La sindrome premestruale

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Fai parte anche tu di quella nutrita schiera di donne che ogni mese accusano disturbi e sintomi di varia intensità, circa una settimana prima dell’arrivo delle mestruazioni?
 
Probabilmente soffri di sindrome premestruale (abbreviata in SPM), soprattutto se i tuoi disturbi raggiungono normalmente un’intensità tale da modificare la qualità della tua vita, impedendoti il normale svolgimento delle attività quotidiane e interferendo con il tuo benessere e la tua vita familiare e sociale. 
 
Perché si chiama sindrome?
La sindrome premestruale viene definita come “sindrome” perché include un ampio ventaglio di sintomi (alcuni esperti ne raggruppano fino a ben 90, tra fisici e psichici), alcuni dei quali tendono a prevalere in alcune donne, altri in altre.
Questi sintomi sono di entità e durata variabile, ma di solito si manifestano abitualmente nei 7-10 giorni precedenti la comparsa delle mestruazioni.

Quali sono i sintomi più frequenti?
Possono manifestarsi sintomi di natura fisica, o della sfera psichica e comportamentale. La tabella seguente riporta alcuni dei più frequenti.
 

                                   

                                                                                                                                                                                                                                       
                       
Sintomi fisici
                       
                       
Sintomi psichici/comportamentali
                       
                       
                               
  • Acne ed eruzioni cutanee
  •                            
  • Aumento di peso
  •                            
  • Bulimia
  •                            
  • Cefalea
  •                            
  • Crampi
  •                            
  • Dolore addominale e/o lombare
  •                            
  • Gonfiore diffuso
  •                            
  • Malessere generale
  •                            
  • Nausea
  •                            
  • Palpitazioni
  •                            
  • Rigidità muscolare
  •                            
  • Stanchezza
  •                            
  • Stitichezza o diarrea
  •                            
  • Sudorazioni e vampate
  •                            
  • Tensione e dolore al seno
  •                        
                       
                       
                               
  • Aggressività, attacchi d'ira
  •                            
  • Alterazioni dell’interesse sessuale
  •                            
  • Ansia, tensione, nervosismo
  •                            
  • Depressione, desiderio di solitudine
  •                            
  • Difficoltà di
    concentrazione
  •                            
  • Disturbi del sonno
  •                            
  • Fame insaziabile
  •                            
  • Insonnia
  •                            
  • Instabilità emotiva
  •                            
  • Irritabilità
  •                            
  • Malinconia
  •                            
  • Perdita dell’autocontrollo
  •                            
  • Sbalzi d’umore
  •                            
  • Variazioni dell’appetito
  •                            
  • Voglie di cibo e di alimenti zuccherosi
  •                        
                       
           
 
Quali sono le cause della SPM?
Le cause della sindrome premestruale sono ancora sconosciute, nonostante molte ipotesi siano state avanzate, considerando come plausibili vari squilibri ormonali.
La difficoltà maggiore nell’individuare una causa univoca della SPM deriva dal fatto che non esiste un test di laboratorio in grado di diagnosticare la sindrome premestruale, soprattutto perché i sintomi e le potenziali cause variano molto da donna a donna. La situazione ormonale è sicuramente tra i principali fattori responsabili, ma vari studi attendibili hanno comunque documentato che le donne con SPM presentano livelli di ormoni sessuali nel sangue sovrapponibili a quelli delle donne che non ne soffrono. Quello che è certo è che la sindrome premestruale non è causata da alcuna anomalia degli organi interni femminili né da deficit ormonali. Attualmente si è propensi a ritenere che la SPM sia determinata da una predisposizione individuale - biochimica o psicologica - a sviluppare dei sintomi in seguito ai mutamenti ormonali legati al ciclo mestruale.
 
Come si fa la diagnosi di SPM?
La diagnosi della sindrome premestruale è sostanzialmente clinica, cioè si basa sulla sintomatologia mensile riferita dalla paziente prima dell’inizio del flusso mestruale. Come già anticipato, non esistono esami diagnostici specifici, ma una visita ginecologica è comunque consigliabile, per escludere che alcuni dei sintomi siano dovuti a patologie organiche.
In particolare, gli esami ormonali non sono di nessun aiuto per la diagnosi e la terapia.
 
