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La contraccezione in premenopausa

Redazione

Quale contraccezione scegliere in premenopausa? La premenopausa si riferisce, secondo l’OMS, al “periodo immediatamente prima della menopausa fino al primo anno dopo l’ultima mestruazione”. La menopausa, infatti, viene definita “a posteriori” 12 mesi dopo la comparsa dell’ultimo ciclo mestruale. La premenopausa è un periodo molto variabile, dura in media 3 anni e inizia quando si verificano dei cambiamenti a livello biologico ed endocrino. Tipicamente in questo periodo le mestruazioni diventano irregolari. La contraccezione può aiutare? Quale metodo contraccettivo scegliere?

Ne parliamo con Valeria Dubini, Direttore Struttura Complessa USL Toscana Centro, ed Emilio Arisi, Presidente SMIC Società Medica Italiana della Contraccezione.

La pillola: un aiuto per regolarizzare il ciclo

Dubini: La scelta contraccettiva può essere ampia: può essere la pillola anticoncezionale, se parliamo di donne in buona salute, non in sovrappeso e non fumatrici.  Se parliamo invece di donne over 35 che fumano e magari sono in sovrappeso, è preferibile invece un dispositivo intrauterino o un dispositivo sottocutaneo.

Arisi: Non c’è dubbio che la premenopausa, cioè quel breve periodo di alcuni anni che precede la menopausa vera e propria, che quindi è un periodo che si giudica a posteriori, è un periodo in cui le esigenze contraccettive diventano più specifiche e particolari. In realtà c’è soprattutto la tendenza a che le mestruazioni siano in genere più abbondanti, talora diventano anche più frequenti. In questo senso, certo l’utilizzo della pillola può essere molto utile perché certamente la pillola da’ una norma alla mestruazione, una norma ciclica regolare. Potrebbe essere utile utilizzare l’uso esteso della pillola, cioè utilizzarla senza avere la mestruazione, invece che per 20 o 21 o 24 giorni usarla per più mesi di fila ininterrottamente facendo venire un ciclo pseudo mestruale dopo sei mesi o dopo un anno.

Dispositivo intrauterino o sottocutaneo: quando sceglierlo

Dubini: Il dispositivo intrauterino o sottocutaneo può essere interessante anche perché può consentire di shiftare verso una terapia sostitutiva quando la donna va in menopausa vera e propria.

Arisi: Non solo: la contraccezione intrauterina in premenopausa può essere indicata perchè molto spesso blocca la mestruazione, permettendo di trasformare la contraccezione in una terapia di situazioni anemiche che la donna, non mestruando, recupera facilmente.

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