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Il tipo di malattia
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Infestazione parassitaria
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La scabbia è una malattia contagiosa della cute umana causata dalla femmina dell'acaro Sarcoptes scabiei. La femmina dell’acaro, dopo l'accoppiamento con il maschio (che muore subito dopo), che avviene nelle pieghe cutanee, riesce a penetrare nello strato corneo, scavando una galleria dove muore dopo avere depositato le uova. Da queste nascono le larve, che diventano parassiti maturi nell'arco di 2 settimane e possono diffondersi.
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La scabbia è molto comune in tutto il mondo, e colpisce persone di tutte le razze e di tutte le classi sociali. Si diffonde rapidamente soprattutto negli ambienti molto affollati come ospedali, scuole, caserme etc.
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La scabbia rappresenta il corrispettivo umano della rogna degli animali domestici (cani, maiali).
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Il contagio
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La scabbia si contrae per contatto diretto con persone già infettate.
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Il contatto deve essere prolungato; una rapida stretta di mano o un veloce abbraccio, in genere, non sono contagiosi.
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La scabbia si trasmette facilmente tra partner sessuali e anche agli altri membri della famiglia.
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Il contagio può avvenire anche attraverso il contatto con biancheria, lenzuola, asciugamani od oggetti contaminati. Lontano dal corpo umano, i parassiti della scabbia sopravvivono per 48-72; quando vivono sul corpo di una persona, le femmine adulte possono sopravvivere più a lungo, fino a un mese.
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Il contagio non può avvenire attraverso il contatto con animali domestici. Anche nel caso che essi siano infestati, i loro parassiti sono differenti. Stando a contatto ravvicinato e prolungato, tali parassiti possono passare sulla cute dell'uomo, provocando irritazione e prurito, ma muoiono in un paio di giorni e non sono in grado di riprodursi. La cosa immediata da fare in questo caso è portare l'animale dal veterinario, per una cura adeguata.
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Fattori di rischio
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Rapporti sessuali non protetti, con più di un partner o con un partner che ha rapporti sessuali multipli possono aumentare il rischio di contagio.
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Le persone con deficit del sistema immunitario e gli anziani sono a rischio di una forma più severa di scabbia (scabbia norvegese), crostosa, diffusa su tutta la cute.
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I segni di allarme
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I primi sintomi si manifestano dopo un'incubazione di 2-6 settimane dal contagio (se è la prima volta) oppure dopo pochi giorni (se è una recidiva), e sono caratterizzati da:
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Prurito intenso, in genere di notte o quando il soggetto è accaldato. Il prurito provoca lesioni da grattamento.
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Le lesioni si localizzano, in genere, nella regione ombelicale e genitale, sulle mammelle, nelle pieghe anteriori delle ascelle, alle mani, negli spazi interdigitali, sulla superficie anteriore dei polsi e dei gomiti. Non compaiono, in genere, sul volto.
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Possono comparire anche infezioni secondarie dovute a batteri, cosiddetti opportunisti (infezioni opportuniste) perché approfittano di una situazione di debolezza per moltiplicarsi.
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Caratteristica della scabbia è anche la comparsa di vescicole di aspetto perlaceo e di caratteristiche gallerie sottocutanee (cunicoli) scavate dalla femmina dell'acaro nello strato corneo.
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La diagnosi
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La diagnosi si basa su:
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Un'accurata visita medica
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Esame diretto al microscopio del materiale prelevato dalla lesione.
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Test di laboratorio.
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La prevenzione
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Il modo più sicuro per evitare il contagio di una MST, è l'astinenza dai rapporti sessuali per via vaginale, orale o anale, o mantenersi per un lungo periodo di tempo strettamente e reciprocamente monogamici, cioè avere rapporti con un solo partner, chiaramente non infetto.
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Il profilattico, se usato regolarmente e in modo corretto, può ridurre notevolmente il rischio di trasmissione della scabbia, solo se la lesione e le vescicole sono in un'area genitale coperta dal condom. Non offre alcuna protezione per le lesioni e le vescicole localizzate in aree non coperte dal profilattico.
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In caso di dubbio dopo un rapporto occasionale, o di insorgenza di uno dei sintomi elencati sopra, è utile evitare contatti e rapporti sessuali e rivolgersi tempestivamente al ginecologo o al proprio medico curante per una diagnosi certa.
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Dopo una diagnosi di scabbia, è doveroso avvisare tutti i partner sessuali recenti e/o i familiari in modo che possano rivolgersi al medico e seguire un'eventuale cura. Questo comportamento oltre a essere sinonimo di maturità consente di ridurre il rischio di diffusione della malattia e di reinfezione.
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È importante evitare contatti o rapporti sessuali durante il trattamento per ridurre il rischio di una reinfezione.
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Il trattamento
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La terapia di scelta è a base di farmaci antiparassitari, che devono essere indicati dal medico. Seguire scrupolosamente le indicazioni
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Il trattamento non immunizza verso una nuova infestazione se si viene nuovamente a contatto con un partner, una persona o un oggetto infettato.
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Il prurito può continuare anche per qualche settimana dopo il trattamento. Ciò non significa che si è ancora infette. Spesso il medico prescrive un farmaco per calmare il prurito e ridurre il rischio di lesione da grattamento.
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Tutta la biancheria utilizzata dalla persona infetta fino a 2 giorni prima del trattamento va lavata in acqua bollente.
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La prognosi
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La guarigione è rapida e completa, se la cura è tempestiva.
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Le complicazioni
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Non vi sono complicazioni particolari se non le lesioni da prurito che possono infettarsi.
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