. La pillola provoca, inoltre, un ispessimento del muco cervicale e un assottigliamento dell’endometrio, la mucosa dell’utero, che diventa quindi meno adatto all’ eventuale impianto dello zigote (nome dell’ovulo fecondato).

La posologia prevede in genere l’assunzione – sempre alla stessa ora – di un confetto al giorno, a partire dal primo giorno di flusso mestruale, per la durata di 21 giorni. Segue una pausa di 1 settimana (7 gg), durante la quale si ha il flusso pseudomestruale, in genere al 2-3° giorno dall’ultimo confetto.

A questo punto si ricomincia una nuova confezione (è importante partire sempre dallo stesso giorno, anche se il ciclo non è ancora terminato completamente). Ad esempio, se la pillola è stata iniziata un martedì, la nuova confezione dovrà essere iniziata di martedì.

La pillola estroprogestinica, oltre a garantire un’efficacia anticoncezionale elevatissima, svolge anche numerosi effetti benefici non contraccettivi. La sintesi di nuove molecole meglio tollerate e la progressiva riduzione dei dosaggi ormonali ha contribuito alla drastica diminuzione degli effetti collaterali, sia in termini di incidenza che di gravità.

La pillola estroprogestinica è adatta a tutte le donne sane in età fertile, comprese le donne non più giovani. E’ considerato uno dei migliori metodi contraccettivi per le adolescenti grazie alla sua elevata efficacia e alla presenza di numerosi benefici extracontraccettivi, particolarmente utili nella donna giovane:

Diminuzione di:

  • Irregolarità mestruali
  • Dismenorrea
  • Sindrome premestruale
  • Menorragia
  • Acne, seborrea, eccesso di peli

La pillola estroprogestinica non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e quindi in condizioni di rischio in tale senso è necessario associare un contraccettivo di barriera, come il preservativo. Inoltre, è controindicata in gravidanza, allattamento e in caso di elevato rischio, ad esempio nelle donne oltre i 35 anni fumatrici e con alto rischio di malattie cardiovascolari.
In caso di dimenticanza della pillola è importante verificare quanto tempo è trascorso rispetto al momento in cui sarebbe dovuta avvenire l’assunzione:

  • Meno di 12 ore: la protezione contraccettiva è mantenuta. Bisogna quindi assumere immediatamente la pillola dimenticata e continuare normalmente l’assunzione fino alla fine della confezione
  • Oltre 12 ore: la protezione contraccettiva può essere ridotta, va quindi assunto un altro metodo contraccettivo fino alla fine della confezione

Il rischio di gravidanza aumenta se la compressa viene dimenticata all’inizio o alla fine della confezione.
Alcune pillole prevedono l’assunzione continuativa (per 28 giorni) e contengono quindi alcuni confetti “vuoti”, privi di ormoni, in genere distinti con un colore diverso. La dimenticanza di questi confetti (placebo) non comporta alcuna conseguenza sulla sicurezza contraccettiva

Vantaggi

Metodo molto efficace e affidabile (~100% di sicurezza contraccettiva)

Relativamente facile da usare

Metodo gestibile in modo autonomo dalla donna

Non interferisce con i rapporti sessuali e ne favorisce la spontaneità

È rapidamente reversibile e non influenza negativamente la fertilità futura della donna

Non implica alcuna preparazione od osservazione genitale

Svantaggi

Non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e dall'HIV

In caso di presunto o accertato rischio è indispensabile utilizzare il preservativo ad ogni rapporto

Può indurre effetti collaterali, soprattutto nei primi mesi di assunzione

Non è adatta a donne fumatrici con più di 35 anni

È controindicata in gravidanza e in presenza di gravi malattie

Alcuni farmaci possono ridurne l'efficacia


È indicata per me?

La pillola estroprogestinica (“pillola EP”) è indicata in tutte le donne sane, senza particolari controindicazioni. Per maggior informazioni, controlla se ti ritrovi in una delle situazioni riportate nell’elenco sottostante. In ogni caso parlane con il tuo ginecologo: il referente più adeguato per consigliarti e dirti se la pillola estroprogestinica è il metodo più adeguato alle tue esigenze individuali, alla tua salute e al tuo stile di vita.

Cerca le caratteristiche che ti corrispondono e leggi se la pillola estroprogestinica (EP) può essere indicata o meno per te.

Sono sana e non fumo

La pillola EP è in genere indicata. Per tutte le donne sane, senza particolari controindicazioni, la pillola EP assicura un’efficacia assoluta, è rispettosa della fertilità futura e non influisce sull’intimità del rapporto sessuale.

Ho un rapporto stabile con un partner sano

La pillola EP è in genere indicata. Per tutte le donne sane, senza particolari controindicazioni, la pillola EP assicura un’efficacia assoluta, è rispettosa della fertilità futura e non influisce sull’intimità del rapporto sessuale.

Sono un’adolescente

La pillola EP è in genere indicata. Molti ginecologi la considerano il miglior metodo contraccettivo per le adolescenti, grazie alla sua elevata efficacia e alla presenza di numerosi benefici extracontraccettivi particolarmente utili nella donna giovane.

Ho più di 35 anni e fumo parecchio

La pillola EP è controindicata, salvo diversa prescrizione medica.

Sono in premenopausa

La pillola EP può essere indicata. Se la donna è sana e non ci sono controindicazioni particolari, l’uso della pillola può continuare sino alle soglie della menopausa.

Nessuno infatti può pensare che a questa età la vita sessuale scompaia e poiché la fecondità, anche se diminuita, persiste in percentuale non trascurabile fino a 45 anni per poi avere un calo notevole ed estinguersi dopo i 50 anni, una contraccezione si impone. È importante, comunque, parlarne con il proprio ginecologo.

Ho il ciclo irregolare

La pillola EP è indicata.

Tra i numerosi benefici extracontraccettivi, essa infatti regolarizza il ciclo mestruale. La maggior parte delle donne che assume la pillola EP sa con esattezza il giorno nel quale si manifesterà il ciclo mestruale.

Il mio flusso mestruale è molto abbondante (ipermenorrea)

La pillola EP è in genere indicata.

In genere gli ormoni estroprogestinici tendono a ridurre la quantità del flusso e a normalizzarla. Chi soffre di ipermenorrea avrà un notevole beneficio extracontraccettivo dalla pillola EP.

