Intervista al Professor Paolo Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Medica dell’Istituto ‘Pascale’ di Napoli

Professor. Ascierto, prendere il sole fa bene o male?
Se preso nelle giuste dosi con le appropriate precauzioni il sole può essere un grande alleato della nostra salute. Favorisce, infatti, la produzione di vitamina D indispensabile per l’assorbimento del calcio delle ossa. In più provoca anche sensazioni di benessere psicologico perché stimola la produzione di serotonina l’”ormone del buonumore”.
Quali sono invece le controindicazioni legate all’eccessiva esposizione al sole?
Le donne sono molto preoccupate dall’invecchiamento precoce della pelle che diventa più rugosa e meno elastica. Ma il pericolo più grande si chiama melanoma: un tumore maligno che colpisce i melanociti ovvero delle cellule che compongono l’epidermide.
Quindi per non corre rischi, come bisogna prendere il sole?
Bastano alcune semplici regole: mai esporsi al sole durante le ore centrali della giornata e usare sempre una crema solare a protezione alta. Questi prodotti sono da applicare ogni due ore e vanno spalmati abbondantemente su tutto il corpo. Infine quando si prende il sole è bene nutrirsi con un’alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura e bere tanta acqua.
Come scegliere la protezione più adatta?
Come prima cosa è preferibile comprare questi prodotti in farmacia. La crema deve avere un fattore di protezione compreso tra 30 e 50 e sulla confezione deve esserci scritto che protegge sia dagli Uva che dagli Uvb. Attenzione: non esistono le “protezioni totali”, è solo una trovata pubblicitaria.
Lampade e lettini solari sono dannosi?
Sì, dannosissimi. Recenti studi scientifici hanno evidenziato come nelle under 35 il 75% del rischio melanoma sia associato all’uso di lampade abbronzanti. Per questo in Italia il Ministero della Salute ne ha vietato l’utilizzo ai minorenni. Si tratta di un provvedimento importante anche se non basta per prevenire la sempre maggiore diffusione del melanoma.
E in tema di pillola anticoncezionale e sole?
Il problema della comparsa di macchie sulla pelle, dovuto all’assunzione della pillola, poteva verificarsi abbastanza di frequente con le pillole di vecchia generazione, con un dosaggio ormonale molto più alto rispetto a quelle ora in commercio. Oggi questo rischio è decisamente ridotto. Tecnicamente queste macchie si chiamano melasma, un’iperpigmentazione di colore bruno chiaro o bruno scuro, che compare nelle aree esposte (più spesso sul volto) ed è provocata dalla luce solare. Questa condizione può essere associata a gravidanza, assunzione di contraccettivi orali o altri farmaci, oppure essere idiopatica. È più evidente nelle persone con carnagione scura. Questo inconveniente si può evitare utilizzando filtri solari ad alta protezione prima dell’esposizione al sole, una precauzione comunque consigliata anche contro il rischio di melanomi o altre malattie della pelle.