Domande e risposte

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È vero che la pillola progestinica può causare gravidanze extra-uterine?
Il rischio è minimo se si seguono rigorosamente i criteri di assunzione, ovvero si assume la dose prescritta nei tempi prescritti dal ginecologo. Il non rispetto di queste regole può ridurre notevolmente l'efficacia di questo metodo ed esporre la donna ad un maggior rischio di gravidanza extrauterina dovuto al meccanismo d'azione del progestinico che rallenta il transito nelle tube di Falloppio, dove avviene normalmente il concepimento.
 
Come viene misurata la cavità uterina?
Tale misurazione viene effettuata dal ginecologo durante una visita prima dell'inserimento della spirale. Egli utilizza uno strumento chiamato “isterometro”. L'isterometria è una valutazione molto importante, in quanto permette non soltanto di misurare la lunghezza della cavità dell'utero, ma anche di valutare la permeabilità del collo dell'utero e la sua direzione.
 
Perché la spirale va posizionata a contatto con il fondo dell'utero?
Così facendo si ha la certezza che tutta la cavità dell'utero sia protetta.
 
Quanto dura normalmente la procedura per l'inserimento della spirale?
In genere, può durare dai 20 ai 30 minuti, dopodiché vi verrà chiesto di riposare sdraiate per un certo tempo.
 
Come si fa a sapere quando e come controllare i laccetti che sporgono in vagina?
Tutte le informazioni utili vengono fornite dal ginecologo che, dopo un'accurata visita, vi mostrerà un disegno o una foto del tipo di spirale più indicata al vostro caso, spiegandovi tutti i dettagli sia sull'inserimento sia sulle piccole norme da seguire nella fase successiva. In quella occasione vi spiegherà anche come controllare i laccetti (fili di repere) e quando. In genere viene consigliato di farlo alla fine di ogni flusso mestruale. Nel caso in cui non si riescano a sentire, è consigliabile rivolgersi al ginecologo che verificherà eventuali spostamenti della spirale. Fino alla visita dal medico, in caso di rapporti sessuali, è meglio proteggersi con il preservativo o con un altro contraccettivo.
 
I laccetti che sporgono in vagina per il controllo della posizione della spirale possono dare fastidio al partner durante il rapporto sessuale?
In genere no. Tuttavia, alcune coppie accusano un certo disagio da parte del partner maschile, quando i fili sono tagliati troppo corti. Normalmente pendono per 3 cm in vagina.
 
La spirale medicata con ormoni è più efficace rispetto a quella al rame?
L'efficacia contraccettiva dello IUS è superiore a quella dei comuni dispositivi intrauterini al rame. Tende a migliorare la dismenorrea e la menorragia già presenti prima dell'inserimento
Durante i primi mesi dall'applicazione possono comparire mal di testa, acne, dolorabilità al seno, senso di gonfiore etc che tendono, tuttavia, a scomparire spontaneamente nel tempo. L'uso di alcuni farmaci può interferire con l'efficacia di questa spirale, pertanto è meglio consultarsi con il proprio ginecologo.
 
È necessario assumere qualche farmaco prima dell'inserimento della spirale?
In genere NO. Non ci sono comunque controindicazioni a bere una tisana calmante o ad assumere un po' di valeriana per sciogliere la tensione. Chiedete consiglio al vostro ginecologo che eventualmente vi prescriverà un analgesico antispastico o, se siete particolarmente sensibili e nervose, un ansiolitico.
 
Perché si consiglia di inserire la spirale, soprattutto quella medicata con ormoni, entro 7 giorni dall'inizio delle mestruazioni?
       