Le mie mestruazioni sono dolorose

La pillola EP è in genere indicata.

Quante donne, specie tra le più giovani (più del 60%), soffrono di mestruazioni dolorose! La dismenorrea è proprio il dolore che precede ed accompagna la comparsa del flusso mestruale, spesso associato a nausea e/o vomito e altri sintomi.

Vi è ormai accordo da parte di tutti gli esperti circa la capacità della pillola, ed in particolare di quelle più recenti, di annullare, nella quasi totalità dei casi, questo spiacevole disturbo che incide sul comportamento della donna, sulle sue attività e sul suo benessere.

La pillola può essere associata anche a farmaci antinfiammatori non steroidei per ottenere un’azione associata.

Soffro di sindrome premestruale

La pillola EP è in genere indicata.

La sindrome premestruale comprende il complesso di sintomi di tipo fisico e psichico (ne sono stati identificati otre 200!!), che precedono tipicamente la comparsa del flusso mestruale e che scompaiono al suo termine. La donna che prende la pillola vede ridursi questi disturbi, grazie al perfetto bilanciamento degli ormoni estrogeni e progestinici somministrati.

Ho appena abortito

La pillola EP è in genere indicata.

L’assunzione può essere iniziata il giorno dopo il controllo della cavità uterina oppure dopo la ricomparsa del flusso mestruale. Questa seconda scelta è preferibile per evitare piccole perdite ematiche che sono frequenti iniziando subito la pillola EP.

Ho il forte sospetto di essere incinta

La pillola EP è controindicata.

Sono una puerpera e allatto mio figlio

La pillola EP è controindicata.

Gli ormoni estroprogestinici passano nel latte e possono quindi influenzare il neonato. In allattamento, potrebbe essere indicata la pillola a base di solo progestinico. Chiedi consiglio al tuo ginecologo.

Sono molto distratta, mi dimentico spesso le cose

La pillola EP potrebbe NON essere indicata, per motivi puramente pratici. La scelta della pillola EP implica la possibilità e la capacità di assumerla regolarmente, tutti i giorni. Se sei sicura di non riuscire a farlo, anche con un piccolo sforzo, potrebbe essere utile un altro metodo ormonale, che non implichi l’assunzione per via orale.

Farei fatica a prendere una pillola tutti i giorni

La pillola EP potrebbe NON essere indicata, per motivi puramente pratici. La scelta della pillola EP implica la possibilità e la capacità di assumerla regolarmente, tutti i giorni. Se sei sicura di non riuscire a farlo, anche con un piccolo sforzo, potrebbe essere utile un altro metodo ormonale, che non implichi l’assunzione per via orale.

Ho rapporti con una persona a rischio di MST

La pillola EP è indicata ma se ne consiglia l’uso insieme al profilattico, l’unico metodo contraccettivo in grado di proteggere dalle malattie sessualmente trasmesse.

Ho rapporti sessuali con diversi partner

La pillola EP è indicata ma si consiglia di usarla insieme al profilattico, l’unico metodo contraccettivo in grado di proteggere dalle malattie sessualmente trasmesse.

Ho problemi di deglutizione, non posso prendere compresse

La pillola EP NON è indicata.

Può essere consigliabile un altro metodo ormonale che eviti la somministrazione per bocca.

Seguo una dieta completamente vegetariana

La pillola EP è in genere indicata.

Tuttavia è necessario adottare alcune precauzioni, tra queste: si deve aumentare il consumo di alimenti ricchi di acido folico (vegetali a foglie verdi, fagioli, broccoli, cavoli, asparagi). Può essere utile anche un’integrazione di vitamina B12.

Soffro di cisti ovariche

La pillola EP è in genere indicata.

L’uso regolare della pillola EP offre una valida prevenzione all’insorgenza di cisti ovariche funzionali. La pillola EP è da sempre considerata un trattamento ovariostatico, tale cioè da mettere a riposo l’ovaio, bloccando la crescita e la maturazione dei follicoli. La pillola EP normalizza il più delle volte il quadro clinico, pur senza incidere sulle cause di questa malattia. Il ginecologo vi consiglierà la pillola più adatta e cioè quella il cui progestinico abbia un’attività antiandrogenica.

Sono anemica

La pillola EP è in genere indicata.

La sua assunzione regolare, grazie ai molteplici effetti di regolazione del flusso mestruale, riduce il rischio di anemia.

La mia faccia è¨devastata dall’acne

La pillola EP è in genere indicata.

In moltissimi casi rappresenta addirittura la terapia scelta.

Soffro di ipertensione

La pillola EP è in genere controindicata, salvo diversa prescrizione medica. Nelle donne più giovani, in assenza di altri fattori di rischio la pillola EP può non essere controindicata, ma la condizione va valutata singolarmente.

In caso di ipertensione, potrebbe essere utile, salvo diversa prescrizione medica, la pillola a base di solo progestinico.

Ho spesso crisi di emicrania

La pillola EP PUO’ essere CONTROINDICATA.

E’ opportuno eseguire una visita specialistica per classificare il tipo di emicrania e di conseguenza decidere il contraccettivo adatto

Soffro di emicrania legata al ciclo mestruale

La pillola EP è in genere indicata.

Le emicranie correlate al ciclo mestruale sono dovute alla caduta degli estrogeni, pertanto la pillola le può correggere, soprattutto quelle somministrate per 24 giorni.

Sono affetta da endometriosi

La pillola EP è in genere indicata.

La donna che soffre di endometriosi può trarre un grande beneficio dall’assunzione della pillola EP perché essa agisce in modo positivo sia sulla malattia sia sul dolore pelvico cronico, che è uno dei principali sintomi di questa malattia.

Ho sofferto di diabete in gravidanza

La pillola EP è controindicata, salvo diversa prescrizione medica.

Sono diabetica

La pillola EP è controindicata, salvo diversa prescrizione medica, in base alla gravità e alle complicazioni della patologia cronica. Le pillole più recenti non sono diabetogene, ma è comunque meglio essere molto prudenti: il diabete si associa spesso a complicazioni e ad altre patologie d’organo.

In caso di diabete, potrebbe essere utile, salvo diversa prescrizione medica, la pillola a base di solo progestinico.

