I teenager amano il rischio: alcol, droga, cyberdipendenza e sesso non protetto

L’Istituto Eurispes ha condotto la sua annuale Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. La ricerca punta l’attenzione su alcuni comportamenti a rischio. E tu, ti riconosci?

Abuso di alcol e droghe

Il 28,4% dei teenager ha dichiarato di ubriacarsi: il 3,3% spesso, il 12,7% qualche volta e il 12,4% raramente. Questo fenomeno aumenta con il crescere dell’età: se i 12-15enni che affermano di non eccedere mai con l’alcol sono pari all’83,7%, questa percentuale scende al 46% tra i 16-18enni. Il 2,1% dei ragazzi ha fatto uso di ecstasy o altre droghe sintetiche e l’1,9% ha sniffato cocaina. Più significativa è la percentuale di chi almeno una volta ha assunto marijuana e/o hashish: il 9,4% (di cui spesso il 2,2%, qualche volta il 3,6%, raramente il 3,6%).
Consumare queste sostanze può compromettere il benessere psico-fisico, ma non solo. Lo stato di alterazione mentale causato da alcol e droga aumenta la probabilità di esporsi a comportamenti a rischio come la guida pericolosa o i rapporti sessuali non protetti, e quindi anche la possibilità di incorrere in malattie sessualmente trasmissibili o gravidanze indesiderate!

Uso scorretto di internet

L’utilizzo eccessivo del web può degenerare in forme di cyber dipendenza. Il 42,5% degli adolescenti controlla continuamente la posta elettronica o i social network in attesa di un messaggio. La metà (49,9%) dichiara di perdere la cognizione del tempo quando è online, dimenticandosi di svolgere altre attività. Ben il 34,3% usa il web per non pensare e sentirsi meglio. Quasi un teenager su cinque (19,5%) si sente irrequieto, nervoso e triste quando non può accedere alla rete e il 17,2%, ha cercato di ridurre l’uso di Internet senza però riuscirci.
A preoccupare non è solo la dipendenza dal web, ma anche l’uso scorretto di questo mezzo di comunicazione. Un fenomeno sempre più diffuso è la pratica del sexting, ovvero l’invio in rete o sui telefoni cellulari di immagini e video a sfondo sessuale ad amici, fidanzati, adulti, persone conosciute o anche sconosciute. Il 6,7% degli adolescenti ha spedito materiale hard ed il 10,2% lo ha ricevuto.

Sesso senza precauzioni

Secondo l’inchiesta il sesso non protetto è uno dei principali comportamenti a rischio tra gli adolescenti italiani. Il 12,8% ammette di non utilizzare nessun metodo contraccettivo (il 4,2%spesso, il 3,1% qualche volta, il 5,5% raramente). Sono i 16-18enni a mostrarsi meno responsabili: infatti, al 24,3% capita di avere rapporti senza protezione (spesso e qualche volta 14%, raramente 10,3%). Per la gran parte delle famiglie italiane la sessualità è ancore un argomento tabù. Secondo la ricerca solo il 6,3% degli adolescenti ne parla con i propri genitori. Il 29,5% sostiene di affrontare saltuariamente l’argomento e il 63,3% non ne ha mai discusso. Non poter affrontare liberamente di questi argomenti alimenta la confusione dei giovanissimi alle prese con le prime avventure. Il nemico principale che ostacola l’educazione sessuale degli adolescenti è l’imbarazzo. Un problema trasversale a tutti i livelli: famiglia, scuola, professionisti sanitari, mezzi d’informazione. È perciò fondamentale riuscire a superare il pudore e affrontare questi temi. La scelta migliore è confrontarsi con il ginecologo, un prezioso alleato per la tua salute. Consultalo senza paura e nervosismo, ricordati che è un professionista e che è tenuto a rispettare il segreto professionale.

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