Eccitazione, orgasmo e piacere

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Durante l’atto sessuale, quando vissuto intensamente, percepiamo una dimensione unica e speciale, e scordiamo il mondo esterno, il quotidiano.
Tutta la nostra sensibilità è rivolta all’esperienza che stiamo vivendo e in alcuni momenti dimentichiamo persino noi stessi, nel senso che perdiamo i confini del corpo e la percezione esatta del tempo e dello spazio, fino ad abbandonare completamente la coscienza nell’orgasmo, il culmine del piacere sessuale.
È proprio nell’attimo dell’orgasmo che si raggiunge il massimo della bellezza, della profondità del rapporto, della comunione dei corpi in un tutt’uno, tra sogno e realtà (Cigala Fulgosi F., Di Sabatino D., Amore senza bugie, Nuove Ed. Romane, 2000).
Quando mettiamo davvero in gioco noi stessi, ogni rapporto diventa unico e irripetibile perché scaturisce dalla fantasia, dalla tenerezza, dalla complicità e dalle emozioni più profonde che lasciamo emergere. Proprio per questo, non ci sono regole e posizioni consigliabili, perché non s’impara a fare l’amore: ogni gesto, ogni movimento scaturiscono spontaneamente, in un’esperienza che unisce il corpo, la mente ed il cuore. Quando si arriva a un’intesa e a un’armonia vera, sono i corpi stessi che si parlano, attraverso un dialogo unico, esclusivo, fatto di domande e di risposte silenziose. Sono sensazioni ed emozioni molto intime e intense, solo vostre, che trasformano dentro, che fanno stare bene il partner.
 
Il piacere condiviso 
Il piacere si vive in due: ognuno pensa al piacere dell’altro e vuole trovare le i baci più ardenti, le carezze più belle, quelle che danno più piacere. L’errore sarebbe ricercare  unicamente l’orgasmo, come se fosse soltanto una faccenda meccanica. Pensare solo ad arrivare in cima significa perdersi tutto il piacere della scalata.