Soffro di depressione

La pillola EP NON è indicata (salvo diversa prescrizione medica). In genere, la pillola tende ad esaltare lo stato di base dell’umore della donna: se ella è depressa o tende alla depressione, questa può aumentare.

Sono costretta a letto per un lungo periodo

La pillola EP NON è indicata, salvo diversa prescrizione medica. La pillola non è indicata se la donna è costretta a letto per lunghi periodi a causa, per esempio, di una frattura o di una malattia cronica.

Sono cardiopatica

La pillola EP è controindicata in modo assoluto, per l’aumentato rischio tromboembolico.

Ho avuto un attacco ischemico transitorio

La pillola EP è controindicata in modo assoluto, per l’aumentato rischio tromboembolico.

Soffro di cisti ovariche

La pillola EP è in genere indicata.

L’uso regolare della pillola EP offre una valida prevenzione all’insorgenza di cisti ovariche funzionali. La pillola EP è da sempre considerata un trattamento ovariostatico, tale cioè da mettere a riposo l’ovaio, bloccando la crescita e la maturazione dei follicoli. La pillola EP normalizza il più delle volte il quadro clinico, pur senza incidere sulle cause di questa malattia. Il ginecologo vi consiglierà la pillola più adatta.

Sono a rischio familiare di trombosi venosa

La pillola EP è controindicata in modo assoluto.

Ho avuto una trombosi arteriosa

La pillola EP è controindicata in modo assoluto.

Ho un tasso elevato di lipidi nel sangue

La pillola EP è controindicata, salvo diversa prescrizione medica. In caso, per esempio, di ipertrigliceridemia, l’assunzione della pillola può portare ad un aumentato rischio di pancreatite.

In caso di iperlipidemia, potrebbe essere utile, salvo diversa prescrizione medica, la pillola a base di solo progestinico.

Sono in sovrappeso

La pillola EP potrebbe essere controindicata. È indispensabile parlarne con il proprio ginecologo.

Sono obesa

La pillola EP può essere controindicata, salvo diversa prescrizione medica. In genere, le pillole più moderne non sono controindicate nelle donne che abbiano un peso corporeo superiore di circa il 25% del peso ritenuto ideale rispetto al fisico della donna presa in esame. In caso di obesità, potrebbe essere utile, salvo diversa prescrizione medica, la pillola a base di solo progestinico.

Ho il morbo di Crohn

La pillola EP è controindicata in modo assoluto, a causa dell’aumentato rischio tromboembolico.

Sono affetta da celiachia

La pillola EP NON è controindicata, salvo diversa prescrizione medica. Tra gli eccipienti delle pillole c’è l’amido di mais e il glutine in esso contenuto non ha dimostrato interferenze con la malattia celiaca.

Ho la psoriasi

La pillola EP è in genere indicata. Non ha effetti negativi sulla malattia, ma è anche consigliata dai ginecologi considerato che i farmaci per la psoriasi sono controindicati in caso di gravidanza.

Ho crisi epilettiche

La pillola EP potrebbe essere controindicata. La pillola EP non peggiora la malattia, ma possono verificarsi interferenze con alcuni dei farmaci che la curano, anche se non tutti. È importante confrontarsi con il proprio ginecologo a questo proposito.

Soffro di lupus eritematoso sistemico

La pillola EP è controindicata in modo assoluto. Aumenta il rischio tromboembolico che è caratteristico di questa malattia e può peggiorarne il quadro clinico.

Sono affetta da glaucoma

La pillola EP è controindicata, salvo diversa prescrizione medica. Alcuni autori ritengono che la componente di estrogeno possa aggravare la malattia.

Ho la sclerosi multipla in stadio avanzato

La pillola EP è controindicata. Mentre nelle prime fasi della malattia, l’uso della pillola può essere indicato e, anzi, in molte donne si è notato che essa migliora le fluttuazioni tipiche della sclerosi multipla; tuttavia, quando la fase è avanzata, la pillola diventa controindicata per un aumento del rischio di tromboflebite.

Soffro di calcolosi renale

La pillola EP NON è controindicata, salvo diversa prescrizione medica. Alcuni ormoni estrogeni inibiscono lo sviluppo dei cristalli di ossalato di calcio.

Ho la fibrosi cistica

La pillola EP è controindicata, salvo diversa prescrizione medica. In questa patologia si osserva un’alterazione dell’assorbimento intestinale della pillola dovuta ad un deficit del pancreas.

Di recente ho subito un intervento chirurgico importante

La pillola EP è controindicata salvo diversa prescrizione medica.

Durante le mie due precedenti gravidanze, ho avuto gravi problemi al fegato

La pillola EP è controindicata, salvo diversa prescrizione medica.

Ho un’emorragia genitale da cause non ancora diagnosticate

La pillola EP è¨ controindicata in modo assoluto, almeno fintanto che non si dispone di una diagnosi precisa.

Ho un tumore

La pillola EP è controindicata ma va valutato con il ginecologo ed il medico curante.

Ho numerose varici evidenti

La pillola EP è controindicata, salvo diversa prescrizione medica.

Fonti: P. Quartararo, La contraccezione, Cofese Ed, 2005 – P. Quartararo, Contraccezione in pillole, Cofese Ed, 2006 – Everett S., Handbook of Contraception and Reproductive Sexual Health, Baillière Tindall Ed, 2004 – Association of Reproductive Health Professionals, www.arhp.org – WHO, www.who.int – Society of Obstetricians and Gynaecologists of Canada (SOGC), http://sexualityandu.ca; www.sogc.org – Center for Young Women’s Health (CYWH), www.youngwomenshealth.org – The Info Project, www.infoforhealth.org, www.vasectomy.com; www.moondragon.org;

Benefici non contraccettivi della pillola

Da trent’anni a questa parte è stato confermato il ruolo della pillola quale contraccettivo più efficace e sicuro. La sua sicurezza contraccettiva è la più alta in assoluto: sfiora infatti il 100%, di gran lunga superiore a quella di tutti i metodi non ormonali.

Ma nel corso delle tante ricerche atte a confermare l’efficacia contraccettiva della pillola, sono emersi anche una serie di vantaggi extracontraccettivi che questo metodo eserciterebbe sulla salute della donna.

