Dialoghi sulla contraccezione

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a cura di Alessandra Graziottin
 
Pillola! Ma cosa chiede in realtà la donna italiana alla contraccezione?
Un bouquet di colorati vantaggi

Innanzitutto, di essere un’alleata discreta per le diverse stagioni della vita. Un’alleata di scelte, di momenti affettivi, di percorsi esistenziali: perché scegliere con responsabilità un contraccettivo sicuro significa avere maturato una diversa capacità di vivere il presente e di anticipare con ottimismo il futuro.
 
È a questa donna giovane, di anni e di testa, protagonista del suo tempo e della sua vita, a cui sono dedicate queste pagine. Una donna che vuole risposte personalizzate. Che desidera una pillola “su misura” come un vestito.
Una donna che va al di là del piccolo-grande orizzonte di “evitare con sicurezza un concepimento intempestivo” per chiedersi se non ci possano essere, in questa scelta, altri vantaggi. Per la salute, per la sessualità, per l’immagine di sé. Per il proprio rapporto di coppia. Per la famiglia. Agli interrogativi sulla salute risponde la ricerca scientifica, che in questo campo ha fatto passi da gigante. Infatti il perfezionamento delle pillole in termini sia di dosaggio, sia di profilo ormonale, consente di scegliere non solo la contraccezione tout-court, ma anche una serie di benefici “laterali”, che permettono di valorizzare questa scelta anche dal punto di vista della salute. Per la ragazza giovane, i vantaggi principali sono sul fronte della crescita e della maturità psicosessuale. Contraccezione sicura significa poter imparare l’alfabeto dell’amore senza rischi, con entusiasmo e tenerezza, senza black-out emotivi ad ogni giorno di ritardo mestruale. E senza le tragedie di un concepimento involontario. Nello stesso tempo, il guadagno in termini di miglioramento estetico, specie nelle ragazzine con acne o “peli in più”, la riduzione del dolore mestruale e la regolarizzazione del flusso aggiungono ulteriori motivi di simpatia per questo metodo “giovane” per definizione. Per la giovane donna, impegnata negli studi o lanciata in una professione appassionante, la sicurezza contraccettiva consente di perseguire con rigore e coerenza i propri obiettivi, senza abdicare all’amore. Sapendo che i benefici anche in termini di riduzione del rischio di fibromi, di cisti ovariche e di infezioni genitali la aiuteranno a mantenere integra la fertilità che ogni donna desidera garantirsi, per poter poi scegliere di diventare madre nella giusta stagione della piena maturità. Per la donna sposata e con figli, contraccezione sicura significa dividere con serenità le proprie energie fisiche, psichiche ed emotive, senza usurarsi in rinunce d’amore e di intimità o colpevolizzarsi in scelte pesanti, dopo che il concepimento è involontariamente avvenuto. Sapendo che, anche per lei, la pillola prospetta notevoli azioni benefiche per la salute.
 
E che dire per la donna che si trova al delicato giro di boa degli “anta”, di quei quarant’anni che la colgono giovane, seducente e per niente intenzionata a rinunciare al piacere di desiderare e sentirsi desiderata? E che tuttavia si trova a fare i conti con un corpo che resta anagraficamente segnato dal destino biologico dell’esaurimento ovarico, che fin dai quarant’anni può dare le prime avvisaglie di squilibrio?
È a questa donna che la pillola di oggi può dare la risposta più nuova e culturalmente interessante.
Non solo amica contraccettiva, ma soprattutto amica per la psiche. Per contrastare quell’incipiente insonnia, dovuta alle prime alterazioni neuroendocrine della premenopausa. Per ridurre quell’irritabilità premestruale, così crescentemente fastidiosa a questa età. Per attenuare quei piccoli segni del tempo che lo squilibrio ormonale preclimaterico mette impietosamente in risalto...
 

Per questo ho scritto questi piccoli ritratti di donna, scelti dalla vita professionale quotidiana. Perché credo nella contraccezione come alleata preziosissima di questa straordinaria stagione che noi donne, oggi, possiamo scrivere e colorare. Perché anni di dialogo fitto e affettuoso con le mie pazienti mi hanno convinto dell’importanza di ascoltare con attenzione i bisogni, le aspettative, le paure, le ambivalenze che le donne hanno nei confronti della contraccezione ormonale. E perché discutendone insieme è davvero possibile scegliere una contraccezione su misura, da usare con sicurezza e soddisfazione per anni. Per stare bene, anzi ancora meglio.

 

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Alessandra Graziottin
Specialista in ginecologia-ostetricia e oncologia
Psicoterapeuta in sessuologia
www.alessandragraziottin.it