Scheda di approfondimento

fiogf49gjkf0d

 

Descrizione
La pillola estroprogestinica contiene un'associazione di due ormoni femminili: un estrogeno (in genere etinilestradiolo) e un progestinico (per esempio levonorgestrel, desogestrel, gestodene, drospirenone e altri) che possono essere associati in diverse formulazioni, dosaggi, e modalità.
Il tipo di molecole associate e il rapporto tra le quantità di ormoni caratterizza le differenti pillole attualmente disponibili:
 
·         a dosaggio fisso (pillola monofasica) ovvero in ogni pillola è contenuta la stessa quantità di ormoni. È la pillola più utilizzata.
·         a dosaggio variabile in due fasi (pillola bifasica) quando l'estrogeno è a dosaggio fisso e il progestinico viene assunto in due dosaggi differenti, che si distinguono dal diverso colore delle pillole.
·         a dosaggio variabile in tre fasi (pillola trifasica) quando gli ormoni sono associati in 3 dosaggi differenti. La dose totale di ormoni è molto bassa e mima la produzione degli estrogeni e del progesterone così come avviene nel ciclo fisiologico della donna. Le modificazioni endometriali che determina sono più discrete e sono considerate meno responsabili di turbe del ciclo.
 
In commercio sono oggi disponibili pillole a 21, 22 e a 28 giorni.
Qualunque sia il tipo di pillola, il primo giorno di assunzione della prima confezione dovrebbe coincidere con il primo giorno della mestruazione (primo giorno del ciclo), e per la pillola a 21 giorni vale lo stesso, anche se nel ciclo precedente è stato usato un altro tipo di pillola.
Le pillole in continuo 28 giorni/28 (monofasiche o trifasiche) prevedono da parte della donna l'assunzione quotidiana per 28 giorni senza interruzione: 21 di queste pillole sono attive e contengono estrogeno e progestinico e 7 pillole sono inattive in quanto non contengono ormoni, ma ingredienti inerti (cosiddetto placebo).
 
Efficacia
Efficacia contraccettiva molto elevata
 
Tra tutti i metodi anticoncezionali, la pillola estroprogestinica è il sistema che, offre la più elevata efficacia contraccettiva possibile (molto vicina al 100%), grazie al meccanismo d' azione multiplo che si esercita sull'ovaio e sull'utero.
La pillola estro-progestinica esercita anche numerosi effetti benefici non contraccettivi e per questo viene spesso prescritta come terapia: per regolarizzare il ciclo mestruale, per ridurre i dolori mestruali, per migliorare l'acne, etc.
 
Meccanismo d’azione
L'attività anticoncezionale di questa pillola si esercita soprattutto attraverso un meccanismo d'azione multiplo:
 
·         inibendo l'ovulazione, impedisce la maturazione della cellula uovo e il suo rilascio dall'ovaio. L'ovulazione viene impedita attraverso il blocco della sintesi di due ormoni: FSH e LH, denominati gonadotropine (azione antigonadotropa), e prodotti dall'ipofisi, una piccola ghiandola che si trova alla base del cervello.
·         determina un ispessimento del muco cervicale (azione antimuco), azione dovuta alla componente progestinica. Il muco diviene scarso, denso, impenetrabile agli spermatozoi.
·         provoca un assottigliamento dell'endometrio, la mucosa dell'utero, che diventa, quindi, meno adatto all'eventuale impianto di un ovulo (azione antiannidamento).
 
La pillola provoca, inoltre, un ispessimento del muco cervicale e un assottigliamento dell'endometrio, la mucosa dell'utero, che diventa quindi meno adatto all' eventuale impianto di un ovulo.
 
Potenziali utilizzatrici e situazioni in cui può essere utilizzata la pillola
estro-progestinica (combinata)
·         Per tutte le donne sane, senza specifiche controindicazioni.
·         Per per le adolescenti, grazie alla sua elevata efficacia e alla presenza di numerosi benefici extracontraccettivi particolarmente utili nella donna giovane.
 