L’attenzione è rivolta in particolare a determinati effetti protettivi nei confronti di alcune patologie importanti, come l’artrite reumatoide, una malattia sempre più “rosa”, che colpisce cioè sempre di più le donne, e altre problematiche femminili quali le affezioni benigne del seno o  i tumori maligni dell’apparato riproduttivo (utero e ovaio).
L’assunzione prolungata della pillola riduce il rischio di incorrere in queste malattie.

La pillola presenta anche effetti benefici più “quotidiani”, cioè che migliorano la qualità della vita delle donne che la assumono, fra cui la normalizzazione del ciclo mestruale, la riduzione dei dolori mestruali, una protezione dalla formazione di cisti ovariche e mammarie, positive azioni sull’epidermide nei confronti di acne e irsutismo.

E poi la pillola ha una straordinaria applicabilità su diversi target di donne.

È perfetta per la ragazza giovane, per cui una contraccezione sicura significa poter imparare l’alfabeto dell’amore senza rischi, e che nello stesso tempo cerca un guadagno in termini di miglioramento estetico, specie per problemi di acne o “peli in più”, nonché di stile di vita, per la riduzione del dolore mestruale e la regolarizzazione del flusso che la pillola comporta.

Per la giovane donna, impegnata negli studi o in una professione appassionante, la sicurezza contraccettiva consente di perseguire i propri obiettivi senza rinunciare all’amore, sapendo che i benefici anche in termini di riduzione del rischio di fibromi, di cisti ovariche e di infezioni genitali la aiuteranno a mantenere integra la propria fertilità.

Per la donna sposata e con figli contraccezione sicura significa dividere con serenità le proprie energie fisiche, psichiche ed emotive, senza rinunce di intimità, sapendo che, anche per lei, la pillola prospetta notevoli azioni benefiche per la salute.

E che dire per la donna che si trova al delicato giro di boa degli “anta”, e deve a fare i conti con un corpo segnato dai primi segni di esaurimento ovarico? La pillola può aiutarla a contrastare quell’incipiente insonnia, dovuta alle prime alterazioni neuroendocrine della premenopausa, a ridurre quell’irritabilità premestruale, così crescentemente fastidiosa a questa età e, infine, ad attenuare quei piccoli segni del tempo che lo squilibrio ormonale preclimaterico mette impietosamente in risalto».

Acne e disturbi della pelle

Di cosa si tratta.
L’iperandrogenismo è un disturbo ormonale che può avere diverse cause (ovariche, surrenaliche o miste) e può manifestarsi a livello cutaneo con aumento della peluria, seborrea e acne, ma anche con disturbi del ciclo e una possibile compromissione della capacità riproduttiva. L’acne non riguarda solo l’adolescenza, ma tutte le fasce d’età, con un picco dai 18 ai 25 anni, e colpisce in ugual misura uomini e donne.

Come si manifesta.
L’acne si manifesta con un’infiammazione dei follicoli piliferi della pelle, a cui seguono la comparsa di brufoli e una produzione di sebo eccessiva. Nelle ragazze si presenta generalmente dopo la comparsa della prima mestruazione.

Come si può curare.
A seconda della gravità del problema può essere indicata una terapia farmacologica a base di retinoidi, derivati in crema della vitamina A, che hanno come obiettivo l’eliminazione delle cellule che accumulandosi allo sbocco del follicolo sebaceo costituiscono il punto nero; antisettici topici che riducano l’infiammazione e il numero dei batteri; antibiotici (tetracicline). Per tenere sotto controllo il problema è importante mantenere la pelle sempre ben pulita e idratata.

I benefici della pillola.
Per curare l’acne si possono usare pillole anticoncezionali a base di estro-progestinici in grado di ridurre il livello di testosterone, un ormone tipicamente maschile ma che viene prodotto in minima quantità anche dall’ovaio femminile. Vanno scelti progestinici con proprietà antiandrogeniche. Il più efficace è il drospirenone che ha dimostrato una superiorità sia nel normalizzare il quadro ormonale, sia nei tempi di azione: in media dopo soli 3 mesi di assunzione si riscontra un significativo miglioramento di tutti i parametri di benessere e qualità della pelle, riportandola alla normalità.

Affezioni benigne al seno

Di cosa si tratta.
Le affzioni mammarie benigne rientrano nella cosiddetta mastopatia fibrocistica e sono processi di trasformazione degenerativa o proliferativa della ghiandola mammaria, che presenta spiccati indurimenti nodulari o cistici. Si tratta di una malattia benigna, che non determina in nessun modo un aumento del rischio di sviluppare un tumore mammario.

Come si manifesta.
Al tatto nel contesto della ghiandola mammaria si avvertono uno o più noduli sottocutanei che possono provocare dolore più o meno forte, il quale dal seno può irradiarsi al braccio e intensificarsi sotto sforzo o in prossimità del ciclo.

Come si  può curare.
Il dolore può essere controllato con farmaci antinfiammatori.

I benefici della pillola.
In oltre 20 anni di esperienze cliniche è stata notata una evidente riduzione di queste affezioni nelle donne che usano la pillola.

Anemia da carenza di ferro

Di cosa si tratta.
L’anemia sideropenica è una forma di anemia dovuta alla carenza di ferro. È frequente nelle donne in età fertile. Alcune situazioni possono impoverire le riserve di ferro dell’organismo: una dieta povera di ferro, la celiachia, le mestruazioni troppo abbondanti e/o prolungate, le perdite ematiche intermestruali, le piccole perdite croniche di sangue, gengivali o da emorroidi o le infiammazioni croniche.

Come si manifesta.
La donna anemica manifesta principalmente astenia, cioè stanchezza e facile affaticabilità, irritabilità, insonnia, difficoltà a concentrarsi, cefalea, vertigini (soprattutto nel passaggio dalla posizione distesa a quella eretta).

Come si può curare.
L’anemia si previene e si cura con una dieta che assicuri quotidianamente all’organismo alimenti ricchi di ferro (rosso d’uovo, carne, spinaci, frutta secca). In alcuni casi il medico potrebbe anche ritenere necessaria un’integrazione farmacologica di ferro, acido folico e vitamina B12.

I benefici della pillola.
Nelle donne che assumono la pillola estroprogestinica si è rivelata una minor incidenza di anemia correlabile alla minor quantità di sangue mestruale mensile unitamente a una riduzione delle emorragie uterine disfunzionali.

