Ho avuto un rapporto non protetto: cosa faccio?

fiogf49gjkf0d

La prima cosa da fare è agire tempestivamente, ricorrendo alla pillola d’emergenza, la cosiddetta pillola del giorno dopo.

 

Prima si ricorre alla pillola d'emergenza e minore è la probabilità di rimanere incinta.

 

Il metodo oggi usato con maggiore frequenza è quello che utilizza due pillole da 750 microgrammi di un progestinico, il levonorgestrel, che si assumono a distanza di 24 ore l'una dall'altra, a partire dalle 12 ore ed entro le 72 ore dal rapporto sessuale ritenuto a rischio.

 

A questo proposito è bene considerare a rischio qualunque rapporto non protetto, indipendentemente dal giorno del ciclo.

 

Dati dalla letteratura scientifica suggeriscono uguali risultati con l’utilizzo di due pillole assunte contemporaneamente.

 

Esistono anche altre pillole del giorno dopo, a base di soli estrogeni o associazioni di estrogeno e progestinico, ma sono usate con minore frequenza. Queste pillole sono in genere ben tollerate, contengono una bassa quantità di ormoni e il loro uso è comunque episodico.

 

Gli eventuali effetti collaterali (nausea, vomito, dolori addominali, mal di testa) sono transitori e di lieve intensità. L'uso contemporaneo di alcuni farmaci può interferire con l'efficacia della pillola del giorno dopo.

 

La pillola del giorno dopo non va in nessun caso considerata come un contraccettivo abituale.

 

Quando può essere utile la pillola di emergenza:

       
  • In tutti i casi di rapporti non o mal protetti.
  •    
  • Assenza di contraccezione (violenza sessuale, rapporti imprevisti).
  •    
  • Rottura o sfilamento del preservativo durante il rapporto.
  •    
  • Eiaculazione sui genitali.
  •    
  • Coito interrotto fallito.
  •    
  • Dimenticanza di due giorni della pillola.
  •    
  • Ritardo di più di due giorni della ripresa dell’assunzione della      pillola.
Ci vuole la ricetta per ottenerla?
Sì, quindi occorre rivolgersi il più rapidamente possibile al medico curante, al ginecologo o al consultorio di zona. Quando i Consultori sono chiusi, in Guardia Medica o in un Ospedale, il personale è tenuto al segreto professionale e deve considerarla una prescrizione d'urgenza, poiché il ritardo espone a un rischio maggiore di una gravidanza indesiderata. La visita ginecologica non è obbligatoria. Può essere richiesto un test di gravidanza.
 
La pillola d'emergenza protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e dall'AIDS?
NO, non offre alcuna protezione contro le malattie sessualmente trasmesse. In caso di rapporti occasionali e in caso di rischio, accertato o meno, è indispensabile usare il preservativo, l'unico metodo che se ben utilizzato, può fornire una protezione efficace.
 
La pillola del giorno dopo influenza la fertilità futura della donna?
Assolutamente no. L'ovulazione si verifica come di consueto e, per tale motivo, per avere rapporti protetti si deve ricorrere a una contraccezione tradizionale.
 
Come si fa a sapere che l'emergenza è passata e non si è incinta?
Se compare il normale flusso mestruale si può essere certe di non essere incinta. Se il flusso mestruale fosse più leggero o più breve rispetto al solito, al primo controllo il ginecologo vi chiederà di fare un test di gravidanza per escluderla con certezza.