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La domanda del mese: orari sballati e contraccettivo ormonale sicuro

Redazione

Lavoro su turni che cambiano ogni settimana e finisco spesso per dimenticarmi la pillola, poi faccio casini… Cosa posso usare per essere sicura di non restare incinta? Mi hanno detto che la spirale non si usa più o si usa solo per le donne che hanno già figli, è vero? (Alice)

Risponde la dr.ssa Valeria Dubini, Direttore Struttura Complessa USL Toscana Centro

Nella domanda di Alice sono concentrati tanti dubbi (cosa fare quando si dimentica la pillola, i nuovi metodi contraccettivi a lunga durata d’azione…), che spesso le ragazze pongono a noi Ginecologi: cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza sui vari temi.

Orario assunzione pillola

La pillola va presa sempre alla stessa ora, non solo per impostare una “routine” e quindi ridurre il rischio di dimenticanza, ma anche perché la puntualità nell’assunzione è fondamentale per garantire la sua efficacia. La tolleranza è di poche ore: massimo 12. Questo significa che se di solito la prendete alle 20, in caso di dimenticanza andrebbe presa al massimo entro le 8 della mattina successiva. Dopo l’eventuale dimenticanza, va ripristinato l’orario consueto, per non fare appunto “casini” come Alice! Ricordate che in caso di ritardo nell’assunzione potrebbe presentarsi qualche piccola perdita di sangue. La “finestra di tolleranza” non può in ogni caso diventare un alibi per uno schema fai-da-te ripetuto: insomma, se le dimenticanze sono frequenti, forse dovreste pensare a un altro metodo contraccettivo (LARC, vedi più avanti)!

Cosa fare se si dimentica una compressa

E se sono passate più di 12 ore? Le perdite di sangue in questo caso diventano quasi la regola e l’efficacia della pillola non è più garantita, occorre dunque usare il preservativo per almeno 7 giorni e contattare il Consultorio/ginecologo Curante per valutare se è necessaria l’assunzione della contraccezione d’emergenza.  

Vediamo un altro caso, invece: prendete in mano il blister e vi accorgete che… ne avete saltata una, magari qualche giorno prima! Non serve farsi prendere dal panico: se avete avuto rapporti sessuali, andate subito al consultorio e parlate con il Ginecologo che vi dirà come comportarvi. Questo anche perché gli spermatozoi possono sopravvivere in vagina per vari giorni, a seconda del momento del ciclo e del ph che può essere più o meno favorevole alla loro sopravvivenza. Quindi, ripetiamo: andate subito in consultorio o in farmacia, e usate sempre il preservativo!

Per le “sbadate”: i metodi ormonali alternativi alla pillola

Sia per chi è distratta di natura, sia per chi, come Alice ha un lavoro con turni che cambiano di frequente, una scelta contraccettiva adeguata potrebbe essere la spirale (IUD classica al rame oppure IUS medicata), l’impianto sottocutaneo, l’anello vaginale con inserimento mensile e i cerotti contraccettivi, con utilizzo settimanale.

Sfatiamo innanzitutto il “mito”, duro a morire, dell’inadeguatezza della spirale nelle giovanissime: non è assolutamente vero, anzi, le nuove spirali a rilascio progestinico (meglio chiamate IUS IntraUterineSystem) aiutano a migliorare la dismenorrea (mestruazioni dolorose) e l’ipermenorrea (mestruazioni molto abbondanti), frequenti tra le ragazze giovani. Ha una durata di che può variare da 3 a 5 anni ed è uno dei metodi contraccettivi più efficaci in commercio (99%), la procedura di inserimento dura pochi minuti, gli effetti collaterali sono limitati e il ritorno alla fertilità è immediato.

L’impianto sottocutaneo – un bastoncino contenente progestinico che viene impiantato nel sottocute del braccio – offre grandi vantaggi come efficacia molto alta (99%), procedura d’inserimento rapida, benefici extracontraccettivi come diminuzione della dismenorrea.

Rivolgetevi al Consultorio/Ginecologo per farvi raccontare bene come funzionano questi metodi e farvi consigliare per capire se fanno per voi!

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