Tumore dell’ovaio

Di cosa si tratta.
Il tumore dell’ovaio insorge per cause sconosciute, è più frequente tra le donne che non hanno avuto figli e in quelle che presentano una famigliarità per questo tumore. Si tratta di un tumore insidioso perché difficilmente diagnosticabile nei primi stadi.

Come si manifesta.
Nella maggior parte dei casi il carcinoma dell’ovaio rimane asintomatico per molto tempo. Quando i sintomi si manifestano, di solito sono sotto forma di: perdita dell’appetito, disturbi della digestione, nausea, gonfiore e dolore addominale, raramente perdite vaginali.

Come si può curare.
La chirurgia è di solito il trattamento di prima scelta, seguito generalmente da chemioterapia, quando l’intervento non è radicale.

I benefici della pillola.
L’inibizione dell’ovulazione determinata dall’uso della pillola ha un effetto protettivo. La riduzione dell’insorgenza di questo tumore varia dal 30% al 65%, in base alla durata di assunzione della pillola. La protezione si mantiene per 10-15 anni dopo la sospensione della contraccezione ormonale. I dati provenienti da uno studio dell’Università di Oxford, pubblicato su Lancet, ribadiscono questo effetto protettivo e scagionano definitivamente la pillola, spesso ingiustamente ritenuta colpevole di causare tumori al seno e all’utero. La pillola potrebbe prevenire, secondo le stime dei ricercatori, oltre trentamila casi di tumore ovarico all’anno nel mondo.

Sindrome premestruale

Di cosa si tratta.
La sindrome premestruale (o SPM) è un insieme di disturbi di vario ordine: fisico, psicologico, emotivo e comportamentale, che si verifica nella seconda parte del ciclo mestruale. Può esordire a qualsiasi età dopo la prima mestruazione. Tra le cause principali, l’azione di estrogeni e progesterone sul tono dell’umore.Come si manifesta.
I sintomi riportati sono molto vari ed eterogenei: depressione, ansia, difficoltà di concentrazione, irritabilità, cefalea, stipsi, tensione mammaria e addominale, ritenzione idrica, variazioni di peso e di appetito.

Come si può curare.
Il primo intervento è sullo stile di vita: una regolare attività fisica quotidiana può aiutare a scaricare in modo sano la tensione psicofisica, così come lo yoga e le altre tecniche di rilassamento. Sono da evitare sostanze eccitanti come gli alcolici, il tè e il caffè. Anche la qualità e la quantità di sonno (è consigliabile dormire almeno sette-otto ore) devono essere salvaguardate.  Per le forme più gravi e invalidanti (si parla allora di “sindrome disforica della fase luteale tardiva”) sono efficaci l’agnocasto e gli antidepressivi della famiglia degli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), come la paroxetina.

I benefici della pillola.
Nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale, per effetto del riequilibrio ormonale, si può osservare una riduzione della frequenza di quei disturbi legati al periodo premestruale quali depressione e irritabilità.

Mestruazioni dolorose

Di cosa si tratta.
La dismenorrea primaria è caratterizzata da una mestruazione molto dolorosa, più frequente nelle giovani donne, che ne sono colpite in circa il 70% dei casi. È detta primaria perché non dovuta a specifiche cause organiche ed è spesso correlata all’ovulazione. La dismenorrea secondaria, più tipica dell’età adulta, può essere la conseguenza di varie patologie dell’apparato genitale interno tra le quali la più importante è l’endometriosi.

Come si manifestano.
I sintomi sono caratterizzati da dolore pelvico associato talvolta a nausea, diarrea, vomito, cefalea che più frequentemente sono presenti nei primi due giorni di flusso mestruale. In alcuni casi le mestruazioni sono talmente dolorose da costringere la donna a stare a riposo o addirittura allettata. Inoltre compromettono la qualità della vita, sia in termini di isolamento sociale che di giornate di scuola/lavoro perse.

Come si può curare.
È consigliabile il riposo assoluto. Il ricorso ai FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei) può essere utile in caso di forte dolore.

I benefici della pillola.
Con la pillola anticoncezionale il dolore si riduce in circa l’80% delle donne che soffrono di dismenorrea.

Infezioni pelviche

Di cosa si tratta.
La Malattia Infiammatoria Pelvica (PID, Pelvic Inflammatory Disease) è un’infezione che interessa gli organi pelvici intraddominali. È la causa più frequente di gravidanza extrauterina e di sterilità da occlusione tubarica. Può essere causata da diversi germi che frequentemente risalgono dalla vagina. Le malattie sessualmente trasmesse sono la causa più frequente, soprattutto tra le donne che non hanno ancora avuto figli. Purtroppo la crescente promiscuità senza protezione sta drasticamente incrementando questo tipo di sterilità, specialmente fra le giovani.

Come si manifesta.
Il dolore è causato dalla moltiplicazione dei germi negli organi infettati ed è variabile a seconda del microrganismo in causa: può essere molto forte, soprattutto nel caso di un’infezione da gonococco, o addirittura assente, come nelle infezioni pelviche da Chlamydia.

Come si può curare.
La Malattia Infiammatoria Pelvica è curata con antibiotici.

I benefici della pillola.
Aumentando la densità del muco cervicale, la pillola riduce il rischio di infezioni batteriche delle tube, pertanto tra le utilizzatrici si dimezza la probabilità di contrarre infezioni che interessano le tube, le ovaie e l’utero.

Cisti ovariche

Di cosa si tratta.
Sono segno di un’alterazione funzionale dell’ovaio spesso causa sia dell’irregolarità mestruale sia dell’acne. È caratterizzata da un cronico e persistente innalzamento dell’LH (ormone luteinizzante, che provoca nella donna la maturazione del follicolo e l’ovulazione) e dalla presenza nelle ovaie di più follicoli in fase di iniziale maturazione (visibili con l’ecografia pelvica o transvaginale).

Le cisti ovariche benigne (di dimensioni maggiori e più spesso singole) sono la causa principale di ricovero ospedaliero nelle ragazze giovani.

Come si manifesta.
La presenza di cisti ovariche può determinare irregolarità mestruali, acne, aumento dei peli (ipertricosi fino all’irsutismo) e, talora, obesità.