È utile avere un diario mestruale?
Per sapere se si soffre di sindrome premestruale può essere utile tenere un diario dove registrare ogni mese i vari sintomi, la loro gravità, e la data delle mestruazioni. Il diario dovrebbe essere compilato per almeno 2 cicli consecutivi per poter stabilire che si tratta effettivamente di SPM, considerando come primo giorno del ciclo il 1° giorno di mestruazione. Si può fare diagnosi di sindrome premestruale solo se, per ciascuno dei due mesi considerati, ci sono almeno dieci giorni senza la presenza di sintomatologia.
 
Quando è indicata una cura?
Spesso i sintomi non sono così gravi da richiedere una terapia specifica. La donna che ne soffre li riconosce, cerca di anticiparli e di contrastarli. A questo proposito vengono di seguito riportati alcuni consigli utili su come cercare di combattere la SPM. Nel 40% delle donne, però i sintomi, sia fisici che psichici, sono così evidenti e disturbanti da interferire pesantemente sulla qualità di vita quotidiana e sulle proprie relazioni familiari e sociali. In questi casi è necessario un approccio terapeutico mirato.
 
Consigli utili per prevenire e contrastare la SPM
1. Limitare il consumo di sale, che favorisce la ritenzione di liquidi .
2. Evitare cibi ricchi di grassi, in particolare saturi (burro, maionese).
3. Evitare le bevande ricche di caffeina: caffè, tè, coca cola che favoriscono irritabilità, sbalzi d’umore, tensione al seno.
4. Bere almeno 2-3 volte/die una tisana o un infuso caldo, a base di erbe.
5. Abbondare con la frutta, soprattutto mele e pere che sono molto digeribili e favoriscono il transito nell’intestino.
6. Mangiare spesso pesce fresco che è ricco di proteine nobili, oltre che acidi grassi omega 3 e sali minerali.
7. Scegliere i latticini più leggeri, come latte parzialmente scremato e yogurth magro.
8. Preferire alimenti ricchi di carboidrati complessi, che favoriscono un livello costante di zuccheri nel sangue: cereali, riso, pasta, pane, meglio se integrali, legumi e patate.
9. Inserire nella propria dieta quotidiana alimenti ricchi di magnesio. Tra questi: banane, vegetali a foglia verde (spinaci, prezzemolo, carciofi, etc.).
10. Svolgere un’attività fisica regolare, che favorisce il rilascio di endorfine, sostanze antidolorifiche naturali che durante i giorni precedenti una mestruazione diminuiscono. Il movimento aiuta anche a sciogliere le tensioni, i dolori e i crampi. Favorisce un sonno riposante e migliora gli episodi depressivi.
11. Imparare una tecnica di rilassamento (training autogeno, yoga, ascolto di musica, ipnosi, etc.), che può essere sempre utile, anche nei giorni al di fuori della sindrome premestruale.
12. Limitare o, meglio, abolire il fumo.
 
Quali sono le terapie disponibili?
Dato che non si conosce ancora la causa della SPM, non esiste una terapia unica, risolutiva e ben codificata. Moltissime sono le terapie proposte.
Tra i metodi non farmacologici vi sono l’agopuntura, la psicoterapia, l’omeopatia, lo yoga, l’aromaterapia, la riflessologia, il massaggio e altre.
Tra i fitoterapici, viene consigliato l’agnocasto, la cui efficacia nella sindrome premenopausale è nota da molto tempo è stata ampiamente documentata, anche in studi recenti. Tale efficacia è stata verificata nella maggior parte dei principali sintomi.
Tra le terapie farmacologiche non ormonali sono state sperimentate vitamine e oligoelementi, diuretici, ansiolitici, antidepressivi, e tra le terapie ormonali  farmaci a base di progestinici e antiprogestinici, estrogeni, ormoni maschili e pillola estroprogestinica. Quest’ultima, infatti, tende a regolarizzare l’intero ciclo mestruale e in molte donne è stato documentato che i classici sintomi della sindrome premestruale beneficiano della sua assunzione.
Prima di assumere qualsiasi terapia è, comunque, consigliabile consultarsi con il proprio medico, il proprio ginecologo o uno specialista del consultorio familiare per identificare la cura più adatta alle proprie esigenze.