Herpes genitale

 
Il tipo di infezione
 
Infezione virale
 
     
  • È causata prevalentemente  dall’Herpes simplex virus di tipo 2 (HSV-2; il tipo 1 o HSV-1 è  responsabile dell’herpes delle labbra, ma può anche causare herpes  genitale).
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  • L’herpes genitale rappresenta una  delle più comuni MST ed è, in genere più frequente nelle donne che non  negli uomini. Si pensa che questo fenomeno sia dovuto al fatto che è più  probabile una trasmissione dall’uomo alla donna che non viceversa.
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  • L’herpes genitale provoca lesioni  cutanee che sono caratterizzate da vescicole, in genere riunite "a  grappolo"; le vescicole possono essere accompagnate da gonfiore  ghiandolare (adenopatia), risultano dolorose e vanno incontro a rottura,  lasciando erosioni (1-2 mm) che formano una crosta e guariscono  spontaneamente in 2-4 settimane (più rapidamente durante le recidive),  dando raramente origine a cicatrici. La guarigione può essere più lunga  se le lesioni vengono infettate da batteri (infezioni opportuniste).
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  • Le vescicole si localizzano  prevalentemente nell’area vulvo-vaginale, sul pene, intorno all’ano, sulle  natiche e le cosce. Occasionalmente le vescicole possono comparire anche  su altre parti del corpo dove lesioni cutanee sono venute a contatto con  l’HSV.
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Infezione primaria e recidive
 
     
  • Dopo l'infezione iniziale (infezione  primaria) l'herpes genitale si "nasconde" in alcune cellule  nervose dell’organismo dove vive in modo quiescente per periodi più o  meno lunghi (settimane o mesi, talvolta perfino anni). Periodicamente  ritorna attivo e manifesta delle recidive, generalmente nella medesima  regione del corpo colpita la prima volta, nonostante vi siano in circolo  anticorpi specifici. Queste recidive, in genere più brevi e meno gravi  della prima infezione, sono favorite da vari stimoli come: stress  psico-fisici, traumi, febbre, esposizione solare, flusso mestruale,  immunodepressione etc.
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  • Le recidive  tendono generalmente a ridursi nel corso degli anni.
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Il contagio
 
     
  • Qualsiasi persona sessualmente  attiva può infettarsi con l’herpes genitalis. Il periodo di incubazione  dopo il primo contagio è in genere breve (3-6 giorni).
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  • Il contagio iniziale avviene  prevalentemente attraverso i rapporti sessuali con persone infette, che  magari non sanno di esserlo perché l’infezione decorre in modo  asintomatico e senza alcuna lesione cutanea visibile. Le recidive non  sono necessariamente correlate all’attività sessuale.
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  • Le persone che soffrono di herpes  labiale possono trasmettere l’infezione all'area genitale del parner  durante rapporti sessuali per via genitale-orale.
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  • L'herpes genitale è molto contagioso  nelle fasi di recidiva, molto meno nei periodi di quiescenza.
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  • Il contagio attraverso biancheria,  sanitari od oggetti infetti è molto raro.
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  • In caso di  gravidanza, i rischi di contagio del neonato sono alti.
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Fattori di rischio
 
     
  • Rapporti sessuali non protetti.
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  • Rapporti sessuali con più partner.
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  • Rapporti sessuali con un partner che  ha rapporti sessuali multipli con partner diversi.
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  • Le persone  immunodepressi sono più esposte al rischio di acquisire un’infezione  erpetica genitale.
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I segni di allarme
 
 
 
 
                               
 
Donna
 
L'infezione può decorrere in modo asintomatico, soprattutto per quanto riguarda le recidive. L'infezione primaria si manifesta, in genere, in modo più eclatante
 
Sintomi più frequenti
 
     
  • Dolori alla vulva e alla vagina
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  • Sintomi simili all’influenza  (gonfiore ghiandolare, febbre etc)
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  • Bruciori nell’urinare
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  • Sensazione di debolezza
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  • A livello della vulva e della  vagina, piccole vescicole piene di liquido trasparente
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Uomo
 