Come si può curare.
Le cisti semplici scompaiano quasi sempre in modo spontaneo, quelle complesse possono richiedere l’asportazione chirurgica.

I benefici della pillola.
Le cisti ovariche funzionali scompaiono nelle donne che usano la pillola, la quale riduce anche il rischio di formazione di nuove cisti benigne.

Mestruazioni irregolari

Di cosa si tratta.
Il ciclo irregolare spesso è espressione di uno squilibrio ormonale. Sono i cambiamenti ormonali, indotti in primis dagli ormoni dello stress, a modificare il ritmo e le caratteristiche del ciclo. Per esempio, interferiscono con l’ovulazione, che viene bloccata. Oppure riducono, per quantità e/o durata, la produzione di progesterone, l’ormone che stabilizza il ritmo mestruale e la perfetta sincronia della perdita di sangue. Il ciclo irregolare può favorire lo sviluppo dei fibromi uterini, tumori benigni costituiti da tessuto fibroso, che si formano nell’utero o in altri organi e sono una delle cause maggiori di infertilità nelle donne intorno ai 30 anni.

Come si manifesta.
Le conseguenze dell’attività ormonale sul ciclo mestruale possono essere: cicli ravvicinati (polimenorrea, con un ritmo inferiore ai 20 giorni, in genere anovulatori, ossia senza ovulazione), oppure diradati (oligomenorrea, con un ritmo superiore ai 40 giorni), o ancora caratterizzati da perdite scure premestruali (“spotting”, dall’inglese “to spot”, ovvero “macchiare”), dovute alla carente produzione di progesterone.

Come si può curare.
Regolarizzare il ciclo mestruale significa normalizzare i parametri mestruali in termini di ritmo, quantità e durata, predire l’evento mestruale, ridurre il dolore a metà ciclo e la sintomatologia premestruale. Tutto questo è possibile intervenendo sullo stile di vita con queste regole:

  • Mantenere un peso corporeo normale per l’età.
  • Avere un’alimentazione varia e sana, ricca di:
    • carne e legumi ad alto contenuto di ferro;
    • oli vegetali (olio di oliva) ricchi di acidi grassi essenziali, precursori degli ormoni femminili;
    • magnesio, presente in frutta e verdura fresche.
  • Dormire regolarmente.
  • Fare movimento fisico quotidiano (almeno mezz’ora di passeggiata di buon passo) per scaricare lo stress in modo naturale e ridurre il dolore mestruale.
  • Imparare a respirare bene.
  • Praticare yoga e stretching per diminuire le tensioni fisiche e psichiche

I benefici della pillola.
L’equilibrio della composizione ormonale della pillola la rende amica del benessere femminile, soprattutto in quelle età, come l’adolescenza e la premenopausa, in cui è più probabile che il ciclo faccia i capricci. La pillola mette a riposo l’ovaio, sostituendo a un bioritmo irregolare un armonioso apporto ormonale: questo consente di ridurre nettamente sia i disturbi del ciclo, sia i sintomi ad essi associati. Il progestinico dà all’organismo l’equivalente dell’ormone carente, il progesterone, sfruttando il migliore effetto emostatico, e quindi antiemorragico, di questo farmaco. La contraccezione ormonale, proprio perché perfettamente equilibrata nel rapporto tra ormoni estrogeni e progesterone, diminuisce anche la possibilità di avere fibromi all’utero. Rispetto alle donne che non usano questo contraccettivo, l’insorgenza di tale patologia si riduce del 17% se la pillola viene usata per cinque anni e del 32% se viene usata per dieci anni.

Artrite reumatoide

Di cosa si tratta.
È una malattia infiammatoria cronica, dovuta a un’alterazione del sistema immunitario. Colpisce le articolazioni degli arti (mani, polsi, gomiti, spalle, piedi, caviglie, ginocchia, anche) ma con il tempo può progredire e coinvolgere l’intero organismo. Colpisce in particolar modo le donne e può insorgere a qualsiasi età, anche se si ha un picco di incidenza tra i 40 e i 60 anni.

Come si manifesta.
Astenia, debolezza, a volte febbre. I sintomi iniziali sono il dolore, il gonfiore delle articolazioni, soprattutto alle mani, e la marcata rigidità dei movimenti al momento del risveglio.

Come si può curare.
La terapia dell’artrite reumatoide è principalmente basata su alcuni analgesici, antinfiammatori, corticosteroidi o farmaci antireumatici del gruppo denominato DMARDs (Disease-Modifying AntiRheumatic Drugs). Lo scopo è ridurre il dolore e l’infiammazione delle articolazioni, preservando la funzionalità di queste ultime. Le diete, la ginnastica, le applicazioni calde o fredde e le terapie alternative sono supporti utili che non sostituiscono però le terapie farmacologiche.

I benefici della pillola.
Alcuni studi riferiscono una riduzione del 50% dell’insorgenza di questa malattia nelle donne utilizzatrici di pillola, probabilmente per l’aumento di cortisolo in circolo che consegue alla terapia estro-progestinica.

Tumore all’utero

Di cosa si tratta.
Il cancro dell’endometrio (la mucosa che riveste la cavità dell’utero) può insorgere in qualsiasi punto della cavità del corpo uterino ed è uno dei tumori femminili oggi più diffusi. Se è vero che nella maggior parte dei casi le donne affette hanno più di 50 anni, è anche vero che negli ultimi tempi il problema ha iniziato a coinvolgere sempre più donne giovani in età fertile, soprattutto tra quelle che hanno problemi di sterilità.

Come si manifesta.
La malattia compare di solito senza dare sintomi. Quando questi compaiono (dolore pelvico, perdite ematiche e secrezioni bianco-giallastre maleodoranti), il tumore è in genere già in fase avanzata.

Come si può curare.
Fino a poco tempo fa l’unica cura possibile era l’isterectomia, cioè l’asportazione dell’utero che, alle donne più giovani, precludeva future gravidanze. Oggi si tende a preferire un approccio conservativo, che asporta le lesioni “sotto visione”, cioè per via isteroscopica, in fase molto precoce, e consente così di preservare l’utero.

I benefici della pillola.
Si stima attorno al 50% la riduzione dell’insorgenza di tumori maligni dell’utero rispetto alle donne che non usano la pillola. L’effetto protettivo inizia dopo 12 mesi di impiego e si mantiene per almeno 5 anni dopo la sospensione dell’assunzione.