  • Questa è una scelta effettuata dal medico per una serie di motivi importanti:
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  • Permettere ai livelli di ormone progestinico di stabilizzarsi prima che avvenga l'ovulazione
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  • Durante il flusso mestruale si è certi che non sia in corso una gravidanza
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  • Il collo dell'utero (cervice) è già dilatato per le mestruazioni, quindi l'inserimento della spirale procura meno fastidio alla donna
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  • Le eventuali piccole perdite di sangue che possono comparire dopo l'inserimento si confondono con il flusso mestruale
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  • È minore il rischio di infezione
 
Perché la spirale potenziata con progestinico tende a ridurre il flusso mestruale fino a farlo scomparire in alcune donne?
Perché il progestinico agisce sull'endometrio (la mucosa dell'utero), mantenendolo sottile e, quindi, con una sempre più scarsa vascolarizzazione. Nel tempo i flussi mestruali diventano sempre più leggeri o irregolari sotto forma di piccole perdite (spotting) che man mano possono ridursi fino a scomparire completamente (amenorrea). Molte donne si dichiarano soddisfatte di questo metodo proprio perché, oltre a garantire un buon effetto contraccettivo, le solleva dal disagio mensile del flusso mestruale. Per altre donne la possibile amenorrea, può essere motivo di ansia.
 
Quando deve essere sostituita una spirale medicata con ormoni?
Gli IUS hanno una scadenza più rigida rispetto alle spirali al rame (dovuta all'esaurimento del contenuto di ormone) e vanno sostituiti ogni 5 anni.
 
Non ho mai messo la spirale perché ho paura che mi buchi l'utero. Può succedere spesso?
La perforazione uterina è un'evenienza veramente molto rara. Le cause possono essere molteplici:
       
  • Fattori inerenti la spirale
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  • Natura e rigidità dell'applicatore
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  • Tipo di inserzione (a spinta o a rilascio) nella cavità uterina. Con l'inserzione a rilascio l'incidenza di perforazione è praticamente scomparsa.
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  • Mancanza di esperienza del ginecologo
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  • Restringimento del canale della cervice
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  • Accentuata deviazione della cavità uterina
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  • Utero in condizioni di particolare fragilità (cosiddetto “utero fragile”) in seguito a parto cesareo, aborto etc
 
In che momento del ciclo è consigliabile rimuovere la spirale?
In genere si consiglia di rimuoverla durante, o subito dopo la mestruazione. Diversamente dal momento dell'applicazione, la scelta della data è meno importante: in genere si consiglia verso la fine del flusso mestruale in modo da rendere meno fastidiosa la rimozione. Nella stessa seduta è possibile sostituire la vecchia spirale con una nuova.
 
La rimozione è dolorosa?
Gli IUS sono leggermente più grandi delle spirali al rame pertanto anche la rimozione può essere un po' fastidiosa, per esempio, provocando crampi durante e dopo il piccolo intervento; in ogni caso dipende dalla sensibilità della donna, dal tipo di spirale inserita e dall'abilità ed esperienza del medico.
La rimozione, che va eseguita dal ginecologo, risulta piuttosto semplice se i laccetti sono visibili: vengono tirati con delicatezza servendosi di una pinza portabatuffoli. Se i fili non sono visibili, il ginecologo potrebbe eseguire un'ecografia pelvica per verificare la presenza dello IUS, che potrà essere rimosso con una strumentazione appropriata o mediante isteroscopia (esame endoscopico che permette di visualizzare l'interno della cavità uterina).
 
Può provocare crampi?
Nelle prime 24-48 ore dall'inserimento possono comparire crampi all'utero. In genere scompaiono in modo spontaneo. Se la sensazione dolorosa, anche lieve, persiste è opportuno rivolgersi al proprio ginecologo per ricevere i suggerimenti più adeguati. Dopo l'inserimento è consigliabile prendersi 1 o 2 giorni di riposo.
 
