Scheda di approfondimento

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La sterilizzazione si differenzia da tutti gli altri metodi contraccettivi, in quanto è l'unico metodo irreversibile. Anche se con la fecondazione in vitro le possibilità di reversibilità si sono ampliate, il carattere definitivo di questo metodo impone alla coppia che ne fa richiesta un consenso informato firmato e un intervallo di una profonda riflessione sulle conseguenze biologiche e le eventuali ripercussioni sulla vita futura di entrambi i partner e di chi li circonda.

Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico che può essere effettuato con diverse tecniche che si sono via via semplificate, al fine di facilitarne l'attuazione e ridurne i rischi, pur conservando l'ottima efficacia.
 
Efficacia
La sterilizzazione impedisce la procreazione in modo pressoché irreversibile con una sicurezza contraccettiva molto elevata.
La sterilizzazione, sia femminile sia maschile, è un intervento ben conosciuto sia dal punto di vista tecnico che sul piano dei risultati. Per quanto rari, tuttavia, possono verificarsi dei fallimenti, in genere dovuti a errori tecnici o, nel caso specifico della sterilizzazione maschile, alla ricanalizzazione spontanea dei vasi deferenti.
 
Intervento
       
  • La      sterilizzazione maschile prevede un intervento chirurgico di vasectomia      (sezione dei vasi deferenti), eseguito in day hospital. Si tratta di      un'operazione più semplice rispetto alle procedure di sterilizzazione      femminile, grazie al più facile accesso ai condotti deferenti nella parte      superiore dello scroto.
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  • Sono      state elaborate diverse tecniche di vasectomia con l'obiettivo di      conciliare la massima efficacia possibile con la migliore reversibilità,      pur salvaguardando la semplicità del metodo. La tecnica classica, eseguita      in genere in anestesia locale, consiste nel taglio di un piccolo tratto di      entrambi i vasi deferenti (i due condotti che trasportano lo sperma      prodotto nei testicoli in direzione delle vescicole seminali). Varianti di      questa tecnica prevedono la legatura semplice dei vasi deferenti,      l'applicazione di clips, la cauterizzazione. Sono state sperimentate anche      altre tecniche, come l'iniezione transcutanea di sostanze sclerosanti, ma      con scarso successo.
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  • Tagliando      i vasi deferenti, gli spermatozoi non possono più essere eiaculati e      nell'arco dei 3 mesi successivi all'intervento l'uomo diventa infertile.      In questi mesi dopo l'operazione tutti gli spermatozoi eventualmente      presenti al momento dell'intervento vengono eliminati e riassorbiti dai      tessuti circostanti e i vasi deferenti risultato completamente privi di spermatozoi.      Per esserne certi occorre fare      alcuni controlli periodici: quando due conte spermatiche successive danno      esito negativo si possono avere rapporti senza contraccettivi. Fino ad      allora occorre continuare l'abituale contraccezione o usare un profilattico      ad ogni rapporto.
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  • L'intervento      di vasectomia rende l'uomo sterile senza interferire con l'eccitazione, il      godimento e l'eiaculazione. L'unico cambiamento riguarda il fluido      seminale che viene eiaculato senza spermatozoi, ma l'occhio nudo non è in grado      di notarlo. Molti uomini affermano che la loro vita sessuale è migliorata      dopo la vasectomia.
 
Meccanismo
La vasectomia interrompe il passaggio degli spermatozoi nel fluido seminale e quindi nella vagina, rendendo impossibile la fecondazione. Il resto della componente spermatica viene eiaculata integralmente.
 
Potenziali utilizzatori
       
  • Coppie      con figli fortemente motivati a non averne più.
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  • Coppie      fortemente motivate verso un metodo permanente e irreversibile.
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  • Situazioni      in cui ogni altro metodo sia controindicato o impossibile da attuare.
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  • Motivazioni      di ordine medico.
 
Vantaggi
       
  • Garantisce      una contraccezione perenne che libera la coppia dalla preoccupazione di      una gravidanza indesiderata.
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  • Nessuna      interferenza durante il rapporto.
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  • Elevata      efficacia anticoncezionale.
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  • Consente      una sessualità spontanea.
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  • Permette      all'uomo di assumere un ruolo importante nella contraccezione.
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  • Intervento      più semplice rispetto alla sterilizzazione femminile.
 
Svantaggi
       
  • È un      metodo irreversibile, se non in qualche raro caso.
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  • Non      protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e dall'HIV. Per questo in      presenza di rischio infettivo è sempre raccomandabile l'uso del      profilattico.
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  • Richiede      una procedura chirurgica, per quanto semplice.
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  • Necessita      di un periodo di latenza postoperatoria, più o meno lungo, caratterizzato      da gonfiori, dolore e disagio.
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  • Richiede      due o più controlli dello sperma (spermiogramma) dopo l'intervento per      accertarsi dell'assenza di spermatozoi.
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  • Paura      di alcuni uomini di un'eventuale compromissione della propria potenza      sessuale dopo l'intervento.
 
Controindicazioni
       
  • Indecisione      di entrambi i partner sull'intervento.
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  • Rapporti      non stabili.
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  • Situazioni      emotivamente stressanti.
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  • Disturbi      psichiatrici.
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  • Disabilità o malattie che possono aumentare il      rischio dell'operazione.
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  • Richiesta      di intervento in giovane età (meno      di 25-30 anni).
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  • Infezioni      in corso localizzata al pene, allo scroto o alla prostata.
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  • Infezioni      cutanee in corso nelle vicinanze del sito di incisione.