L´andrologo

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L’andrologo (dal greco andros = maschio) è il medico specialista che si occupa della salute dell’apparato genitale e riproduttore maschile (il corrispettivo del ginecologo per le donne), in tutte le fasi della sua vita: dalla pubertà (criptorchidismo, malformazioni genitali esterne, genitali piccoli, eccetera) all’adolescenza (disturbi di sviluppo dei genitali, varicocele, difficoltà dovute all'inizio dell'attività sessuale, eiaculazione precoce, eccetera); dall'età adulta (infertilità, deficit erettile, disturbi dell'eiaculazione, eccetera), fino alla terza età (andropausa, impotenza, disturbi della sessualità dovuti a patologia della prostata, eccetera).
 
Come si svolge la visita andrologica?
La visita andrologica permette di esaminare gli organi genitali maschili esterni. Non è assolutamente dolorosa, e rappresenta un momento importante anche per poter segnalare eventuali difficoltà o disturbi della sfera sessuale, legati al momento del coito.
I due momenti della visita sono l’ispezione e la palpazione.
 
L'ispezione
È la semplice osservazione con la quale si può esaminare la forma del pene, del glande e dello scroto e, quindi, evidenziare se ci sono alterazioni anatomiche o problemi legati a infezioni. In queste sedi, le infezioni possono anche accompagnarsi ad ulcerazioni della cute, arrossamenti, eruzioni o secrezioni, a seconda della causa che ne è all’origine.
 
La palpazione
Permette di esaminare i testicoli per accertarsi della loro normale dimensione e forma, con lo scopo di poter diagnosticare precocemente la presenza di eventuali tumori. 
Ogni anno, la Società Italiana di Andrologia (SIA) organizza la Settimana della Prevenzione Andrologica che offre a tutta la popolazione italiana maschile, dai 10 anni in su, la possibilità di fare uno screening andrologico, a scopo preventivo.
 
Durante lo screening viene utilizzato un questionario, convalidato di recente a livello internazionale come un adeguato strumento di indagine preventiva. L’obiettivo principale dell'iniziativa è quello di sensibilizzare soprattutto i giovani a farsi controllare: eventuali problemi trascurati in giovane età (varicocele, malattie sessualmente trasmesse asintomatiche,eccetera) possono provocare infertilità in età adulta.
 
Ulteriore obiettivo della SIA è quello di sensibilizzare gli uomini di tutte le età ad abituarsi alla visita dall'andrologo (al pari della donna verso il ginecologo) e in particolare gli uomini con oltre 50 anni, che manifestano un fisiologico calo degli ormoni androgeni (testosterone).
 
Una riduzione dei livelli di testosterone viene oggi considerata in modo unanime un fattore di rischio per l'insorgenza di malattie cardiovascolari. Per questo viene raccomandato un esame di controllo del testosterone per tutti gli ultracinquantenni.
 
Società Italiana di Andrologia www.andrologiaitaliana.it