Modo d’uso
Passaggio da un'altra associazione estroprogestinica
Iniziare ad assumere la pillola il giorno dopo l'intervallo senza trattamento o dopo l'ultima compressa di placebo del precedente estroprogestinico orale.
Passaggio da una pillola a base di solo progestinico (minipillola)
Si può sospendere l'assunzione della pillola progestinica in qualsiasi giorno e passare alla pillola estroprogestinica già il giorno successivo.
 
 
Passaggio da un contraccettivo iniettabile o un impianto
Iniziare a prendere la pillola estroprogestinica nel momento in cui sarebbe prevista l'iniezione successiva oppure nel giorno in cui viene rimosso l'impianto.
 
Dopo un parto
Se il parto è avvenuto da poco, probabilmente il medico consiglierà di attendere fino alla comparsa della prima mestruazione spontanea, ma talvolta è possibile iniziare a prendere la pillola anche prima.
 
Dopo un aborto spontaneo
Vanno seguite le indicazioni del medico, che possono variare per ciascuna donna
 
Vantaggi
·         Metodo molto efficace e affidabile (~100% di sicurezza contraccettiva).
·         Relativamente facile da usare.
·         Metodo gestibile in modo autonomo dalla donna.
·         Non interferisce con i rapporti sessuali e ne favorisce la spontaneità.
·         È rapidamente reversibile e non influenza negativamente la fertilità futura della donna.
·         Non implica alcuna preparazione od osservazione genitale.
 
Svantaggi
·         Deve essere assunta regolarmente.
·         Non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e dall'HIV.
·         In caso di presunto o accertato rischio è indispensabile utilizzare il preservativo ad ogni rapporto.
·         Può indurre effetti collaterali, soprattutto nei primi mesi di assunzione.
·         Non è adatta a donne fumatrici con più di 35 anni.
·         È controindicata in gravidanza e in presenza di gravi malattie.
·         Alcuni farmaci possono ridurne l'efficacia.
 
Tollerabilità e sicurezza
La tollerabilità generale della pillola estro-progestinica è migliorata notevolmente nel corso degli anni, in relazione soprattutto alla drastica riduzione dei dosaggi di ormoni, che oggi risultano ottimamente accettati e ben tollerati dalla maggior parte delle donne che li utilizzano.
Durante i primi mesi di assunzione possono comparire con una certa frequenza effetti collaterali transitori di lieve entità (per esempio: episodi di nausea, tensione mammaria, piccole perdite ematiche, etc.), che tendono a rientrare nella norma o comunque a ridursi notevolmente con il protrarsi dell'assunzione.
La pillola estro-progestinica rappresenta un metodo molto rispettoso della fertilità futura della donna, in assenza di effetti collaterali e di reali controindicazioni. E' importante ricordare, a questo proposito, che l'assunzione di estroprogestinici può essere continuata per anni, e nella donna sana, non fumatrice, fino all'età premenopausale. È ormai accertato che l'uso dei contraccettivi ormonali ha un effetto protettivo, che aumenta con la durata del trattamento, nei confronti della patologia benigna della mammella, del cancro ovarico ed endometriale. Per quanto riguarda il carcinoma del collo dell'utero, alcuni studi hanno evidenziato un possibile aumento del rischio sull'uso di lungo periodo.
 
Benefici
·         Regolarizza i disturbi del ciclo (dismenorrea, menorragia, etc.).
·         Riduce il rischio di anemia.
·         Riduce il rischio di tumore benigno alla mammella.
·         Favorisce la risoluzione della sindrome premestruale.
·         Riduce il rischio di gravidanze ectopiche.
·         Riduce l'insorgenza di cisti ovariche funzionali.
·         Determina una riduzione della malattia infiammatoria pelvica.
·         Protegge dal tumore ovarico e dell'endometrio.
·         Consente una minore incidenza di fibromi.
 
