Pillola e sindrome premestruale

 

Con il termine generico di sindrome premestruale o SPM (dall´inglese PreMenstrual Syndrome o PMS) i medici raggruppano circa 90 sintomi di natura fisica, comportamentale e psicologica, che possono manifestarsi, insieme o separatamente, nei giorni precedenti la comparsa delle mestruazioni, cioè nella seconda fase del ciclo mestruale. 
 
I sintomi più comuni
Ai più frequenti sintomi appartengono dolore al seno (mastodinia), ansia e irritabilità, malinconia, cefalea, ritenzione idrica e disturbi al basso ventre.
Almeno il 30-40% delle donne, di tutte le età, nei 7-10 giorni che precedono l’inizio del ciclo mestruale, soffrono regolarmente di alcuni di questi sintomi, che possono variare notevolmente da una donna all´altra e interferiscono con le normali attività quotidiane e con le relazioni interpersonali: a casa, a scuola e al lavoro. 
 
Le cause della SPM non sono ancora note
Alcune donne sembrano essere più sensibili rispetto ad altre alle variazioni ormonali che si verificano durante il proprio ciclo mestruale. In particolare nei giorni che precedono la mestruazione in alcune donne si verifica uno squilibrio ormonale, soprattutto dei livelli di prolattina che risultano notevolmente aumentati. 
 
La pillola fa bene
È ormai da tempo documentato che molte donne che assumono la pillola, osservano ridursi notevolmente, se non scomparire del tutto, i disturbi abituali della sindrome premestruale, grazie al perfetto bilanciamento degli ormoni estrogeni e progestinici assunti con il contraccettivo orale. La contraccezione ormonale è considerata il miglior metodo contraccettivo per le adolescenti grazie alla sua elevata efficacia e alla presenza, soprattutto nelle pillole più recenti, di numerosi benefici extracontraccettivi, particolarmente utili nella donna giovane che soffre spesso di sindrome premestruale, dolori mestruali (dismenorrea) e/o irregolarità del ciclo. Alcuni studi condotti con le pillole recenti che associano etilestradiolo a drospirenone, un nuovo progestinico innovativo, hanno evidenziato che questi contraccettivi sono in grado di ridurre in modo efficace anche alcuni sintomi di natura psicologica che possono manifestarsi prima del ciclo mestruale, favorendo - in generale - un buon controllo del ciclo e una migliore sensazione di benessere generale della donna.
 
Effetti benefici sulle irregolarità del ciclo
Anni di diffuso impiego della pillola su centinaia di ragazze e di donne in età fertile hanno consentito di raggiungere la consapevolezza che nessun´altra terapia, se non la pillola estroprogestinica, è in grado di regolarizzare il ciclo mestruale secondo una durata di circa 28 giorni (ciclo “ad orologio”), annullando gli eccessivi sanguinamenti mestruali, riducendo il numero di giorni del flusso ed eliminando le emorragie intermestruali, con positivi effetti terapeutici sulle anemie sostenute da queste perdite genitali.