Un contraccettivo sicuro

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Sonia
18 anni, impiegata


Occhi vivaci. Una ragazzina sveglia, intelligente, che dimostra una maturità emotiva maggiore dei suoi anni.
“Vorrei la pillola, dottoressa. È un anno che ho il ragazzo. Adesso mi sembra che sia arrivato il momento giusto per farlo. Però non vorrei, anzi non vogliamo, correre rischi.”
Arrossisce, abbassando lo sguardo, incerta, forse, sulla risposta.

“Brava!” Commento di gusto. “È un gran piacere trovare una ragazza che ha tanto buon senso da pensarci prima!”

Sonia mi guarda con un guizzo di soddisfazione negli occhi scuri. Presto fatto. Annoto accuratamente l’anamnesi di Sonia (ossia la sua storia clinica): non emerge alcuna controindicazione.
Anche la visita è perfetta: tiroide regolare, mammelle sane. La palpazione del fegato e dell’addome è nella norma. L’apparato genitale è integro. Anche la pressione sanguigna è regolare.

“Sei sana come un pesce, Sonia. Facciamo ancora pochi esami del sangue e potrai sicuramente iniziare la pillola con la prossima mestruazione, partendo proprio dal primo giorno del ciclo.”
“È sicura da subito?”

“Sì, fin dal primo giorno. Purché, naturalmente, tu la prenda regolarmente.”

“Cos’è che potrebbe ridurne l’efficacia? Sa, ho tanta paura di rimanere incinta...”

“Innanzitutto, prendila regolarmente, ogni sera, più o meno alla stessa ora. Poi informa il tuo medico dell’assunzione qualora ti venissero prescritti altri farmaci. Antibiotici e barbiturici sono i farmaci di maggior uso che possono ridurne l’effetto. E poi fai attenzione ai lassativi! Tutto quello che accelera il transito intestinale può ridurre l’assorbimento degli ormoni contenuti nella pillola, riducendone quindi l’efficacia.”

“Scusi se le faccio un’altra domanda. Non è che durante i rapporti proverò meno piacere?”

Sorrido. “No, anzi. La assoluta tranquillità che ti dà la pillola è anche il miglior modo per lasciarsi andare. Per imparare piano piano l’alfabeto dell’amore, senza ansia e senza patemi, ogni fine mese.”
È Sonia, che, adesso, sorride, con uno sguardo di allegra complicità.