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Come proteggere la fertilità nei giovani

 E´ un argomento tabù per i giovani, nel senso che non si pongono minimamente il problema della fertilità. Né si preoccupano di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili, che potrebbero a lungo andare causare sterilità. Da una recente indagine, condotta per conto della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, su un migliaio di ragazzi di circa 18 anni, emerge una scarsa conoscenza di tutte le problematiche connesse alla fertilità, oggi in netto declino anche nelle coppie giovani. Addirittura più della metà dei giovani intervistati considera inutile la doppia protezione (pillola e preservativo) e il 71% si considera al riparo da malattie sessualmente trasmissibili solo perché si fida del partner, senza usare alcuna protezione durante i rapporti. Come far capire ai giovani l´importanza della prevenzione per conservare la propria fertilità?


 Lo abbiamo chiesto al dottor Lino Del Pup, specialista in Oncologia ginecologica all´Istituto Nazionale dei Tumori di Aviano e membro del Direttivo di Profert (Società italiana di conservazione della fertilità).


 Oggi una coppia cerca una gravidanza sempre più tardi, dopo aver pianificato la situazione familiare e lavorativa. Perciò ci si accorge solo in tarda età di avere problemi di infertilità, quando ormai la situazione è compromessa perché manca il tempo per prendere provvedimenti. Per questo è fondamentale far capire ai giovani l´importanza di preservare la propria fertilità e indurli a controlli precoci a livello ginecologico, ma anche andrologico, per poter individuare precocemente patologie che, se non curate, possono compromettere la fertilità futura.


 In particolare, quali potrebbero essere le malattie a rischio?


 Per le giovani, sicuramente le infezioni sessuali come chlamydia, gonorrea, sifilide, da cui occorre proteggersi con l´uso del preservativo. In più ci sono da considerare alcune malattie come l´endometriosi e la policistosi ovarica, in presenza delle quali è indispensabile adottare una terapia mirata. Oggi sono in commercio pillole che, oltre all´effetto contraccettivo, hanno una spiccata azione antiproliferativa sull´endometrio, grazie a progestinici come il dienogest. Inoltre, mettendo a riposo l´ovaio, si migliora anche il quadro di un´eccessiva proliferazione. Per i giovani maschi le malattie in agguato sono quelle trasmissibili sessualmente, come gonorrea, sifilide, ma anche i condilomi genitali da virus HPV e, più raro, il tumore al testicolo. Per questo è fondamentale che anche i ragazzi si rivolgano all´andrologo, soprattutto ora che non sono più obbligatorie le visite di leva.


 A proposito di Papilloma virus, potrebbe compromettere la fertilità?


Sicuramente questo virus è tra le principali cause di insorgenza di tumore al collo dell´utero nella donna e potrebbe compromettere l´ambiente uterino. Dopo tre anni dall´inizio dei rapporti sessuali, la metà delle ragazze hanno contratto il virus. Non a caso si consiglia la vaccinazione a 12 anni, prima dell´inizio dell´attività sessuale. Di recente, gli andrologi raccomandano la vaccinazione anche nei maschi, spesso portatori sani del virus che trasmettono poi alla partner. In questo modo si potrebbe veramente eradicare il rischio di contagio che oggi si limita alla raccomandazione di avere sempre rapporti protetti. Anche l´uso continuo della pillola riduce l´incidenza di infezioni perché rende più spesso e impenetrabile il muco cervicale.


Malattie a parte, la fertilità potrebbe essere messa in pericolo anche da uno stile di vita irregolare o da un´alimentazione disordinata?


 Sicuramente fattori come lo stress e il fumo incidono negativamente sulla fertilità. E in particolare i disturbi alimentari potrebbero addirittura comprometterla. Le ragazze sottopeso hanno spesso una situazione anovulatoria. Ma sono soprattutto le giovani in sovrappeso e obese ad avere un rischio, addirittura triplicato, di non avere ovulazioni, rispetto alle normopeso. Per questo è fondamentale educare le giovani ad una sana alimentazione e, nel caso di sovrappeso, indurle a dimagrire in funzione di una futura maternità. Prima di una gravidanza è fondamentale raggiungere un peso normale, non solo per avere una buona funzionalità ovarica, ma anche per ridurre i rischi che una gravidanza, in una situazione di sovrappeso, potrebbe comportare alla mamma (gestosi e diabete gravidico) e al feto (possibili malformazioni). Se la giovane decide di programmare una gravidanza deve anche sapere che, per evitare gravi patologie neurologiche al nascituro, deve assumere con la dieta una sufficiente dose di acido folico, ma anche di sostanze antiossidanti, in grado di migliorare la consistenza del tessuto uterino e la qualità dell´ovocita.


 


A cura di Paola Trombetta


 


 

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Prof. Emilio Arisi
Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della salute sessuale e riproduttiva...


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