Sindrome premestruale

fiogf49gjkf0d

 

Di cosa si tratta.
La sindrome premestruale (o SPM) è un insieme di disturbi di vario ordine: fisico, psicologico, emotivo e comportamentale, che si verifica nella seconda parte del ciclo mestruale. Può esordire a qualsiasi età dopo la prima mestruazione. Tra le cause principali, l’azione di estrogeni e progesterone sul tono dell’umore.

Come si manifesta.
I sintomi riportati sono molto vari ed eterogenei: depressione, ansia, difficoltà di concentrazione, irritabilità, cefalea, stipsi, tensione mammaria e addominale, ritenzione idrica, variazioni di peso e di appetito. 
 

Come si può curare.
Il primo intervento è sullo stile di vita: una regolare attività fisica quotidiana può aiutare a scaricare in modo sano la tensione psicofisica, così come lo yoga e le altre tecniche di rilassamento. Sono da evitare sostanze eccitanti come gli alcolici, il tè e il caffè. Anche la qualità e la quantità di sonno (è consigliabile dormire almeno sette-otto ore) devono essere salvaguardate.  Per le forme più gravi e invalidanti (si parla allora di “sindrome disforica della fase luteale tardiva”) sono efficaci l’agnocasto e gli antidepressivi della famiglia degli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), come la paroxetina.
 

I benefici della pillola.
Nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale, per effetto del riequilibrio ormonale, si può osservare una riduzione della frequenza di quei disturbi legati al periodo premestruale quali depressione e irritabilità.