     
  • In alcuni uomini, l’infezione può  decorrere in modo del tutto asintomatico, soprattutto per gli episodi  recidivanti.
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Sintomi più frequenti
 
     
  • Piccole vescicole piene di liquido  trasparente, isolate o riunite a grappolo sul prepuzio o sul glande.
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  • A volte, infiammazione dolorosa  del pene.
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  • Raramente, infiammazione  dell’uretra con piccole perdite sulla punta del glande.
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La diagnosi
 
La diagnosi si basa principalmente su:
 
     
  • Un'accurata visita medica
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  • Test di laboratorio specifici su un  campione di materiale prelevato da una vescicola.
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  • La diagnosi risulta più difficile  durante le fasi di latenza del virus. L'esame del sangue può essere  utile, ma non sempre i risultati sono netti.
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  • In genere il medico richiede un  esame per escludere la presenza di sifilide, che può avere  manifestazioni simili.
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La prevenzione
 
Il modo più sicuro per evitare il contagio di una MST, incluso l'herpes genitale, è:
 
     
  • l'astinenza dai rapporti sessuali  per via vaginale, orale o anale, soprattutto durante le recidive  dell'infezione, oppure
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  • il mantenersi per un lungo periodo  di tempo strettamente e reciprocamente monogamici, cioè avere rapporti  con un solo partner, chiaramente non infetto.
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l profilattico, se usato regolarmente e in modo corretto, può ridurre notevolmente il rischio di trasmissione dell'herpes genitale, solo se le lesioni cutanee sono in un'area genitale coperta dal condom. Non offre alcuna protezione per le ulcere localizzate in aree non coperte dal profilattico.
 
In caso di dubbio dopo un rapporto occasionale, o di insorgenza di uno dei segni o sintomi elencati sopra, è utile evitare contatti e rapporti sessuali e rivolgersi tempestivamente al ginecologo o al proprio medico curante per una diagnosi certa.
 
È importante evitare contatti o rapporti sessuali durante il trattamento per ridurre il rischio di una reinfezione.
 
Il trattamento
 
     
  • La terapia d'elezione è a base di  farmaci antivirali che agiscono selettivamente sulle cellule infette.
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  • La terapia riduce la durata delle  manifestazioni cliniche e allunga il tempo di intervallo tra le  recidive.
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  • Durante la fase  attiva dell'infezione, la terapia aiuta anche a ridurre la trasmissione  tra i partner sessuali.
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La prognosi
 
     
  • Allo stato attuale non esiste una  cura risolutiva nel 100% dei casi. Tuttavia, la maggioranza delle  persone guarisce spontaneamente, a meno che non avvenga un nuovo  contagio. In questo caso è più difficile che si verifichi una guarigione  spontanea.
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  • Nei casi in cui  non si verifichi la guarigione spontanea dopo il primo contagio, il  virus continuerà a dare periodiche recidive che tendono, comunque, a  ridursi nel corso del tempo.
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Le complicazioni che possono insorgere se la malattia non viene curata
 
Anche le complicazioni, come i sintomi possono decorrere in modo subdolo e silente.
                       
 
Donna / Uomo
 
     
  • Le infezioni, spesso  asintomatiche, dell’herpes genitale femminile durante la pubertà,  sembrano essere uno dei fattori predisponenti al cancro della cervice  uterina.
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  • Indipendentemente dalla gravità  dei sintomi, l’herpes genitale è spesso fonte di stress psicologico  nelle donne che ne soffrono.
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  • L'herpes genitale può giocare un  ruolo nella diffusione dell’HIV, il virus dell’AIDS, in quanto rende  le persone più sensibili all'infezione o può inasprire un’infezione  già presente.
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Gravidanza
 
     
  • In caso di contagio durante la  gravidanza, i rischi di trasmissione al neonato sono elevati.
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  • Se una donna ha un herpes in fase  attiva in vicinanza del parto, in genere viene consigliato il parto  cesareo.
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