Lo sapevi che. . .

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Una donna in età fertile possiede circa 100 ghiandole che secernono muco nella cervice
Queste rappresentano organi bersaglio degli ormoni sessuali femminili e producono il muco cervicale che ha un ruolo importante per la fertilità della donna.
 
Il muco è composto al 90% di acqua
Questa percentuale aumenta durante la stimolazione degli ormoni estrogeni fino al 96-98%. La parte idrosolubile contiene sali, aminoacidi, zuccheri semplici (glucosio, maltosio, mannosio), proteine solubili, lipidi ed alcuni enzimi importanti. Il cloruro di sodio (NaCl), il comune sale, è il responsabile – in presenza delle proteine – della configurazione a foglia di felce che il muco assume per favorire il trasporto degli spermatozoi. La viscosità del muco è determinata da una proteina ricca di zuccheri (glicoproteina) chiamata mucina che forma un fitto reticolato che si modifica ciclicamente in base alla fase del ciclo in cui la donna si trova.
 
Sin dall'antichità per evitare la gravidanza, è stata messa in atto l'astinenza dai rapporti sessuali tuttavia...
... Le conoscenze che permettevano di distinguere il periodo fertile del ciclo da quello non fecondo era molto vaghe e spesso non corrette.
 
Solo all'inizio degli anni Trenta arrivarono i primi dati scientifici...
... Che documentarono come tra l'ovulazione e la successiva mestruazione vi era un intervallo fisso di 14 giorni.
 
Fu il medico austriaco Rötzer, nel 1965, a pubblicare il primo metodo sinto-termico al mondo...
 
... Con un'interpretazione differenziata della temperatura in dipendenza del muco cervicale. In questo modo il muco cervicale fu rivalutato ed entrambi i segni, temperatura e muco, vennero collegati in unità metodica. Dagli anni '60, Rötzer avviò, principalmente nella Germania meridionale e in Austria, il primo servizio di consulenza sotto forma di consulenza per corrispondenza.
 
Il "double-check method", o metodo del doppio controllo, è una seconda possibilità della combinazione sintotermica
È stata pubblicata nel 1973 dal medico Thyma P. Secondo questo metodo la temperatura corporea e il muco cervicale hanno lo stesso valore e vengono prima interpretati in modo indipendente uno dall'altra.
La fase sterile postovulatoria non viene, tuttavia, considerata finché anche l'ultimo di entrambi i criteri non sia stato soddisfatto. In questo modo, in caso di discrepanza nelle osservazioni, si sceglie sempre l'interpretazione più sicura.