Scheda di approfondimento

Descrizione

La pillola estroprogestinica contiene un’associazione di due ormoni femminili: un estrogeno (in genere etinilestradiolo) e un progestinico (per esempio levonorgestrel, desogestrel, gestodene, drospirenone e altri) che possono essere associati in diverse formulazioni, dosaggi, e modalità.

Il tipo di molecole associate e il rapporto tra le quantità di ormoni caratterizza le differenti pillole attualmente disponibili:

  • a dosaggio fisso (pillola monofasica) ovvero in ogni pillola è contenuta la stessa quantità di ormoni. È la pillola più utilizzata.
  • a dosaggio variabile in due fasi (pillola bifasica) quando l’estrogeno è a dosaggio fisso e il progestinico viene assunto in due dosaggi differenti, che si distinguono dal diverso colore delle pillole.
  • a dosaggio variabile in tre fasi (pillola trifasica) quando gli ormoni sono associati in 3 dosaggi differenti. La dose totale di ormoni è molto bassa e mima la produzione degli estrogeni e del progesterone così come avviene nel ciclo fisiologico della donna. Le modificazioni endometriali che determina sono più discrete e sono considerate meno responsabili di turbe del ciclo.

In commercio sono oggi disponibili pillole a 21, 24 e a 28 giorni.

Qualunque sia il tipo di pillola, il primo giorno di assunzione della prima confezione dovrebbe coincidere con il primo giorno della mestruazione (primo giorno del ciclo), e per la pillola a 21 giorni vale lo stesso, anche se nel ciclo precedente è stato usato un altro tipo di pillola.

Le pillole in continuo 28 giorni/28 (monofasiche o trifasiche) prevedono da parte della donna l’assunzione quotidiana per 28 giorni senza interruzione: di queste pillole la maggior parte (21, 24, 26 a seconda del tipo) sono attive e contengono estrogeno e progestinico; le restanti (7,4,2 a seconda del tipo) sono inattive in quanto non contengono ormoni, ma ingredienti inerti (cosiddetto placebo).

Efficacia

Efficacia contraccettiva molto elevata

Tra tutti i metodi anticoncezionali, la pillola estroprogestinica è il sistema che, insieme ai contraccettivi long-acting (spirale medicata, impianto sottocutaneo) ed a quelli locali (anello, cerotto), offre la più elevata efficacia contraccettiva possibile (molto vicina al 100%), grazie al meccanismo d’azione multiplo che si esercita sull’ovaio e sull’utero.

La pillola estro-progestinica esercita anche numerosi effetti benefici non contraccettivi e per questo viene spesso prescritta come terapia: per regolarizzare il ciclo mestruale, per ridurre i dolori mestruali, per migliorare l’acne, etc.

Meccanismo d’azione

L’attività anticoncezionale di questa pillola si esercita soprattutto attraverso un meccanismo d’azione multiplo:

  • inibendo l’ovulazione, impedisce la maturazione della cellula uovo e il suo rilascio dall’ovaio. L’ovulazione viene impedita attraverso il blocco della sintesi di due ormoni: FSH e LH, denominati gonadotropine (azione antigonadotropa), e prodotti dall’ipofisi, una piccola ghiandola che si trova alla base del cervello.
  • determina un ispessimento del muco cervicale (azione antimuco), azione dovuta alla componente progestinica. Il muco diviene scarso, denso, impenetrabile agli spermatozoi.
  • provoca un assottigliamento dell’endometrio, la mucosa dell’utero, che diventa, quindi, meno adatto all’eventuale impianto dell’ovulo fecondato (azione antiannidamento).

Potenziali utilizzatrici e situazioni in cui può essere utilizzata la pillola estroprogestinica (combinata)

  • Per tutte le donne sane, senza specifiche controindicazioni.
  • Per le adolescenti, grazie alla sua elevata efficacia e alla presenza di numerosi benefici extracontraccettivi particolarmente utili nella donna giovane.

Modo d’uso

Passaggio da un’altra associazione estroprogestinica

Iniziare ad assumere la pillola il giorno dopo l’intervallo senza trattamento o dopo l’ultima compressa di placebo del precedente estroprogestinico orale.

assaggio da una pillola a base di solo progestinico (minipillola)

Si può sospendere l’assunzione della pillola progestinica in qualsiasi giorno e passare alla pillola estroprogestinica già il giorno successivo.

Passaggio da un contraccettivo iniettabile o un impianto

Iniziare a prendere la pillola estroprogestinica nel momento in cui sarebbe prevista l’iniezione successiva oppure nel giorno in cui viene rimosso l’impianto.

Dopo un parto

Se il parto è avvenuto da poco, probabilmente il medico consiglierà di attendere fino alla comparsa della prima mestruazione spontanea, ma talvolta è possibile iniziare a prendere la pillola anche prima. Bisogna valutare per quanto tempo desidera allattare.

Dopo un aborto spontaneo

Vanno seguite le indicazioni del medico, che possono variare per ciascuna donna

Tollerabilità e sicurezza

La tollerabilità generale della pillola estro-progestinica è migliorata notevolmente nel corso degli anni, in relazione soprattutto alla drastica riduzione dei dosaggi di ormoni, che oggi risultano ottimamente accettati e ben tollerati dalla maggior parte delle donne che li utilizzano.

Durante i primi mesi di assunzione possono comparire con una certa frequenza effetti collaterali transitori di lieve entità (per esempio: episodi di nausea, tensione mammaria, piccole perdite ematiche, etc.), che tendono a rientrare nella norma o comunque a ridursi notevolmente con il protrarsi dell’assunzione.

La pillola estro-progestinica rappresenta un metodo molto rispettoso della fertilità futura della donna, in assenza di effetti collaterali e di reali controindicazioni. E’ importante ricordare, a questo proposito, che l’assunzione di estroprogestinici può essere continuata per anni, e nella donna sana, non fumatrice, fino all’età premenopausale. È ormai accertato che l’uso dei contraccettivi ormonali ha un effetto protettivo, che aumenta con la durata del trattamento, nei confronti della patologia benigna della mammella, del cancro ovarico ed endometriale. Per quanto riguarda il carcinoma del collo dell’utero, alcuni studi hanno evidenziato un possibile aumento del rischio sull’uso di lungo periodo che dipende dall’aderenza o meno ai protocolli di screening del cervico-carcinoma.

