ENDOMETRIOSI, NEL NOSTRO PAESE COLPISCE 3 MILIONI DI DONNE

Otto volte su 10 hanno difficoltà a continuare la vita lavorativa. Nel 73% dei casi si scontrano con problemi di relazione con amici e familiari. E ancora: notti insonni e rapporti sessuali quasi impossibili. E’ questa la quotidianità di 3 milioni di italiane affette da endometriosi, una malattia invalidante che colpisce sempre di più le giovani donne. Il disturbo ha una diagnosi difficile e molto lunga. In media, prima di riconoscerlo passano anche dieci anni.

Cause e sintomi

La patologia presenta un’incidenza maggiore nelle donne tra i 25 e i 34 anni, ed è caratterizzata dalla presenza di frammenti di endometrio (lo strato interno dell’utero) “ectopico”, cioè al di fuori della sua sede naturale. Il sintomo principale è la dismenorrea, un dolore mestruale intenso che tende ad accentuarsi verso la fine del flusso. Questo è spesso sottovalutato, perché a torto considerato “normale”. Un altro tipico segnale è la dispareunia profonda, ossia il dolore alla penetrazione completa. L’iniziale sofferenza mestruale si trasforma però ben presto in un forte dolore pelvico, ciclico o non ciclico, che diventa per la sua costanza “cronico”.

Le sue cause non sono ancora conosciute, ma è probabile che un ruolo importante lo giochi il numero medio di mestruazioni nella vita nell’arco della vita fertile. Si tratta di un fenomeno determinato dal fatto che le donne occidentali fanno sempre meno figli. L’endometriosi è spesso associata a sterilità. Circa il 50% delle donne che non riesce a concepire è affetto dalla patologia. Pazienti con problemi di fertilità, ma prive di sintomi o con sintomatologia non specifica, possono scoprire la malattia solo dopo una visita specialistica per difficoltà a procreare.

Quali sono i rimedi?

È molto difficile prevedere il corso della patologia in ogni singola donna, per la complessità delle possibili cause alla base dell’endometriosi. In molte pazienti, in ogni caso, la malattia segue un corso ingravescente, caratterizzato dall’intensificarsi dei sintomi in mancanza di trattamenti efficaci. Ma la ricerca è in grado di dare una risposta rapida e convincente alle necessità delle pazienti. “Da oggi è disponibile in Italia la prima terapia a base di Dienogest – spiega ilDirettore della Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Siena prof. felice Petraglia, dell’Università di Siena –: l’unico progestinico orale studiato e messo in commercio con l’indicazione per il trattamento della patologia, con profili di tollerabilità e sicurezza che ne permettono l’impiego a lungo termine. La molecola attenua i sintomi senza significativi effetti collaterali da ipoestrogenismo, come la riduzione della densità minerale ossea. Dopo vent’anni di attesa disponiamo finalmente di un rimedio efficace e specifico per l’endometriosi, che per le sue caratteristiche potrebbe diventare il farmaco di riferimento per questo disturbo. “Il Dienogest induce uno stato di inibizione dell’ovulazione completo ma temporaneo – conclude il prof. Petraglia –, come dimostrato dai nostri studi: una volta sospeso, quindi, la fisiologica attività ovarica e mestruale riprende regolarmente”.

Anche l’alimentazione può avere un ruolo importante nella prevenzione di questa malattia. La dieta ideale anti-endometriosi deve essere ricca di verdure a foglia verde, pomodori, radici e legumi, frutta fresca di stagione. Ok anche a latticini di capra, pecora, o bufala mentre è meglio consumare pesce al posto della carne bianca. Come condimenti preferire l’olio extravergine d’oliva e mettere al bando i grassi idrogenati, i dolci e lo zucchero raffinato.