Omosessualità  ed eterosessualità 

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L’adolescenza e la giovinezza sono momenti in cui si costruisce un’identità fisica, psichica, sentimentale e sessuale. È un lungo lavoro che dura anni. È il periodo della sperimentazione, della ricerca di nuove strade non battute da chi ci ha preceduto, della costruzione di nuovi modi di voler bene e amare, di stringere amicizie, relazioni, passioni.

Alla fine di questo lungo percorso, la cui durata è soggettiva, ci si ritrova, tra le altre cose eterosessuali, omosessuali o bisessuali. In quest’ultimo caso, la persona, uomo o donna, ha la capacità di relazionarsi dal punto di vista sessuale con entrambi i sessi, pur mantenendo uno dei due impulsi come prevalente.
La maggioranza degli uomini e delle donne è attratta da persone dell’altro sesso. Questa attrazione è all’origine della scelta e dell’esperienza eterosessuale (dal greco héteros = altro), considerata dalla nostra società, la più aderente alla norme biologiche e sociali.
Gli omosessuali, al contrario, provano interesse, prevalente o esclusivo, per persone dello stesso sesso.

E se succedesse a me?
Durante l’adolescenza può accadere di vivere rapporti così intensi con l’amica o l’amico del cuore, che ci si può addirittura credere omosessuali. Può talvolta accadere di adottare modi di parlare o di comportarsi femminilizzati se si è maschi o mascolinizzati se si è femmine, ma sono comportamenti temporanei, che fanno parte del naturale sviluppo di una persona e che non devono preoccupare. Non si può, in ogni caso, parlare di omosessualità vera e propria prima della finedell’adolescenza.