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Sesso, i giovani si ispirano a mamma e papà


I divi del cinema o della tv? I campioni dello sport? L’amico/a che a scuola ha molto successo con l’altro sesso? Niente di tutto questo. Secondo uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori canadesi, il modello di riferimento per gli adolescenti in tema di sesso sono i propri genitori! L’indagine è stata condotta dal professor. Jean Yves Frappier dell’University of Montreal (Canada) in collaborazione con il Saint Justine Hospital Research Centrer. Secondo la ricerca il 45% dei ragazzi ritiene i genitori il principale esempio da seguire, seguiti dagli amici (32%) e, al terzo posto, dai media e dai VIP (15%).

Il professor. Frappier ha spiegato, come molti dei ragazzi che seguono l’esempio genitoriale, vivano in famiglie dove la sessualità è affrontata apertamente e in cui si parla dei rischi e delle conseguenze dei rapporti non protetti. La condivisione dei problemi e degli aspetti che riguardano il sesso, può contribuire a sviluppare nei ragazzi comportamenti più responsabili. I genitori però non sono troppo convinti che i figli li stiano a sentire, soprattutto le madri: gli intervistati hanno mostrato scetticismo nel 78% dei casi, credendo che i ragazzi prendano come esempio solo gli amici e i vip.

Per gli studiosi canadesi “i genitori sembrano sottovalutare l’impatto che hanno nei confronti dei figli”. È compito degli operatori sanitari e dei mezzi di comunicazione sensibilizzare i genitori al ruolo chiave che possono assumere per quanto riguarda il futuro della vita sessuale dei giovani.

Cattive influenze? La colpa è dei geni

Purtroppo anche le cattive condotte possono essere copiate dai genitori: in questo caso si può parlare di una vera ereditarietà genetica. La predisposizione a tradire il partner, ad esempio, dipende da una serie di geni che si tramandano di generazione in generazione. È quanto ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Pnas svolto sul diamante mandarino, un uccello che ha comportamenti simili all’uomo.

Agli esemplari esaminati sono state tolte le uova, che sono state messe in altri nidi, per escludere che il comportamento potesse essere mutuato dai genitori. I figli di genitori “traditori” non solo hanno mostrato un comportamento simile, ma la connessione è stata confermata anche dalle analisi genetiche. “Questo studio conferma un’osservazione che è stata fatta negli umani - ha spiegato Wolfgang Forstmeier, del dipartimento di genetica evoluzionaria del Max Plank Institut di Berlino -: i figli di genitori che tendono a essere promiscui hanno il doppio di probabilità di esserlo a loro volta”.



Il dialogo è la miglior ricetta

Esiste nel nostro Paese il dialogo tra genitori e figli sulle tematiche sessuali? La risposta è no. Secondo un sondaggio realizzato dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) in testa agli argomenti più gettonati di discussione madri-figlie troviamo temi futili come l’abbigliamento, il look, il parrucchiere, i cosmetici, le palestre. Oppure sulle prime esperienze sentimentali. Molto scarso invece il dialogo esplicito su sessualità e contraccezione, che rimangono tabù in una famiglia su tre. I genitori sono quindi poco consapevoli della vita sessuale dei loro figli: appena il 5% ritiene che la figlia abbia già avuto rapporti, contro il 38% di ragazze che si dichiarano sessualmente attive.

È importante confrontarsi anche sui temi all’apparenza più imbarazzanti e il pudore deve essere superato da entrambe le parti. Solo tramite la conoscenza, la consapevolezza e un’adeguata educazione si possono evitare problemi seri di salute e vivere al meglio la sessualità.


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Prof. Emilio Arisi
Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della salute sessuale e riproduttiva...


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