Scheda di approfondimento

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Controindicazioni

  • Indecisione di entrambi i partner sull'intervento.
  • Rapporti non stabili.
  • Situazioni emotivamente stressanti.
  • Disturbi psichiatrici.
  • Disabilità o malattie che possono aumentare il rischio dell'operazione.
  • Richiesta di intervento in giovane età (meno di 25-30 anni)
  • Infezioni ginecologiche in atto.
 
Efficacia
La sterilizzazione impedisce la procreazione in modo pressochè irreversibile con una sicurezza contraccettiva molto elevata.
La sterilizzazione, sia femminile sia maschile, è un procedimento ben conosciuto sia dal punto di vista tecnico che sul piano dei risultati. Per quanto rari, tuttavia, possono verificarsi dei fallimenti, con ogni metodo impiegato, in genere dovuti a errori tecnici o nel caso della donna, per il riaccostamento spontaneo (la cosiddetta ricanalizzazione) dei monconi di una tuba dopo legatura, sezione o coagulazione.
 
Potenziali utilizzatrici
  • Coppie con figli fortemente motivate a non averne più.
  • Coppie fortemente motivate verso un metodo permanente e irreversibile.
  • Donne non più giovani.
  • Donne la cui salute può essere messa in pericolo da un'eventuale gravidanza.
 
Intervento
  • La sterilizzazione femminile consiste in un intervento chirurgico, in anestesia generale o locale, che viene eseguito per legare o chiudere le tube di Falloppio in modo da evitare l'incontro tra l'ovulo e gli spermatozoi, impedendo così il concepimento.
  • Sono state messe a punto diverse tecniche chirurgiche, in base alle possibili vie d'accesso (addome, vagina, utero) e al metodo di occlusione tubarica (taglio, coagulazione, legatura oppure applicazione di clip).
  • La scelta di un determinato metodo dipende dalle caratteristiche della donna, dalle circostanze di esecuzione (taglio cesareo, post-partum o dopo un aborto), dalle abitudini dell'operatore, dalle condizioni delle tube e dai rischi connessi all'uso di una via d'accesso rispetto a un'altra.
  • Nessun metodo è nettamente superiore agli altri: tutti presentano, per quanto bassissimo, un margine di fallimenti dovuti ad errori durante l'intervento o a ricongiunzione naturale dei due monconi di una tuba.
  • La sterilizzazione non ha in genere interferenze né sulla sessualità della donna né sul ciclo mestruale.
  • In alcune donne, dopo l'intervento possono manifestarsi sensazioni di tristezza, melanconia, perdita.
  • La sterilizzazione deve essere considerata un metodo irreversibile. In caso di ripensamenti sarà necessario il ricorso a un nuovo intervento chirurgico che in ogni caso non potrà garantire il ripristino completo della funzionalità tubarica.
  • In caso di concepimento, esiste la possibilità reale di una gravidanza extrauterina, ovvero con impianto dell'ovulo nella tuba e non nell'utero.
 
Vantaggi
  • Una contraccezione perenne che libera la donna dalla preoccupazione di una gravidanza indesiderata.
  • Elevata efficacia anticoncezionale.
  • Consente una sessualità spontanea.
  • E’ efficace subito dopo l'intervento chirurgico.
  • Non richiede controlli quotidiani.
  • Ridotto rischio di cancro ovarico (Speroff L, Darney DD, A Clinical Guide for Contraception, LWW 2001).
 
Svantaggi
  • È un metodo irreversibile, se non in qualche raro caso.
  • Non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e dall'HIV. Per questo in presenza di rischio infettivo è sempre raccomandabile l'uso del profilattico.
  • Richiede una procedura chirurgica, in anestesia generale o locale.
  • È più complicata della sterilizzazione maschile.
  • Può avere inaspettati riflessi negativi sull'emotività femminile (senso di "perdita" della capacità di procreare).