Attualità

#bastausareilcorpodelledonne: una campagna a tutela della dignità delle donne

Redazione

SIGO-AOGOI-AGUI-AGITE e FNOPO, che rappresentano la ginecologia ed ostetricia italiana, da sempre al fianco delle donne, intendono lanciare una campagna a tutela della dignità delle donne, contro lo sfruttamento del corpo femminile per fini commerciali o impropri. Non è accettabile che il corpo della donna sia un oggetto da mostrare o possedere o manipolare a proprio piacimento e che ne venga fatto strumento per fini commerciali.

Vogliamo celebrare la ricorrenza del 10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani, per lanciare la nostra campagna a tutela della dignità e del rispetto delle donne e del corpo femminile perché la giornata ha avuto e deve avere oggi, a maggior ragione, un significato individuale ed universale di riflessione storica e sociale.

La proclamazione della dichiarazione universale dei diritti umani fu sancita dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 con l’obiettivo di diffondere in tutto il mondo i valori di democrazia, diversità e tolleranza e proteggere i diritti umani fondamentali. A distanza di 70 anni quale lettura possiamo dare alla dichiarazione e come riusciamo ad attualizzare “dignità e valore della persona, uguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, promuovendo il progresso sociale ed un migliore tenore di vita in una maggiore libertà“?

Il momento storico e sociale che stiamo vivendo è molto complesso e difficile, stanno aumentando i casi di violenza domestica, le situazioni di emarginazione e discriminazione e non ultima la limitazione all’istruzione e alla relazione. Il nostro obiettivo deve essere ad ampio e lungo raggio, continuo, tenace, quotidiano: ogni comportamento, ogni gesto, ogni parola, ogni atteggiamento può concretizzare il principio del rispetto del corpo delle donne sottolineando la profonda convinzione e fiducia nella libera scelta della persona, della donna di esprimersi.

Ogni donna, ogni persona deve essere rispettata, libera di manifestare il proprio pensiero. Pensiamo che sia da ripudiare l’idea del corpo femminile come oggetto e come esteriorità di immagine. Il nostro percorso è volto al rispetto, all’autonomia, alla realizzazione e alla tutela dell’articolo 1 della dichiarazione: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti“.

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