 Benefici

  • Regolarizza i disturbi del ciclo (dismenorrea, menorragia, etc.)
  • Riduce il rischio di anemia
  • Riduce il rischio di tumore benigno alla mammella
  • Favorisce la risoluzione della sindrome premestruale
  • Riduce il rischio di gravidanze ectopiche
  • Riduce l’insorgenza di cisti ovariche funzionali
  • Protegge dal tumore ovarico e dell’endometrio
  • Consente una minore incidenza di fibromi.

Controindicazioni

La pillola estro-progestinica non va usata nelle condizioni riportate di seguito. Nel caso si presentasse qualcuna delle seguenti situazioni, è indispensabile informarne il medico prima di assumere la pillola e, nel caso, si stia già assumendo, è importante interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al proprio ginecologo o al medico curante. Il ginecologo consiglierà una pillola di tipo diverso oppure un metodo contraccettivo completamente diverso (non ormonale).

  • Trombosi venosa in atto o in passato (formazione di un coagulo di sangue in una gamba, nei polmoni o in altri distretti corporei).
  • Trombosi arteriosa in atto o in passato (per es. infarto, ictus o altra malattia vascolare).
  • Presenza di uno o più fattori di rischio gravi di trombosi arteriosa. Il rischio di trombosi aumenta nelle seguenti situazioni:
    • Presenza attuale o in passato di malattie che potrebbero delineare un primo segno di attacco cardiaco (per es. angina pectoris che si presenta con un forte dolore al petto) o di un ictus (come un TIA, cioè un attacco ischemico transitorio, con sintomi lievi e di breve durata).
    • Disturbi della coagulazione (ereditari o acquisiti) come i seguenti: resistenza APC (proteina C attivata, deficit di antitrombina III, deficit della proteina C, deficit della proteina S, iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante, anticorpi anti beta2 glicoproteina).
    • Diabete con complicanze vascolari.
    • Ipertensione arteriosa grave (valori molto elevati di pressione arteriosa) o non controllata da terapia medica.
    • Dislipoproteinemie (valori molto elevati dei lipidi nel sangue come colesterolo o trigliceridi).
  • Gravi malattie al fegato o ittero in atto o in passato, fino al ritorno alla normalità dei valori di funzionalità epatica. L’ittero o un prurito generalizzato possono rappresentare il primo segno di una malattia epatica.
  • Insufficienza renale grave o blocco renale acuto.
  • Tumori benigni o maligni del fegato, in atto o in passato.
  • Tumore della mammella o dell’apparato genitale.
  • Perdite ematiche vaginali irregolari, di natura non accertata.
  • Emicrania con sintomatologia neurologica focale.
  • Ipersensibilità verso i componenti attivi della pillola o uno qualsiasi degli eccipienti.

Precauzioni

In alcune situazioni particolari, elencate sotto, prima di prescrivervi una pillola estroprogestinica il medico vi illustrerà gli eventuali rischi in rapporto ai benefici. In caso decidiate di iniziare il trattamento, sarà necessario un controllo periodico più attento e regolare da parte del ginecologo.

  • Fumo (soprattutto oltre i 35 anni d’età).
  • Ipertensione
  • Presenza di vizi valvolari cardiaci o della frequenza cardiaca.
  • Infiammazione delle vene (flebite superficiale).
  • Vene varicose.
  • Storia familiare (madre, sorella) di trombosi, attacco di cuore o ictus.
  • Emicrania (va valutato il tipo di emicrania e la terapia assunta).
  • Epilessia (va valutato se la terapia interferisce con la pillola).
  • Storia personale o familiare di elevati livelli di lipidi nel sangue (colesterolo, trigliceridi).
  • Familiarità per il cancro al seno.
  • Disturbi a carico della colecisti.
  • Morbo di Crohn o colite ulcerosa (infiammazione cronica dell’intestino).
  • Lupus eritematoso sistemico (LES): una malattia del sistema immunitario.
  • Sindrome emolitico-uremica (SEU): una malattia specifica del sangue che provoca danni a carico dei reni.
  • Presenza o storia passata di cloasma (pigmentazione a chiazze brune, note come “maschera gravidico”, soprattutto sul volto).
  • Intolleranza ad alcuni zuccheri.

Nel caso si presenti per la prima volta o si aggravi una qualsiasi delle suddette circostanze mentre usate la pillola estroprogestinica è necessario rivolgersi subito al vostro Ginecologo o Medico curante.

Prescrizione

La pillola estroprogestinica richiede la ricetta medica.

Parlane con il tuo ginecologo: è l’interlocutore più qualificato per suggerirti se la pillola estro-progestinica (combinata) è il metodo più indicato per te.

La minipillola

Questa pillola contraccettiva è costituita da dosi del solo ormone progestinico. Sussistono formulazioni a basso dosaggio che vanno assunte ogni giorno, senza interruzione, alla stessa ora, anche durante il flusso mestruale. Sono disponibili anche formulazioni a più elevato dosaggio ormonale che manifestano sicurezza contraccettiva nell´ambito di quella della pillola estroprogestinica.chiarire

L´attività anticoncezionale di questa pillola si esercita attraverso un duplice meccanismo:

  • modificando il muco cervicale che diventa molto scarso e poco penetrabile dagli spermatozoi, per tutta la durata del ciclo;
  • alterando l´epitelio ciliato delle tube e riducendone la motilità. Le pillole progestiniche più recenti svolgono anche un´importante azione inibente sull´ovulazione.

Il profilo di tollerabilità è buono. Il principale effetto collaterale è rappresentato da disturbi del ciclo mestruale: amenorrea (mancanza di mestruazione), metrorragie e stillicidi (irregolarità mestruali di grado grave o irregolare).

La pillola con solo progestinico ha una sicurezza contraccettiva inferiore rispetto alla pillola classica, può essere indicata nelle puerpere e nelle donne che allattano. È indicata anche alle donne che non possono assumere estrogeni.

Parlane con il tuo ginecologo: è l´interlocutore più qualificato per suggerirti se è il metodo più indicato per te.

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