IL FUMO DANNEGGIA LA SALUTE E (ANCHE) LA PELLE

Anche la nostra pelle può essere gravemente danneggiata dal fumo. Le sigarette, infatti, la invecchiano di almeno 20 anni e a risentirne maggiormente è quella del viso. Comparando i danni della foto-esposizione a quelli prodotti dal tabacco è risultato che l’abitudine a prendere il sole triplica le probabilità di sviluppare un’evidente rugosità. Ma se a questa ci abbiniamo il consumo di un pacchetto di sigarette alla settimana ecco che l’effetto invecchiamento viene moltiplicato per cinque. Una buona notizia c’è: l’invecchiamento della pelle da tabagismo è reversibile. Anzi, è proprio il primo effetto clinico visibile nel momento in cui si smette di fumare: aumenta la tonicità della cute e il colorito diviene più roseo, grazie all’aumentata ossigenazione dei tessuti e alla riduzione dei radicali liberi.

Un numero che non cala in tutta Europa
Negli ultimi tre anni la percentuale di fumatori nell’Unione Europea è rimasta stabile. Stanno però aumentando i giovani che consumano prodotti a base di tabacco soprattutto nel sud del Continente. E’ quanto emerge dai dati Eurobarometro pubblicati in occasione delle Giornata mondiale anti-tabacco che si celebrata tutti e cinque i continenti lo scorso 31 maggio. Il 26% degli intervistati, nell'ambito del nuovo sondaggio, si dichiara fumatore, lo stesso dato del 2014, oltre le metà (53%) non ha mai fumato, mentre il tasso di consumatori di tabacco nella fascia di età tra 15 e 24 anni è cresciuto dal 24 al 29%. In alcuni paesi del Sud-Europa in particolare il fumo si mostra vizio duro a morire: più di un terzo degli intervistati in Grecia (37%), Bulgaria (36%), Francia (36%) e Croazia (35%) sono fumatori, mentre in Italia il dato si ferma al 24%. Le percentuali di fumatori più basse si trovano in Svezia (7%) e Regno Unito (17%). La maggioranza degli intervistati (63%) pensa che l'uso di sigarette elettroniche dovrebbe essere vietato in luoghi dove esistono divieti di fumo e il 46% è favorevole al 'plain packaging' per le sigarette, vale a dire i pacchetti uniformi ed anonimi senza marchi e colori.

Non uno ma tanti pericoli per la salute
Le sigarette contengono oltre 4.000 sostanze “killer” che minacciano la nostra salute. I nomi sono difficili: per loro invece è fin troppo facile attaccare il nostro corpo! Benzene, formaldeide, catrame, arsenico, cadmio, cromo, cianuro di idrogeno, monossido di carbonio, ossido di azoto, ammoniaca sono i più presenti. Il monossido di carbonio è un gas asfissiante, che diminuisce la quantità di ossigeno nel sangue. Il catrame è formato da idrocarburi cancerogeni, che si depositano nei polmoni e nelle vie respiratorie. Come se non bastasse, la piridina è un liquido infiammabile usato per gli insetticidi e ci sono anche gas irritanti e additivi, sostanze aggiunte per dar sapore, umidificare, sbiancare, oppure come conservanti. Queste sostanze dopo la combustione sono in grado di entrare nel circolo sanguineo e raggiungere tutte le parti dell’organismo.

E’ dimostrato scientificamente che il fumo di sigaretta è responsabile del 30% di tutte le forme di cancro. Inoltre aumenta la probabilità di insorgenza di tante gravi malattie come infezioni respiratorie e patologie cardio-vascolari. È la seconda causa di morte nel mondo e provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Smettere è difficile ma non impossibile la cosa più saggia da fare è non iniziare mai con questo pericoloso vizio.