Controindicazioni
La pillola estro-progestinica non va usata nelle condizioni riportate di seguito. Nel caso si presentasse qualcuna delle seguenti situazioni, è indispensabile informarne il medico prima di assumere la pillola e, nel caso, si stia già assumendo, è importante interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al proprio ginecologo o al medico curante. Il ginecologo consiglierà una pillola di tipo diverso oppure un metodo contraccettivo completamente diverso (non ormonale).
 
·         Trombosi venosa in atto o in passato (formazione di un coagulo di sangue in una gamba, nei polmoni o in altri distretti corporei).
·         Trombosi arteriosa in atto o in passato (per es. infarto, ictus o altra malattia vascolare).
·         Presenza di uno o più fattori di rischio gravi di trombosi arteriosa.
Il rischio di trombosi aumenta nelle seguenti situazioni:
          o Presenza attuale o in passato di malattie che potrebbero delineare un primo segno di attacco cardiaco (per es. angina pectoris che si presenta con un forte dolore al petto) o di un ictus (come un TIA, cioè un attacco ischemico transitorio, con sintomi lievi e di breve durata).
          o Disturbi della coagulazione (ereditari o acquisiti) come i seguenti: resistenza APC (proteina C attivata, deficit di antitrombina III, deficit della proteina C, deficit della proteina S, iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante).
          o Diabete con complicanze vascolari.
          o Ipertensione arteriosa grave (valori molto elevati di pressione arteriosa).
          o Dislipoproteinemie (valori molto elevati dei lipidi nel sangue come colesterolo o trigliceridi).
·         Gravi malattie al fegato o ittero in atto o in passato, fino al ritorno alla normalità dei valori di funzionalità epatica. L'ittero o un prurito generalizzato possono rappresentare il primo segno di una malattia epatica.
·         Insufficienza renale grave o blocco renale acuto.
·         Tumori benigni o maligni del fegato, in atto o in passato.
·         Tumore della mammella o dell'apparato genitale.
·         Perdite ematiche vaginali irregolari, di natura non accertata.
·         Emicrania con sintomatologia neurologica focale.
·         Ipersensibilità verso i componenti attivi della pillola o uno qualsiasi degli eccipienti.
 
Precauzioni
In alcune situazioni particolari, elencate sotto, prima di prescrivervi una pillola estroprogestinica il medico vi illustrerà gli eventuali rischi in rapporto ai benefici. In caso decidiate di iniziare il trattamento, sarà necessario un controllo periodico più attento e regolare da parte del ginecologo.
 
·         Fumo (soprattutto oltre i 35 anni d'età).
·         Soprappeso.
·         Ipertensione
·         Presenza di vizi valvolari cardiaci o della frequenza cardiaca.
·         Infiammazione delle vene (flebite superficiale).
·         Vene varicose.
·         Storia familiare (madre, sorella) di trombosi, attacco di cuore o ictus.
·         Emicrania.
·         Epilessia.
·         Storia personale o familiare di elevati livelli di lipidi nel sangue (colesterolo, trigliceridi).
·         Familiarità per il cancro al seno.
·         Disturbi a carico della colecisti.
·         Morbo di Crohn o colite ulcerosa (infiammazione cronica dell'intestino).
·         Lupus eritematoso sistemico (LES): una malattia del sistema immunitario.
·         Sindrome emolitico-uremica (SEU): una malattia specifica del sangue che provoca danni a carico dei reni.
·         Presenza o storia passata di cloasma (pigmentazione a chiazze brune, note come "maschera gravidico", soprattutto sul volto).
·         Intolleranza ad alcuni zuccheri.
 
 
Nel caso si presenti per la prima volta o si aggravi una qualsiasi delle suddette circostanze mentre usate la pillola estroprogestinica è necessario rivolgersi subito al vostro Ginecologo o Medico curante.
 
Prescrizione
 
La pillola estro-progestinica richiede la ricetta medica.
 
 
Parlane con il tuo ginecologo: è l'interlocutore più qualificato per suggerirti se la pillola estro-progestinica (combinata) è il metodo più indicato per te.