Le alterazioni del ciclo

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Alcune donne soffrono abitualmente di irregolarità del ciclo mestruale. Tali irregolarità assumono importanza soprattutto quando implicano l'assenza dell'ovulazione (anovulazione). Spesso le irregolarità mestruali sono dovute ad alterazioni dell'equilibrio ormonale, ma possono essere anche causate o favorite da malattie dell'apparato genitale femminile.
In presenza di alterazioni del ciclo mestruale (come flusso troppo abbondante o troppo scarso, durata eccessiva o troppo breve, cicli troppo vicini o esageratamente lontani), è indispensabile rivolgersi al proprio ginecologo, che consiglierà gli esami più indicati per ricercare le possibili cause (per esempio: problemi ormonali, endometriosi, fibromatosi, etc.) di tali irregolarità.
Le principali irregolarità del ciclo mestruale, che possono spesso comparire associate fra loro, comprendono:
       
  • Anomalie di quantità e durata.
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  • Anomalie di ritmo.
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  • Anomalie di presentazione.
 
Le anomalie di quantità e durata
Comprendono flussi mestruali più scarsi, più abbondanti o eccessivamente abbondanti rispetto alla norma.
       
  • Ipomenorrea - Flussi mestruali più scarsi della norma.
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  • Ipermenorrea - Flussi mestruali più abbondanti della norma.
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  • Menorragia - Flussi mestruali eccessivamente abbondanti, con le caratteristiche di un’emorragia e che durano più a lungo di un flusso normale.
 
Le anomalie di ritmo
Comprendono l’assenza totale di mestruazioni, la cosiddetta amenorrea, e le alterazioni – in difetto o in eccesso – dell’intervallo tra una mestruazione e l’altra, rispetto alla durata normale (25-35 giorni).
       
  • Amenorrea - È definita come l'assenza totale di mestruazioni per almeno tre mesi. È fisiologica durante l’infanzia, la gravidanza e l'allattamento, e dopo la menopausa. Esistono due forme principali: l'amenorrea primaria e quella secondaria.
       
  • Amenorrea primaria: è definita come l'assenza di mestruazioni che perdura ancora a 17 anni di età.
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  • Amenorrea secondaria: è rappresentata dalla scomparsa delle preesistenti mestruazioni per un periodo superiore a 3 mesi e può essere la conseguenza di diverse malattie in corso, tra cui: alterazioni ormonali, disturbi psicologici, stress, attività fisica molto intensa e prolungata, presenza di patologie genitali ed extragenitali, anoressia, bulimia, traumi, interventi chirurgici, tumori, assunzione di particolari terapie farmacologiche.
       
  • Polimenorrea - È definita da un intervallo tra una mestruazione e l'altra più breve rispetto al normale, inferiore a 25 gg. Le mestruazioni compaiono più di una volta al mese; si osservano, quindi, cicli brevi con flussi ravvicinati. Le cause sono, in genere, ormonali, legate all'assenza di ovulazione.
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  • Oligomenorrea- Si verifica quando l’intervallo tra due mestruazioni è più lungo della norma, superiore a 35 giorni. Le mestruazioni non compaiono tutti i mesi; i cicli sono lunghi, con flussi distanziati. Le cause sono, in genere, ormonali, legate all'assenza di ovulazione.
 
 
Le anomalie di presentazione
Comprendono le perdite anomale intermestruali, cioè che si presentano tra un ciclo e l’altro.
       
  • Menometrorragia - Inaspettata perdita di sangue intermestruale associata a mestruazioni particolarmente lunghe.
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  • Metrorragia - Perdita anomala di sangue, scarsa o abbondante, che si manifesta in modo indipendente dal periodo della mestruazione, oppure in un periodo in cui non dovrebbero verificarsi mestruazioni (gravidanza, prima della pubertà, postmenopausa).