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Allattamento al seno e contraccezione: qual è la scelta migliore?

Redazione

Sono mamma da un mese e allatto la mia bambina: rischio di rimanere incinta se ho rapporti non protetti?

Risponde Emilio Arisi, Ginecologo Presidente SMIG (Società Medica Italiana per la Contraccezione)

La prima cosa che dobbiamo dire alla donna che ha partorito e che allatta al seno in modo esclusivo, è che per i primi tre mesi dopo il parto presumibilmente l’ovulazione non avviene. Di conseguenza, è presumibile che la donna non corra un rischio di gravidanza.

Dopo i primi tre mesi dal parto

Se l’allattamento prosegue dopo i primi tre mesi, anche in modo esclusivo, l’ovulazione può avvenire e qui subentra la necessità di un metodo contraccettivo.

Quale metodo contraccettivo scegliere

Il metodo contraccettivo ottimale durante l’allattamento al seno è la pillola con solo progestinico, che da un lato permette alla donna di bloccare l’ovulazione in modo sistematico, dall’altro consente al bambino di non riceverne nessun danno. La quantità di latte, inoltre, non viene affatto influenzata dal progestinico della pillola contraccettiva: di conseguenza, la donna può utilizzarla per un anno o anche per più tempo. Ci sono donne che, soddisfatte di questo metodo contraccettivo – poco impegnativo per l’organismo perché manca di estrogeni – lo continuano per anni, anche terminato il periodo di allattamento.

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