Acne e disturbi della pelle

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Di cosa si tratta.

L’iperandrogenismo è un disturbo ormonale che può avere diverse cause (ovariche, surrenaliche o miste) e può manifestarsi a livello cutaneo con aumento della peluria, seborrea e acne, ma anche con disturbi del ciclo e una possibile compromissione della capacità riproduttiva. L’acne non riguarda solo l’adolescenza, ma tutte le fasce d’età, con un picco dai 18 ai 25 anni, e colpisce in ugual misura uomini e donne.
 
Come si manifesta.
L’acne si manifesta con un’infiammazione dei follicoli piliferi della pelle, a cui seguono la comparsa di brufoli e una produzione di sebo eccessiva. Nelle ragazze si presenta generalmente dopo la comparsa della prima mestruazione.
 
Come si può curare.
A seconda della gravità del problema può essere indicata una terapia farmacologica a base di retinoidi, derivati in crema della vitamina A, che hanno come obiettivo l’eliminazione delle cellule che accumulandosi allo sbocco del follicolo sebaceo costituiscono il punto nero; antisettici topici che riducano l’infiammazione e il numero dei batteri; antibiotici (tetracicline). Per tenere sotto controllo il problema è importante mantenere la pelle sempre ben pulita e idratata.
 
I benefici della pillola.
Per curare l’acne si possono usare pillole anticoncezionali a base di estro-progestinici in grado di ridurre il livello di testosterone, un ormone tipicamente maschile ma che viene prodotto in minima quantità anche dall’ovaio femminile. Vanno scelti progestinici con proprietà antiandrogeniche. Il più efficace è il drospirenone che ha dimostrato una superiorità sia nel normalizzare il quadro ormonale, sia nei tempi di azione: in media dopo soli 3 mesi di assunzione si riscontra un significativo miglioramento di tutti i parametri di benessere e qualità della pelle, riportandola alla normalità.