Può essere espulsa?
L'incidenza di espulsione con le spirali più moderne è bassa, intorno all'1-3% delle donne (Quartararo P, La contraccezione, Cofese Ed, 2004) e può avvenire con maggiore frequenza nei primi 3 mesi dall'inserimento. L'espulsione può essere asintomatica o preceduta da chiari sintomi come contrazioni, emorragia. In questo caso occorre rivolgersi subito al medico che farà la diagnosi corretta.
L'espulsione della spirale è causata dalle contrazioni uterine che il nostro organismo innesca in presenza di un corpo estraneo. Nella maggior parte delle donne, dopo un certo periodo iniziale, l'utero di dà per vinto e accetta la spirale, riducendo le sue contrazioni, che con il tempo scompaiono.
 
Se dovessi rimanere incinta pur portando la spirale, ci sono rischi per lo sviluppo dell'embrione?
NO, il rischio è praticamente assente per l'embrione.
Se la donna sceglie di continuare la gravidanza, la spirale dovrebbe essere rimossa entro le prime 12 settimane di gestazione. La rimozione è accompagnata da un rischio di aborto spontaneo, ma molti esperti ritengono che tale rischio possa aumentare, se la spirale viene mantenuta nell'utero per tutta la durata della gravidanza.
 
La spirale può interferire con la possibilità futura di avere un bambino?
Gli studi e le osservazioni cliniche condotte in donne sane che utilizzano spirale al rame non documentano, in genere, alcuna alterazione della fertilità della donna. Ci sono comunque delle situazioni, per esempio le donne con un alto rischio di infiammazioni pelviche, per le quali la spirale è controindicata in modo assoluto, proprio per le eventuali interferenze negative che potrebbe causare sulla fertilità futura di queste donne. Ma si tratta di situazioni particolari; parlandone con tranquillità con il vostro ginecologo, potrete ricevere tutti i consigli più adeguati alla vostra situazione personale.
 
Dopo quanto tempo dalla rimozione della spirale, una donna ritorna pienamente fertile?
Se la donna non ha avuto problemi durante il periodo in cui ha portato la spirale, il ritorno è veloce. Non esiste, tuttavia, un tempo standard valido per tutte le donne. La reversibilità del metodo è comunque considerata unanimemente rapida.
 
Dopo quanto tempo dall'inserzione è consigliabile fare un controllo?
In genere, se la donna si sente bene e tollera bene la spirale, un controllo viene consigliato dopo 4-6 settimane, o anche di più, dall'inserzione. Comunque, ogni ginecologo stabilisce un tempo utile, in base alla singola situazione. Ovviamente se dovessero insorgere problemi prima della scadenza, il controllo va anticipato. Qualunque dubbio sulla corretta collocazione del dispositivo sarà fugato dalla esecuzione di una ecografia pelvica.
Se dopo il primo controllo tutto procede bene, si consiglia in genere una visita ogni 6 mesi.
 
Dopo quanto tempo dall'inserzione si possono avere rapporti sessuali?
La spirale è efficace dal momento in cui viene inserita, quindi dipende soltanto dal vostro desiderio e da quando vi sentite pronte.
 
Come si fa a capire se il metodo è adatto alle proprie esigenze?
Innanzitutto potete fare delle considerazioni preliminari su che cosa vorreste da un metodo contraccettivo e quanto tempo prevedete di doverlo usare. La spirale è un metodo molto efficace, che può garantirvi sicurezza e protezione per un lungo periodo di tempo, quindi è molto adatto se avete un legame stabile e non desiderate avere altri figli. Rappresenta un'ottima alternativa se per qualsiasi motivo non volete o non potete assumere i contraccettivi orali. Una volta inserita, se la tollerate bene, potete anche dimenticarvi di avere la spirale e vivere molto spontaneamente la vostra sessualità. Una volta raccolte tutte le informazioni utili e fatte le riflessioni preliminari con il vostro partner, è importante parlarne con il ginecologo. Soltanto lui, infatti, dopo un'accurata visita, potrà confermarvi se la spirale può essere il metodo più indicato per voi. La scelta del contraccettivo diventa così anche un'occasione per valutare con maggiore consapevolezza la propria salute e la propria vita sessuale e affettiva.