Pillola progestinica e allattamento

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La pillola a base di solo ormone progestinico è particolarmente adatta alla donna in allattamento.
 
Perché? La sua assunzione non altera la qualità del latte materno? Non interferisce con lo sviluppo del neonato?
La pillola progestinica rappresenta effettivamente l'unico metodo di contraccezione orale adatto per le donne in allattamento, tranne quelle in soprappeso che hanno sviluppato un diabete durante la gravidanza: in queste ultime, infatti, può verificarsi un aumento del rischio di diabete non insulino-dipendente.
Gli studi condotti, per quanto non numerosi, non hanno evidenziato influenze significative della pillola progestinica (che, lo ricordiamo, contiene dosi molto basse di solo ormone progestinico che vanno assunte ogni giorno, senza interruzione, alla stessa ora) né sull'allattamento, né sul volume o la composizione del latte materno (che potrebbe invece variare con l'assunzione di una pillola a base di estrogeni) né tantomeno sulla crescita e lo sviluppo del bambino.
Alcuni studi hanno addirittura documentato che le mamme che utilizzano la pillola progestinica durante l'allattamento allattano più a lungo e con un latte più nutriente. Si ritiene che l'effetto dell'ormone progestinico si combini in modo favorevole alla soppressione dell'ovulazione determinata dall'ormone prolattina (l'ormone che induce la produzione di latte) durante l'allattamento, il che garantisce da un lato effetti favorevoli sulla lattazione e dall'altro una notevole efficacia contraccettiva.
 
La pillola combinata è controindicata nelle donne che allattano al seno?
La pillola estro-progestinica è controindicata perché gli ormoni estrogeni tendono a sopprimere la produzione di latte, ne riducono la quantità e la qualità della composizione, con una minore percentuale di proteine e grassi, anche se tutto ciò è vero soprattutto per le pillole di medio/alto contenuto di estrogeni, come le pillole di prima generazione. I nuovi anticoncezionali a basso dosaggio di estrogeni annullano quasi del tutto i rischi indesiderati. I pareri sul loro utilizzo durante l'allattamento rimangono comunque controversi, sia per quanto riguarda la loro capacità di inibire la secrezione lattea, sia per i potenziali effetti sul lattante.
 
Gli ormoni non passano attraverso il latte al bambino?
Riguardo al possibile passaggio di ormoni dalla madre al bambino tramite il latte, sono stati condotti diversi studi a lungo termine e i risultati ottenuti non hanno evidenziato il verificarsi di effetti negativi sullo sviluppo del neonato.
 
Quando cominciare la contraccezione progestinica orale dopo il parto?
La maggior parte degli autori suggerisce di iniziare la contraccezione progestinica alcune settimane dopo il parto, quando l'allattamento è stabilizzato, anche se è convinzione generale che un'introduzione più precoce non abbia effetti negativi sull'allattamento e sullo sviluppo del neonato. Quindi, la cosa migliore da fare è chiedere consiglio al proprio ginecologo che conosce bene la storia individuale e saprà darvi un suggerimento personalizzato. In ogni caso la pillola va assunta soltanto dietro prescrizione medica.
 
Ci sono dei momenti della giornata in cui è preferibile assumere la pillola?
Si consiglia, in genere, di assumerla subito prima del periodo di sonno più lungo del neonato; questo per evitare che la poppata successiva coincida con il picco di massima concentrazione plasmatica dell'ormone.
 
Come agisce la pillola a base di progestinico?
L'attività anticoncezionale di questa pillola si esercita soprattutto attraverso un triplice meccanismo: modificando il muco cervicale che diventa molto scarso, spesso e poco penetrabile dagli spermatozoi. Alterando l'epitelio ciliato delle tube di Falloppio (dove avviene normalmente la fecondazione) e riducendone la motilità rendendo molto sottile la mucosa dell'utero, l'endometrio, che diviene inadatta all'annidamento.
Le pillole progestiniche più recenti svolgono anche un'importante azione inibente sull'ovulazione che ne aumenta l'efficacia contraccettiva rispetto alle prime pillole a contenuto progestinico.