Il rapporto con il cibo

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Cura per la linea, il valore della snellezza, l'ideologia delle diete costituiscono un moderno mito collettivo che incide sui comportamenti di consumo e sulle abitudini alimentari. I cambiamenti fisici, psicologici e sociali dell’adolescenza rappresentano eventi centrali per la formazione di un identità stabile.
 
Aumenta in questo periodo l’interesse degli adolescenti per il proprio corpo, il peso e l’aspetto, a cui viene dato un significato nuovo e che viene investito di vissuti più intensi rispetto a quanto non accadesse nell’età precedente.
 
I rapidi cambiamenti corporei e le pressioni sociali inducono i giovani a porre maggior attenzione al proprio aspetto, che viene considerato una parte rilevante della propria identità.
 
I ragazzi sperimentano soprattutto sentimenti positivi legati all’aumento della propria massa muscolare, che conferisce loro un aspetto mascolino e forte. Per le ragazze, invece, aumenta l’insoddisfazione verso il proprio corpo per l’aumento del grasso corporeo, che entra in conflitto con il loro ideale di corpo perfetto.
 
Molto importanti in questo momento risultano essere le norme, gli ideali, i valori della cultura dominante che delineano gli standard di bellezza con cui si definiscono gli altri e che inevitabilmente condizionano la percezione del proprio corpo.
 
Negli ultimi anni, due sono i problemi maggiori, strettamente associati al peso e all’alimentazione in età adolescenziale: l’obesità e la ricerca di magrezza che possono sfociare in veri e propri disturbi del comportamento alimentare, bulimia e anoressia.
 
Queste due realtà, che sembrano distanti e opposte, sono invece legate da vari fattori comuni: la centralità delle scelte alimentari nel loro sviluppo, l’importanza e la distorsione della propria immagine corporea e le forti conseguenze che questi due problemi hanno sulla vita sociale dell’individuo e di chi gli sta vicino.