INFERTILITA’: IN 20 ANNI NUMERO DI CASI RADDOPPIATI IN ITALIA

Un problema affligge una coppia italiana su cinque, si chiama infertilità. Negli ultimi vent'anni il numero di persone che non riesce a procreare, per vie naturali, è raddoppiato.

Ma che cos’è più precisamente questo fenomeno?

Per infertilità si intende “l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti non protetti, mirati al concepimento”. Le cause sono diverse e, nella maggioranza dei casi, curabili con diagnosi tempestive, cure mirate e terapie adeguate. L’origine del disturbo riguarda nel 40% delle volte l'uomo, nel 20% tutti e due i membri della coppia e nel rimanente 40% invece solo la donna. I principali fattori di rischio dell’infertilità femminile sono rappresentati della sindrome dell'ovaio policistico, endometriosi e alcune malattie sessualmente trasmissibili. Tra le giovani sotto i 20 anni invece sono soprattutto le infezioni e i disturbi alimentari.

Problemi anche per la lavoratrici

Fertilità a rischio per le lavoratrici impegnate in mansioni fisicamente pesanti o che fanno turni a rotazione e lavorano di notte. E’ quanto ha scoperto un recente studio americano condotta su circa 500 donne e pubblicata sulla rivista Occupational & Environmental Medicine. Tutte le partecipanti coinvolte nella ricerca avevano chiesto assistenza per problemi di fertilità. La loro occupazione è stata così, per la prima volta, messa a confronto con una serie di parametri biologici che misurano direttamente la fertilità di una donna (livelli ormonali, numero di ovociti maturi, funzionalità ovarica). E’ emerso che valori alterati di questi parametri - che nella routine clinica sono correlati a problemi di fertilità - sono spesso riscontrati in donne con lavori fisicamente molto pesanti e donne che fanno i turni e lavorano di notte. Lo studio suggerisce dunque a tutte le donne che stanno cercando di concepire di considerare eventuali rischi connessi alla propria occupazione.

L’importanza degli stili di vita

Come per tanti altri disturbi e malattie che minacciano il benessere femminile anche l’infertilità è legata ad alcuni comportamenti scorretti. Per esempio il 13% dei casi può essere riconducibile agli effetti negativi di alcuni composti chimici del fumo. Le sigarette, infatti, portano a 1,6 volte di rischio maggiore per le tabagiste. L'abuso di bevande alcoliche provoca una riduzione degli ormoni sessuali e irregolarità o addirittura la scomparsa del ciclo mestruale. I chili di troppo o l’eccessiva magrezza eccessiva sono all’origine del 12% dei casi. Possono infine influire anche fattori ambientali come l’esposizione a certi pesticidi, inquinanti e materie plastiche.

“E' stato calcolato che solo il 56% delle coppie con problemi di fertilità chiede aiuto al proprio medico o ad altri specialisti - afferma il prof. Giovanni Scambia presidente nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) -. Si tratta dunque di un problema serio e in forte crescita ma che può essere prevenuto. Consigliamo quindi di seguire, fin da giovanissimi, stili di vita sani equilibrati e soprattutto di prestare molta attenzione all’alimentazione e al peso corporeo e di stare il più possibile alla larga da vizi pericolosi come sedentarietà e fumo”.