Intervista alla Prof. ssa Chiara Simonelli Psicosessuologa all’università “La Sapienza” di Roma e Presidente della European Federation of Sexology


Professoressa Simonelli che cos’è il sexting?


È un fenomeno molto diffuso tra i giovanissimi che consiste nello scambio d’immagini e video a sfondo sessuale tra amici, fidanzati, adulti, persone conosciute e sconosciute. Secondo un rapporto dell’Eurispes ben il 6,7% degli adolescenti ha inviato sms, mms e mail hard ed il 10,2% li ha ricevuti. Questo comportamento interessa più i maschi rispetto alle femmine. In alcuni casi la trasmissione e pubblicazione online di questi materiali è un atto di bullismo che vuole ferire il protagonista delle immagini.


Quali altri comportamenti pericolosi praticano gli internauti?  


Un mondo sconosciuto, ma in forte crescita, è quello dei “drogati del sesso” che hanno trovato su internet una valvola di sfogo. Sempre più persone frequentano chat erotiche in cerca di facili conquiste e avventure sessuali virtuali che spesso sono concretizzate nella vita reale. Secondo le stime internazionali circa un terzo dei “drogati di sesso” è donna.


Che cosa spinge le “sesso maniache” a comportarsi in questo modo?


Alla base c’è la cosiddetta sindrome del “brutto anatroccolo”, che porta una donna a valorizzazione smisuratamente la propria seduttività tramite continui flirt, coccole e carezze eccessive, abiti estremi e provocanti in ogni occasione, attenzione enorme per l’aspetto fisico da modificare con dieta ferrea e sessioni estenuanti in palestra.


Una donna afflitta da questa sindrome riesce a capire il suo problema?


Non sempre, perché la dipendenza dal sesso è spesso concepita come una rivincita e questo fa sì che chi ne soffre spesso non si renda conto di essere in difficoltà. Ancora oggi sono pochissime le ragazze che chiedono aiuto, noi riceviamo molte più richieste da partner e familiari.


Come si possono prevenire i fenomeni legati a un cattivo uso della rete?


Tramite una corretta educazione alla sessualità che può giungere anche dal web. Oggi internet costituisce un “gruppo allargato” di raccolta d’informazioni ed ha quasi pari importanza del “gruppo ristretto” degli amici. Rappresenta un importante momento per confrontarsi e relazionarsi sui temi riguardanti la sessualità. Il pericolo in cui s’incorre molto spesso è che le informazioni raccolte non siano corrette o siano frutto di stereotipi e pregiudizi. Bisogna imparare a distinguere lasciando perdere i siti che hanno riferimenti sessuali troppi espliciti e volgari.