Scheda di approfondimento

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È un metodo lanciato in Europa (in Inghilterra, per la precisione) nel 2003 e disponibile anche in Italia dal 2004. Si tratta di un cerotto a rilascio transdermico che contiene un'associazione di un estrogeno (etinilestradiolo) e di un progestinico (norelgestromin). Si applica sulla cute pulita e asciutta una volta alla settimana per 21 giorni (3 settimane), seguite da una settimana di intervallo. Una volta applicato, il cerotto rilascia in circolo ogni giorno una quantità fissa dei due ormoni. Dopo l'applicazione, ci vogliono circa 48-72 ore perché vengano raggiunti livelli circolanti costanti di ormoni, che si mantengono per tutti i 7 giorni di impiego.
Per quanto riguarda indicazioni e controindicazioni, sembrano essere sovrapponibili a quelle della pillola estro-progestinica, sebbene i dati a supporto siano ancora insufficienti a determinarlo con certezza. Il cerotto a rilascio ormonale transdermico rappresenta un'opzione per tutte quelle donne, anche adolescenti, che non vogliono assumere una pillola ogni giorno o che fanno fatica a ricordarsene, o hanno difficoltà all'assunzione orale, o che vogliono sostituire metodo contraccettivo. D'altra parte altre donne non gradiscono la presenza visibile del cerotto. Il metodo è controindicato in gravidanza e allattamento e in presenza di gravi malattie o di alto rischio cardiovascolare.
 
Efficacia
L'efficacia contraccettiva sembra essere molto elevata.
 
Gli studi clinici disponibili non sono di ampiezza tale da poter dimostrare reali vantaggi del cerotto in termini di efficacia rispetto alla pillola estroprogestinica , nè se il suo impiego determini una migliore adesione al trattamento.
 
E’ stato documentato che nelle donne obese (dai 90 kg in su) l'efficacia contraccettiva si riduce.
L'efficacia contraccettiva si riduce anche in caso di:
 
·         Distacco, anche parziale del cerotto prima della scadenza.
·         Ritardo nella sostituzione o nella nuova applicazione dopo la sospensione.
·         Terapie prolungate con antibiotici di comune impiego e altri farmaci.
 
Meccanismo
Il meccanismo di azione del cerotto è simile a quello delle pillole estro-progestiniche e anche la sua efficacia contraccettiva sembra essere elevata.
 
L'attività anticoncezionale si esercita soprattutto attraverso un meccanismo d'azione multiplo:
·         Inibizione dell'ovulazione attraverso il blocco della sintesi di due ormoni: FSH e LH, denominati gonadotropine (azione antigonadotropa), e prodotti dall'ipofisi, una piccola ghiandola che si trova alla base del cervello.
·         Ispessimento del muco cervicale (azione antimuco), azione dovuta alla componente progestinica. Il muco diviene scarso, denso, impenetrabile agli spermatozoi.
·         Assottigliamento e ipotrofia dell'endometrio, la mucosa dell'utero, che diventa, quindi, meno adatto all'eventuale impianto di un ovulo (azione antiannidamento).
 
Potenziali utilizzatrici
·         Donne che hanno un'intolleranza digestiva (epigastralgia, nausea vomito etc) con i contraccettivi orali.
·         Donne che assumono la pillola ma hanno difficoltà di osservanza.
·         Donne con problemi metabolici.
·         Donne che vogliono una contraccezione ormonale ma non per via orale.
·         Donne che vogliono regolarizzare il proprio flusso mestruale.
 
Modo d’uso
·         Il primo cerotto va applicato preferibilmente il primo giorno del flusso mestruale (primo giorno del ciclo). Se c'è la necessità di applicarlo in un altro momento del ciclo, è possibile associando un secondo metodo contraccettivo, come il preservativo per i primi 7 giorni.
·         Il cerotto va sostituito ogni 7 giorni (sempre allo stesso giorno della settimana) per 3 settimane (21 giorni), seguite da 7 giorni di riposo, liberi da ormoni, in cui in genere si manifesta la tipica emorragia da sospensione.
·         È consigliabile cambiare area di applicazione, ogni volta che si sostituisce il cerotto. Al contrario della pillola, il momento della giornata in cui si sostituisce il cerotto non fa la differenza. La donna deve controllare ogni giorno che i bordi del cerotto siano ben attaccati
·         Si ricomincia lo stesso giorno dell'inizio per altre tre settimane (3 cerotti) + 1 settimana di riposo.
 
Passaggio da una pillola estroprogestinica al cerotto
Può avvenire in qualsiasi momento, non è necessario aspettare di completare la confezione di pillole. E' comunque preferibile iniziare sempre il primo giorno di un nuovo flusso mestruale (primo giorno del ciclo). Se si ritarda è indispensabile ricorrere a un secondo metodo contraccettivo per 7 giorni. Se è passata più di una settimana dall'ultima pillola.
 
