Intervista al Prof. Carmine Nappi, Presidente della SIC (Società Italiana della Contraccezione)

Professor. Nappi esiste una certa riluttanza da parte degli operatori medici nel prescrivere la contraccezione d’emergenza?

Sì, recentemente la SIC (Società Italiana della Contraccezione) e la SMIC (Società Medica Italiana della Contraccezione) hanno redatto il rapporto “Sos Pillola del giorno dopo”. Dall’indagine è emerso che oltre il 50% delle circa 8.000 persone che hanno ro un contraccettivo d’emergenza (coinvolte nell’indagine) alla prima richiesta si è visto negare la prescrizione del farmaco.

Che cosa propongono le due società per contrastare questo fenomeno?

La Sic e la Smic hanno deciso di scrivere un Position paper sulla contraccezione d’emergenza per via orale, nel quale specifichiamo cosa è la contraccezione di emergenza, quali sono le metodiche disponibili, il meccanismo di azione e le implicazioni medico-legali della prescrizione.

Quali sono gli obiettivi del documento?

Le nostre due società scientifiche propongono di fare per quanto possibile chiarezza in un campo che presenta numerosi aspetti controversi sia dal punto di vista scientifico che da quello medico-legale. Abbiamo cercato di essere quanto più rigorosi e obiettivi possibile attenendoci strettamente ai dati forniti dalla letteratura medica. In secondo luogo, passando brevemente in rassegna i principali riferimenti legislativi, abbiamo redatto una sorta di vademecum su alcuni aspetti medico-legali della questione, capace di aiutare il medico ad affrontare la problematica senza incorrere in possibili contenziosi.

La vostra iniziativa è quindi rivolta solo al personale medico?

No, abbiamo deciso che fosse giusto raggiungere anche le donne. Per questo abbiamo realizzato un opuscolo più “agile” che passa in rassegna il “ventaglio” delle opzioni contraccettive, inclusa la contraccezione d’emergenza, illustrando, in termini semplici e facilmente comprensibili, le caratteristiche di ogni metodo per una personalizzazione della scelta contraccettiva.

In particolare l’iniziativa d’informazione rivolta alle donne quali finalità si propone?

L’obiettivo più importante è  far comprendere l’importanza di utilizzare un metodo contraccettivo sicuro ed efficace. Ulteriore scopo è quello di motivare la donna alla scelta del metodo più idoneo al suo caso specifico. Riteniamo che ciò possa contribuire a una maggiore consapevolezza nel vivere la propria sessualità e a una procreazione responsabile. In particolare, per quanto attiene alla sfera della sessualità, ciò è un presupposto indispensabile perché la coppia possa vivere il sesso come un’esperienza serena e gioiosa.

Come si svilupperanno le due iniziative e quali i contenuti e i canali di comunicazione che intendete utilizzare?

La nostra vuole essere un’iniziativa a largo raggio: il documento rivolto ai colleghi sarà in primo luogo disponibile on-line sui siti internet delle due Società. Sarà inoltre diffuso attraverso i nostri canali informativi, dalla stampa specializzata e presso altre società mediche. Prevediamo inoltre di diffonderlo nel corso dei principali Congressi in ambito Ostetrico-Ginecologico e inoltre di inviarne una copia agli iscritti SIC e SMIC.