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Contraccezione d’emergenza: sai come funziona?

Redazione

Non chiamiamola “pillola del giorno dopo”: la sua efficacia diminuisce infatti col passare delle ore e dei giorni. Vediamo come funziona e come assumerla

Hai dimenticato il contraccettivo o temi che non abbia funzionato? Ecco quando entra in gioco la “contraccezione d’emergenza”, un metodo di prevenzione secondaria in grado di ridurre il rischio di gravidanze indesiderate.

Spesso viene chiamata “pillola del giorno dopo”, ma attenzione! Chiamarla così non è corretto: se una donna prende per vera questa definizione, attende il giorno dopo per usarla. Invece la contraccezione d’emergenza funziona “dal più subito che si può”, come spiega in questo video Emilio Arisi, Ginecologo Esperto ScegliTu.

Infatti, la possibilità che la contraccezione d’emergenza funzioni diminuisce con il passare delle ore e dei giorni dal momento, presunto, fecondante.

Questo è un aspetto molto importante: occorre eliminare dalla comunicazione questa definizione, e chiamarla correttamente CONTRACCEZIONE D’EMERGENZA, ovvero contraccezione “dal più subito che si può”! Qualcuno arriva a definirla la “contraccezione del minuto prima”, per essere certi di non arrivare in ritardo.

La contraccezione d’emergenza viene spesso intesa come possibile strumento in grado di salvaguardare da ogni problema. Va spiegato chiaramente alle donne che la contraccezione d’emergenza non è sicura al 100% perché agisce sull’ovulazione; anche possiamo orientarci, per presunzione, per conoscere il momento dell’ovulazione, è sempre molto difficile sapere esattamente quando arriva – bisognerebbe essere davvero dentro le profondità della personale fisiologia femminile!

Se si assume la contraccezione d’emergenza ma l’ovulazione è già avvenuta, anche solo cinque o dieci minuti prima, l’efficacia sarà nulla.

Come funziona e come si assume la contraccezione d’emergenza

  • I metodi oggi più utilizzati in Italia sono quelli per via orale: il levonorgestrel (LNG) sotto forma di una compressa da 1500 mg, da assumere una sola volta; l’ulipristal acetato (UPA) sotto forma di una compressa da 30 mg da assumere una sola volta.
  • Tra i due metodi per via orale (LNG e UPA) andrebbe preferito l’ulipristal acetato che e’ 2-3 volte più efficace del levonorgestrel.
  • In entrambi i casi l’azione è legata alla capacità di bloccare e posticipare l’ovulazione. L’efficacia si riduce progressivamente tanto più ci allontaniamo dal momento del rapporto
  • Per le donne maggiorenni non è necessaria la ricetta medica; è sufficiente che la donna si rivolga direttamente in farmacia. Le minorenni hanno bisogno di ricetta medica.
  • L’efficacia è molto elevata se i farmaci vengono assunti in tempi adeguati
  • Non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse

Per approfondimenti, guarda la scheda sulla contraccezione d’emergenza

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