Fin dagli anni Settanta è stato dimostrato che i dispositivi intrauterini al rame (o spirali) svolgono un'efficace attività come contraccettivi di emergenza.
I dispositivi intrauterini hanno, rispetto alla pillola del giorno dopo, due reali vantaggi:
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la possibilità di poterli applicare fino a 7 giorni dopo il rapporto non protetto e cioè in un periodo in cui i comuni metodi ormonali non possono essere più utilizzati;
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la possibilità, se la donna lo desidera, di poter adottare il dispositivo intrauterino come contraccezione stabile, una volta superata la fase di emergenza.
Tuttavia è importante sottolineare che la spirale non può essere applicata a tutte le donne. Per esempio è fortemente controindicata nelle adolescenti e nelle giovani donne senza figli, almeno con la finalità di una contraccezione duratura.
È controindicata anche nelle donne che hanno un alto rischio di infezione genito-urinaria, che potrebbe essere il risultato del rapporto sessuale non protetto. In questi casi è preferibile utilizzare la pillola del giorno dopo.