Vero o falso

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Francesca
30 anni, impiegata


Una figlia di tre anni. Una donna con il tipico stress di oggi, impegnata a cercare di dare il meglio di sé su tutti i fronti: supermamma, supermoglie, superprofessionista...

“Come va, Francesca? È un po’ di tempo che non ti vedo. Sei dimagrita o sbaglio?”

“No, sono proprio uno straccio. Anche mio marito è preoccupato per me. È stato lui ad insistere che tornassi da lei. Perché mi aiuti a superare questo esaurimento, anche fisico. E per prendere la pillola. Sa, in una situazione di impegno come questa, non è proprio il caso di avere un altro bambino... Non ora, per lo meno. Le ho portato già gli esami del sangue, che ho richiesto al mio medico in previsione della visita.”

“Brava! Così ottimizziamo tempo e terapie! Sì, sono tutti normali, con l’eccezione del solito aumento della bilirubina. E qui, nel tuo caso, c’è una controindicazione, Francesca. L’avevo segnata in rosso sulla scheda, ti ricordi? Tutto quel prurito e quel lieve ittero durante la gravidanza di Simona…”

“Se mi ricordo! Ho passato il tempo a grattarmi, altro che poesia della gravidanza! Anche se adesso la bambina mi dà una gioia immensa.”

“Quella bilirubina più alta è dovuta ad una alterazione congenita del metabolismo, chiamata ‘sindrome di Gilbert’. Un nome importante per un problema semplice. In sé questo aumento non è una controindicazione alla pillola, tanto che molte pazienti la assumono ‘nonostante Gilbert’, come uso dire, e non hanno disturbi.
L’unico problema vero è quando una donna, che abbia questa alterazione, va incontro in gravidanza a ittero e prurito. In questi casi è possibile che la pillola riprovochi gli stessi sintomi.
Visto che sei già così tirata, non mi sembra il caso di creare altri problemi.
Perché non pensi alla spirale, che mi sembra più adatta a te?”