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Contraccezione: cosa sono i LARC?

Redazione

Per LARC si intendono i “contraccettivi a lunga durata d’azione reversibili” – dall’inglese Long Acting Reversible Contraception. Possono essere suddivisi in due grossi gruppi: la spirale e il dispositivo sottocutaneo. Abbiamo chiesto alla dr.ssa Giulia Mortara, ginecologa della Struttura complessa Consultori Familiari e Pediatrici della ASL città di Torino, se le ragazze li conoscono, cosa sono e quando possono essere indicati.

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Oltre la pillola: cosa ne sanno le donne

“Il livello di conoscenza dei metodi contraccettivi è stata indagata da un grosso studio: quasi il 100% delle donne, dai risultati dello studio, conoscevano la pillola, mentre la conoscenza dei LARC era molto più bassa”, racconta la dr.ssa Mortara.

La spirale moderna: anche per le giovanissime

“Sulla spirale qualche conoscenza c’è – in effetti è uno dei primissimi metodi contraccettivi, già all’inizio del Novecento esisteva la spirale – ma ci sono anche molti pregiudizi e informazioni non corrette. Oggi disponiamo di varie spirali, come quella medicata ormonale o IUS, (chiamata sistema intrauterino a rilascio progestinico), che è priva degli effetti collaterali legati a certi tipi di spirali. Va sfatato anche il mito che la spirale non è adatta alle ragazze che non hanno avuto figli: non è assolutamente vero! Inoltre, la spirale medicata ormonale presenta dei benefici di tipo extra-contraccettivo, bisogna quindi lavorare per farla conoscere.

Dispositivo sottocutaneo: all’estero molto più diffuso che in Italia

Ancora diverso è il livello di conoscenza del dispositivo o impianto sottocutaneo, che è molto meno conosciuto della spirale. A volte gli stessi operatori sanitari, come alcuni medici di medicina generale, non lo hanno addirittura mai visto. In questo senso è importante che impariamo anche dalle donne stesse: i dispositivi sottocutanei sono molto più utilizzati all’estero che in Italia, capita spesso ad esempio che donne africane che vivono in Italia abbiano applicato il dispositivo nel loro paese d’origine; oppure succede che studentesse che provengono da molti paesi europei arrivino in Italia con il dispositivo sottocutaneo. Tutto ciò può aiutarci a fare cultura su questi metodi.

La pillola resta un validissimo metodo, e per un gran numero di donne e di ragazze può essere il contraccettivo più adatto. Dobbiamo però sapere che esistono altri metodi, i LARC appunto, che possono essere indicati per altre giovani donne”.

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