Ulcera Molle

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Altre denominazioni
 
 
 
Ulcera venerea, ulcera cancroide.
 
Il tipo di infezione
 
 
 
Infezione batterica
 
     
  • È causata da un batterio, l' Haemophilus ducreyi, a forma di  bastoncello. Deve il suo nome a Ducreyi, lo scienziato che per primo lo  isolò nel 1889.
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  • Provoca lesioni caratteristiche che  compaiono, in genere, dopo un periodo di incubazione di 3-7 giorni o  più.
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  • Le lesioni interessano soprattutto i  genitali, il perineo e l'area intorno all'ano.
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Il contagio
 
 
 
     
  • Il contagio avviene sempre per via  diretta attraverso i rapporti sessuali, anche se le ulcere provocate dal  batterio possono diffondersi per autoinoculazione (se si toccano le ulcere,  infatti, i batteri possono trasferirsi sulle dita e da queste  diffondersi alla bocca o ad altre aree).
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  • Può essere causata da piccole  lesioni della mucosa provocate da un trauma o da un'abrasione durante il  coito.
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  • Le ulcere aperte possono favorire il  contagio con altre malattie sessualmente trasmesse.
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  • La promiscuità sessuale e la scarsa  igiene nei contatti sessuali favoriscono la trasmissione di questa MST.
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  • L'infezione non può essere trasmessa  dalla madre al neonato durante il parto.
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I fattori di rischio
 
 
 
     
  • Rapporti sessuali non protetti.
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  • Rapporti sessuali con più di un  partner.
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  • Rapporti sessuali con un partner che  ha rapporti sessuali multipli con partner diversi.
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  • La circoncisione favorisce il  rischio di contagio e la diffusione dell'infezione.
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I segni di allarme
 
 
 
 
 
 
 
L'ulcera molle può colpire ambo i sessi, anche se è molto più frequente nell'uomo. È caratterizzata da ulcere necrotiche nel punto di attecchimento del batterio.
 
     
  • Le caratteristiche lesioni si  manifestano dapprima (3-5 gg dal contagio) sotto forma di piccole  papule, che dopo 1-2 giorni evolvono in piccole vescicole e pustole che  tendono a scoppiare e a confluire tra loro e a formare un'ulcera dal  profilo irregolare e dalle dimensioni variabili (mm-cm).
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  • L'ulcera è caratterizzata da un  margine tumefatto e un centro molle (da cui il nome comune di ulcera  molle), pieno di materiale purulento (pus).
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  • Nella donna, l'ulcera è in genere  asintomatica, mentre può essere molto dolorosa nell'uomo.
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  • L'ulcera si accompagna spesso a  gonfiore dei linfonodi (linfoadenopatia) posti nelle vicinanze.
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  • Inizialmente la lesione è solitaria,  ma può, facilmente moltiplicarsi per autoinoculazione. Nell'uomo le  lesioni si localizzano soprattutto alla base del glande, nella donna  sulle piccole e grandi labbra e vicino al clitoride. Sedi meno frequenti  sono lo scroto, il perineo (area tra lo scroto o la vagina e l'ano),  l'ano, il retto e le cosce.
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  • Le ulcere della zona anale possono  sanguinare e causare dolore durante l'emissione delle feci.
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La diagnosi
 
 
 
     
  • La diagnosi si basa su un'accurata  visita medica per valutare la natura delle lesioni e test specifici di  laboratorio sul campione di materiale prelevato da un'ulcera.
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  • Un esame del sangue viene spesso  richiesto dal medico per identificare l'eventuale presenza di altre  malattie sessualmente trasmesse.
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La prevenzione
 
 
 
     
  • Il modo più sicuro per evitare il  contagio di una MST, incluso l'HIV, è l'astinenza dai rapporti sessuali  per via vaginale, orale o anale, o mantenersi per un lungo periodo di  tempo strettamente e reciprocamente monogamici, cioè avere rapporti con  un solo partner, chiaramente non infetto.
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  • Il profilattico, se usato  regolarmente e in modo corretto, può ridurre notevolmente il rischio di  trasmissione della ulcera molle, ma non protegge al 100%.
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  • In caso di dubbio dopo un rapporto  occasionale, o di insorgenza di uno dei segni/sintomi elencati sopra, è  utile evitare contatti e rapporti sessuali e rivolgersi tempestivamente  al ginecologo o al proprio medico curante per una diagnosi certa.
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  • Dopo una diagnosi di ulcera molle, è  doveroso avvisare tutti i partner sessuali recenti in modo che possano  rivolgersi al proprio medico e seguire la cura. Questo comportamento  oltre a essere sinonimo di maturità consente di ridurre il rischio di  diffusione della malattia.
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  • È importante evitare contatti  rapporti sessuali durante il trattamento per ridurre il rischio di una  reinfezione.
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  • Valgono tutte le norme di igiene  comportamentale di base esposte nella parte generale relativa alle MST.
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Il trattamento
 
 
 
     
  • Il trattamento si basa  sull'assunzione di antibiotici, in genere per bocca o per via  intramuscolare.
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  • È sempre richiesta almeno una visita  di controllo dopo 7 giorni dall'inizio del trattamento.
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  • La completa guarigione si ottiene in  genere dopo una decina di giorni, ma possono occorrere anche 2  settimane. È importante seguire tutte le indicazioni del medico.
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  • Talvolta può essere necessaria  l'agoaspirazione del materiale purulento all'interno delle ulcere.
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La prognosi
 
 
 
Le ulcere molli possono talvolta guarire rapidamente e spontaneamente (soprattutto migliorando le abitudini igieniche), ma molto più spesso possono persistere e indurre profonde ulcerazioni che richiedono una terapia più prolungata. Per questo è importante rivolgersi al medico nel più breve tempo possibile.
 
 
 
Le complicazioni che possono insorgere se la malattia non viene curata
 
 
 
     
  • L'ulcera molle è un'infezione acuta  e locale che in genere non provoca complicazioni a lungo termine.
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  • Le recidive non sono frequenti a  meno che il trattamento sia seguito in modo scorretto (per es. riducendo  di propria iniziativa la dose o la durata della terapia), vi sia un  deficit del sistema immunitario o la persona sia stata riesposta al  batterio.
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  • La presenza di ulcere può  predisporre al contagio di altre malattie sessualmente trasmesse o di  altre infezioni batteriche (infezioni secondarie o opportuniste).
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