Sesso

Ragazze: usate il preservativo per proteggervi dalle MST!

Redazione

La metà dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni non usa il preservativo: sono i dati allarmanti di un ampio studio effettuato da ARS Toscana, Agenzia Regionale Sanità, su un campione molto ampio di studenti – quasi 7.000. E sono ancora tante le “fake news” che circolano tra i giovanissimi, come l’uso della pillola per prevenire le malattie sessualmente trasmesse, o la convinzione che i rapporti siano a rischio solo in pochi, pochissimi giorni. Niente di più sbagliato e pericoloso: ci spiega perché la prof.ssa Elsa Viora, intervistata da Francesco Pini per Lady Radio.

Potete ascoltare il podcast qui.

 

 

Intervistatore: Professoressa Viora, secondo lei le ragazze, ma anche i ragazzi, che hanno un approccio molto precoce sul sesso, sono informati sul sesso oppure no?

Viora: L’impressione è che non siano informati, e che non ci sia molta differenza rispetto a 30 o 40 anni fa.  Non ci sono moltissimi dati epidemiologici, perché in Italia non c’è molto interesse sul tema: è stata fatta un’indagine su 9000 donne giovani nel 2015-2016, in cui emerge che ci sono delle grosse carenze sull’informazione, sull’educazione sessuale e sulla contraccezione. E abbiamo in Italia un uso di contraccettivi molto basso rispetto alle altre realtà europee.

Intervistatore: Secondo lei perché così pochi utilizzano il preservativo, c’è un’indagine toscana tra i ragazzi tra i 14 e i 19 anni che dice che la metà non lo utilizza!

Viora: È un dato inquietante. Siamo in linea con quanto succede nel resto del mondo, perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dice che il 41% delle gravidanze non è prevista né desiderata. L’OMS però ragiona a livello mondiale, anche in situazioni dove il quadro sanitario, economico e sociale è molto diverso. Pensare che in un paese industrializzato metà dei giovani, pur avendo rapporti e non desiderando una gravidanza, non usa un contraccettivo, è un dato che deve far riflettere.

Intervistatore: Sembra, dall’indagine citata prima, che alle gravidanze tutto sommato forse si pensa ma si pensa poco alle malattie sessuali trasmissibili, HIV e non solo…

Viora: Questo è l’altro aspetto, perché quando si inizia una vita sessuale bisogna pensare a due problematiche: voglio o non voglio una gravidanza, perché avere rapporti comporta anche il rischio di gravidanze, e questo va detto chiaramente: qualunque rapporto non protetto implica un rischio di gravidanza, indipendentemente dalla fase del ciclo in cui ci si trova! L’altra grossa problematica – che sta tornando, perché il dato si era abbassato per circa 20 anni – sono le malattie sessualmente trasmesse. C’è un tutto un discorso di prevenzione di queste malattie, soprattutto se non c’è un partner stabile. Il rapporto non protetto espone a due rischi: gravidanza non voluta e malattie sessualmente trasmesse.

Intervistatore: Vorrei capire qualcosa sulla campagna SCEGLITU: come è nata, cosa prevede e come ci si può informare tramite questo canale?

Viora: SCEGLITU è un sito che è nato all’interno di SIGO – la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. Ha una storia lunga, è nato nel 2004, è un sito molto frequentato ed è di fatto l’unico sito scientifico che esiste in Italia: su internet di informazioni ce n’è tanta, il vantaggio di questo sito è che ha una base scientifica validissima.

Intervistatore: Infatti, è improntato molto all’informazione: vedo che ci sono molti dati, ad esempio quali sono i metodi, i rischi, i pro e i contro. Secondo lei, se c’è, una falsa credenza che circola tra i ragazzi intorno al sesso, una fake news, o leggende metropolitane?

Viora: Ce ne sono tantissime, infatti nel sito abbiamo cercato – nella parte di domande e risposte – di mettere quelle più frequenti. Sicuramente quello cui accennavo prima: pensare che la gravidanza inizi solo se uno ha rapporti nel periodo fecondo. Questo è vero, ma il periodo fecondo non si riesce a capire a priori, quindi qualunque rapporto non protetto va considerato un rapporto a rischio. Poi pensare che la pillola protegga anche dalle malattie sessualmente trasmesse, che invece si possono prevenire solo con metodi di barriera, come il preservativo – ce ne sono altri come il diaframma o il preservativo femminile, metodi contraccettivi che non hanno controindicazioni, ma che sono poco conosciuti. Un’altra è la paura di prendere gli ormoni, come la pillola, come se fossero un veleno: in realtà, gli ormoni sono delle sostanze che il nostro organismo produce e che ci mantengono in vita. Insomma, ci sono tanti aspetti su cui bisogna fare informazione.

Intervistatore: grazie mille Professoressa! Chiara Lazzarini, vuole integrare a proposito dei falsi miti sulla sessualità?

Lazzarini: Come diceva la professoressa, sono tantissimi uno dei più diffusi è proprio legato alla fertilità, la convinzione che ci siano soltanto alcuni giorni, pochissimi, nei quali è possibile rimanere incinta. E c’è questa idea che avere un rapporto sessuale non protetto nel resto del mese possa tutelare da una gravidanza indesiderata. Stessa cosa per la trasmissione delle malattie sessualmente trasmesse: c’è la convinzione che la pillola possa diventare un salvavita, uno strumento attraverso cui ci proteggiamo sia dalle gravidanze che dalle malattie sessualmente trasmesse, cosa che non è assolutamente vera!

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