

Giovanissime - Depressione post partum
Depressione post-parto: più a rischio le mamme giovanissime
Inserito da admin il Ven, 08/05/2009 - 14:14
La depressione post-parto ha un'incidenza del 50% tra le mamme con meno di 20 anni.
È quanto è emerso nel corso del recente convegno “Non lasciamole sole” promosso dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) svoltosi a Roma il 2 aprile 2008, nell’ambito di una più ampia campagna di sensibilizzazione sulla depressione post partum.
La tendenza alla depressione è spesso antecedente alla gravidanza
"Il rischio di depressione dopo il parto per le madri adolescenti è molto alto" – ha affermato la Professoressa Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele di Milano, nel corso di un’intervista a Adnkronos Salute – "Fino a qualche anno fa si parlava del 36%, ma i dati più attuali indicano il 48%". Un dato allarmante, quindi, ma correlato al profilo della mamma giovanissima, poco più che adolescente. Queste mamme sono già a rischio di depressione prima della gravidanza. Si tratta spesso di ragazze emarginate a scuola, con bassa scolarità, spesso hanno subito abusi e sono comunque non adeguatamente seguite dalle famiglie.
"Si tratta,in genere, di persone che hanno poca cura di sè e non usano contraccettivi" continua la prof. Graziottin, durante l’intervista. “Queste ragazze hanno già segnato un futuro difficile sul fronte del concepimento."
Il rischio di una seconda gravidanza ravvicinata
Secondo i dati presentati al convegno, inoltre, il 19% delle mamme adolescenti concepisce un altro bambino dopo 12 mesi dal primo, mentre il 38% nei 24 mesi successivi. In sintesi, il 57% ha un altro bambino nel giro di due anni. “Questo significa” continua l’esperta al giornalista di AdnKronos “un destino di infelicità sia per la mamma che per il piccolo. Il dato, infatti, è correlato, per la madre, con abbandono scolastico, lavori, quando ci sono, a bassissimo reddito, condizioni socio-economiche difficili".
Inserito da admin il Ven, 08/05/2009 - 14:14
La depressione post-parto ha un'incidenza del 50% tra le mamme con meno di 20 anni.
È quanto è emerso nel corso del recente convegno “Non lasciamole sole” promosso dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) svoltosi a Roma il 2 aprile 2008, nell’ambito di una più ampia campagna di sensibilizzazione sulla depressione post partum.
È quanto è emerso nel corso del recente convegno “Non lasciamole sole” promosso dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) svoltosi a Roma il 2 aprile 2008, nell’ambito di una più ampia campagna di sensibilizzazione sulla depressione post partum.
La tendenza alla depressione è spesso antecedente alla gravidanza
"Il rischio di depressione dopo il parto per le madri adolescenti è molto alto" – ha affermato la Professoressa Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele di Milano, nel corso di un’intervista a Adnkronos Salute – "Fino a qualche anno fa si parlava del 36%, ma i dati più attuali indicano il 48%". Un dato allarmante, quindi, ma correlato al profilo della mamma giovanissima, poco più che adolescente. Queste mamme sono già a rischio di depressione prima della gravidanza. Si tratta spesso di ragazze emarginate a scuola, con bassa scolarità, spesso hanno subito abusi e sono comunque non adeguatamente seguite dalle famiglie.
"Si tratta,in genere, di persone che hanno poca cura di sè e non usano contraccettivi" continua la prof. Graziottin, durante l’intervista. “Queste ragazze hanno già segnato un futuro difficile sul fronte del concepimento."
"Si tratta,in genere, di persone che hanno poca cura di sè e non usano contraccettivi" continua la prof. Graziottin, durante l’intervista. “Queste ragazze hanno già segnato un futuro difficile sul fronte del concepimento."
Il rischio di una seconda gravidanza ravvicinata
Secondo i dati presentati al convegno, inoltre, il 19% delle mamme adolescenti concepisce un altro bambino dopo 12 mesi dal primo, mentre il 38% nei 24 mesi successivi. In sintesi, il 57% ha un altro bambino nel giro di due anni. “Questo significa” continua l’esperta al giornalista di AdnKronos “un destino di infelicità sia per la mamma che per il piccolo. Il dato, infatti, è correlato, per la madre, con abbandono scolastico, lavori, quando ci sono, a bassissimo reddito, condizioni socio-economiche difficili".


















