Cos´è la temperatura basale

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Sin dall'inizio del 1900 il ginecologo olandese Van de Velde suppose che esistesse un nesso tra l'andamento della temperatura e la ciclicità della funzione ovarica
 
Studi successivi dimostrarono che la temperatura corporea della donna in età fertile varia di 2-6 decimi di grado centigrado a seconda della fase del ciclo: in genere è più bassa durante la prima fase (follicolare) del ciclo e più alta durante la seconda fase (luteinica).
  
Nel 1930 un prete cattolico tedesco, padre Wilhelm Willebrand, pensò di utilizzare queste osservazioni allo scopo di praticare una contraccezione naturale. La temperatura si può misurare sia per via rettale che per via orale, utilizzando un particolare termometro (termometro dell'ovulazione, in vendita in farmacia). 
 
La temperatura va misurata al risveglio, prima di fare qualsiasi altra cosa, in situazione tranquilla, possibilmente sempre alla stessa ora. Il valore osservato va registrato su un foglio particolare che si trova nella confezione del termometro e serve a costruire il grafico mensile della temperatura basale. 
 
Numerosi studi hanno determinato che l'aumento della temperatura (+0.2-0.4 gradi centigradi) si verifica mediamente 1-2 giorni dopo l'ovulazione, grazie allo stimolo del progesterone. Il picco si mantiene, in genere per 3 giorni, dopodiché la coppia può avere rapporti non protetti
 
Questo metodo ha una notevole sicurezza, ma limita molto la vita sessuale della coppia.