Scheda di approfondimento

 

La spirale o dispositivo intrauterino o IUD (dall´inglese IntraUterine Device) è un piccolo strumento, generalmente a forma di T, di materiale plastico, biologicamente inerte, che inserito all´interno della cavità manifesta il suo effetto contraccettivo. Durante l´applicazione, che va eseguita dal ginecologo, la spirale può subire una deformazione temporanea grazie alle due ali flessibili (ali di gabbiano), riacquistando subito dopo la sua forma primitiva (memoria elastica); ciò ne consente il passaggio nel canale della cervice e, quindi, l´applicazione nell´utero, che va eseguita dal ginecologo di fiducia. Quasi tutti i dispositivi sono provvisti di uno o due fili di polietilene che sporgono in vagina e che sono utili per il controllo regolare della corretta posizione e per l´estrazione della spirale al termine dell´uso.

Efficacia
La spirale è un metodo contraccettivo molto efficace e duraturo.
Il rischio di una gravidanza, che è comunque molto basso, può verificarsi anche in presenza di un dispositivo correttamente posizionato (a contatto cioè del fondo della cavità uterina).

Meccanismo d’azione
La spirale (o IUD) impedisce, per effetto meccanico e chimico, l´annidamento dell´ovulo nell´endometrio.
Allo scopo di potenziare la sua azione contraccettiva, al semplice dispositivo inerte (che non si trova più in commercio) è stato aggiunto un sottile filamento di rame. Quest´ultimo, strettamente avvolto all´asta del dispositivo, potenzia l´effetto meccanico esercitato dalla spirale, agendo come uno “spermicida”. Gli ioni di rame, infatti, una volta liberati nella cavità uterina, svolgono un´azione diretta sugli spermatozoi, sia inibendone la motilità sia alterandone la capacità di fecondare l´ovulo.
La presenza di un corpo estraneo induce nell´ utero una reazione simil-infiammatoria, con produzione di cellule (linfociti, macrofagi e altre) e di sostanze prostaglandiniche che rendono difficoltoso l´annidamento e che sono dannose per gli spermatozoi.

Potenziali utilizzatrici
       
  • Coppie monogame, senza rischi di malattie sessualmente trasmesse.
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  • Puerpere.
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  • Donne con figli.
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  • Donne oltre i 35 anni.
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  • Donne che non possono o non vogliono utilizzare la contraccezione      ormonale.
Adolescenti e donne giovani senza figli
Questo metodo non è indicato come prima scelta.
 
Modo d’uso
       
  • In condizioni normali: subito dopo la fine delle mestruazioni  (secondo alcuni terzo/quarto giorno di mestruazioni).
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  • Dopo il parto: dopo sei settimane (consenso non unanime).
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  • Dopo parto con taglio cesareo: dopo qualche settimana, non prima che la cicatrice dell´incisione uterina sia consolidata.
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  • Dopo l’aborto: da subito o, meglio, nelle settimane successive (consenso non unanime).
Inserimento

   

       
  • Il dispositivo può essere inserito in qualsiasi giorno del ciclo,  ma sarebbe preferibile inserirlo negli ultimi giorni delle mestruazioni o subito dopo. In tale periodo, infatti, il canale cervicale si presenta leggermente dilatato.
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  • L´inserimento prevede un´accurata visita ginecologica per valutare l´assenza totale di infiammazioni e infezioni degli organi genitali e per      valutare le dimensioni dell´utero e osservarne forma e direzione, elementi  utili per scegliere il modello più indicato di IUD.
  • La tecnica di inserimento varia in base al modello, in ogni caso,  per essere efficace, lo IUD deve essere posizionato sul fondo (cioè la parte più alta) della cavità uterina.
 
Vantaggi
       
  • Garanzia di una contraccezione molto efficace e di lunga durata.
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  • Efficace subito dopo l´inserimento.
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  • Rapida reversibilità.
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  • Nessuna interferenza con il rapporti sessuali.
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  • Solleva la donna da ogni osservanza giornaliera del metodo  contraccettivo.
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  • Valida alternativa per le donne che non possono o non vogliono  assumere contraccettivi orali.
 
Svantaggi
       
  • Non protegge contro l´infezione da HIV o altre malattie  sessualmente trasmissibili. In caso di rischio di uno dei due partner va sempre usato il profilattico.
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  • Aumenta il rischio di infezioni pelviche nei primi giorni  dall´inserimento.
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  • Può causare sporadiche perdite ematiche o flusso mestruale più abbondante e crampi dolorosi durante il ciclo (sintomi che, tuttavia, tendono a   scomparire dopo 2-3 mesi dall´inserimento).
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  • Necessità del ginecologo per l´inserimento e la rimozione. La  scelta di adottare una spirale da parte delle donne deve sempre essere avallata dal medico, il quale deve escludere l´esistenza di eventuali  controindicazioni che, se non rispettate, possono compromettere la salute e la fertilità futura della donna.
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  • Fattori psicologici correlati alla presenza di "un corpo estraneo" o alla preoccupazione del controllo della posizione dei fili o alla possibilità di espulsione.
 
Controindicazioni
       
  • Gravidanza.
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  • Precedenti gravidanze extrauterine (consenso non unanime tra gli  specialisti).
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  • Infezioni pelviche (per es. salpingite, endometrite).
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  • Gravi malformazioni dell´utero.
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  • Fibromi deformanti la cavità uterina.
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  • Presenza di polipi all´interno dell´utero.
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  • Ipersensibilità o allergia al rame.
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  • Tumori all´apparato riproduttivo.
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  • Cardiopatie valvolari ad alto rischio di endocardite  (infiammazione della membrana che riveste la superficie interna del cuore,  denominata endocardio).
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  • Emorragie genitali di origine non chiara.
Controindicazioni relative
       
  • Assenza di figli.
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  • Restringimento del canale cervicale.
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  • Post partum (soprattutto nelle 6 prime settimane).
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  • Frequenti dismenorrea, menorragia, anemia.
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  • Terapie anticoagulanti.
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  • Terapie antinfiammatorie protratte per lungo tempo.
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  • Alcune terapie antibiotiche possono ridurre l´efficacia del rame.
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  • Donne affette da malattie sessualmente trasmesse (MST) o ad alto  rischio (partner sessuali multipli).
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  • Grave anemia.
Le controindicazioni all´uso della spirale sono connesse soprattutto a eventuali alterazioni della cavità uterina e alla presenza o al rischio di sviluppo di infiammazioni e infezioni a carico degli organi genitali interni, che potrebbero interferire con la fertilità futura della donna.

Prescrizione
La spirale deve essere applicata dal ginecologo.
Parlane con il tuo ginecologo: è l´interlocutore più qualificato per suggerirti se la spirale è il metodo più indicato per te.