La secchezza vaginale

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Durante l'età fertile, le pareti della vagina sono rivestite da uno strato mucoso alto e soffice, ben lubrificato, che favorisce i rapporti sessuali e protegge la vescica e l'uretra dallo sfregamento con il pene.
La secchezza vaginale, in genere, è dovuta alla diminuita produzione di estrogeni. Questi ormoni favoriscono l'attività della ghiandole del Bartolini, preposte a secernere il liquido lubrificante che facilita e rende più piacevole la penetrazione durante i rapporti sessuali. La riduzione degli estrogeni dipende dal rallentamento dell’attività delle ovaie, che comincia di norma intorno ai 40-45 anni, con l'avvicinarsi della menopausa. Le pareti della vagina si assottigliano e diventano meno elastiche. Cambia anche la forma della vagina, che si accorcia e si restringe.
La secchezza vaginale, tuttavia, può essere dovuta anche a un’infezione vaginale, come la Candida albicans o il Papilloma virus. Per questo, prima di ricorrere a qualsiasi rimedio, è sempre opportuno eseguire un tampone vaginale e un pap-test, allo scopo di escludere una simile evenienza.
L'uso di saponi troppo aggressivi è sconsigliato, mentre l’utilizzo regolare di creme o gel lubrificanti è utile, per facilitare i rapporti sessuali e, anche, per attenuare il senso di fastidio e bruciore locali. I lubrificanti possono essere utilizzati anche durante il flusso mestruale o prima di una visita ginecologica. Diverse donne, infatti, provano sollievo utilizzandoli, a prescindere dall’attività sessuale. La loro azione, idratante e protettiva, li rende particolarmente adatti per prevenire le microabrasioni che possono formarsi sulla mucosa vaginale, quando i rapporti sessuali si svolgono senza lubrificazione.
Sebbene la secchezza vaginale sia un fatto comune in menopausa, alcuni sessuologi hanno osservato che alcune donne ultrasettantenni continuano ad avere una lubrificazione abbastanza normale. Si tratta sempre di donne che hanno avuto un’attività sessuale continua e soddisfacente nel corso di tutta la vita fertile. Queste osservazioni confermano che l'attività sessuale contribuisce a mantenere in buona salute l'ambiente vaginale.