Passaggio da una pillola progestinica al cerotto
Si può cominciare subito con il cerotto, associando un secondo metodo contraccettivo come il profilattico per 7 giorni.
 
Dopo un aborto
Si può applicare il cerotto il giorno stesso dell'intervento, senza misure contraccettive supplementari.
 
Dopo un parto
L'uso del cerotto è sconsigliato durante l'allattamento. In caso non si allatti, il cerotto può essere applicato alla ripresa dei rapporti sessuali (in genere non prima di 30 giorni dal parto), associando un secondo metodo, sia nei 7 giorni prima che nei 7 giorni dopo l'applicazione.
 
Vantaggi
·         Assorbimento dei principi attivi indipendente dall'apparato digerente e che non pesa sul fegato. Offre quindi una valida alternativa a quelle donne che hanno difficoltà all'assunzione orale.
·         Rilascio dei principi attivi graduale e costante che evita sbalzi di concentrazione nel sangue, garantendo un'azione continua e prolungata.
·         Applicazione settimanale e non assunzione giornaliera.
·         Evita le fluttuazioni ormonali giornaliere tipiche di una somministrazione orale, garantendo dei livelli ormonali più stabili.
·         Non interferisce con i rapporti sessuali.
·         È gestibile in modo autonomo dalla donna.
·         Permette di svolgere le normali attività quotidiane, comprese la doccia e il bagno o attività sportive.
 
 
Svantaggi
·         Necessita di prescrizione medica (non è tuttavia necessaria la visita ginecologica prima dell'inizio del metodo)
·         Il cerotto può determinare irregolarità del ciclo e perdite ematiche soprattutto nei primi mesi dell'applicazione, effetti che tendono a scomparire con la continuazione. Alcuni studi hanno evidenziato una maggiore incidenza di spotting con l'uso del cerotto rispetto alla pillola estroprogestinica.
·         Non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e dall'HIV. In caso di presunto o accertato rischio è indispensabile utilizzare il preservativo ad ogni rapporto.
·         Può provocare effetti collaterali come nausea, , cefalea, reazioni nel sito di applicazione, soprattutto all'inizio del metodo. Secondo alcuni studi, tensione mammaria e dismenorrea appaiono con maggiore frequenza con il cerotto che non con la pillola. Gli effetti sono in genere di lieve entità e tendono a scomparire proseguendo il trattamento. In caso persistano è raccomandabile consultare il proprio ginecologo.
·         Può staccarsi prima del tempo.
·         È controindicato in gravidanza e in presenza di gravi malattie.
·         Altri svantaggi relativi alla contraccezione ormonale.
 
Tollerabilità
La tollerabilità generale dei metodi ormonali è migliorata notevolmente nel corso degli anni, in relazione soprattutto alla drastica riduzione dei dosaggi di ormoni, che oggi risultano ottimamente accettati e ben tollerati dalla maggior parte delle donne che li utilizzano. L'anello contiene un dosaggio molto basso di ormoni estro-progestinici.
 
Benefici
Il cerotto a rilascio ormonale transdermico offre presumibilmente tutti i benefici non contraccettivi della pillola, senza l'obbligo della somministrazione giornaliera. Ulteriori studi sono in corso per valutare questi aspetti.
 
Controindicazioni
Le controindicazioni assolute per il cerotto a rilascio ormonale transdermico sono le stesse della pillola estro-progestinica e tra queste:
 
·         Gravidanza e allattamento.
·         Storia presente o passata, personale o familiare, di trombosi venosa e arteriosa (al momento non è noto se il rischio di tromboembolismo venoso associato all'uso del cerotto sia diverso da quello dei contraccettivi orali).
·         Gravi malattie epatiche.
·         Tumori all'apparato riproduttore.
·         Emorragie genitali di natura non accertata.
·         Ipersensibilità ai principi attivi.
·         Fumo in età superiore ai 35-40 anni (aumenta il rischio di trombosi venosa).
·         Patologie importanti, ad alto rischio cardiovascolare (diabete, ipertensione, alterazioni lipidiche, altre malattie ad alto rischio cardiovascolare, etc.).
·         Obesità grave.
·         Emicrania.
·         Alcuni tumori.
·         Morbo di Crohn e colite ulcerativa.
 
Precauzioni
Situazioni che richiedono le dovute precauzioni o che rappresentano controindicazioni relative sono identiche o sovrapponibili alle precauzioni per l’utilizzo della pillola estro-progestinica.
 
Prescrizione
Il cerotto trasdermico richiede la ricetta medica.
 
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